TDV sbarca a Pavia: la prima scuola di design indiana in Europa

Il design è presentato come leva per la trasformazione sociale, con un focus su temi strategici per lo sviluppo globale come la mobilità, la sostenibilità e la rigenerazione urbana.

Con questa visione è nato nel 2014 The Design Village (TDV), un centro di formazione con sede originaria a Noida, nei pressi di New Delhi, concepito per interpretare il design come strumento capace di analizzare i sistemi umani, i contesti culturali e l’impatto sociale di oggetti e spazi.

Il progetto e il campus

Oggi TDV ha inaugurato il suo primo campus europeo a Borgo Priolo, in provincia di Parma, scegliendo deliberatamente l’Italia come luogo di insediamento, paese riconosciuto a livello internazionale per la tradizione e la cultura del design. Si tratta del primo istituto di design asiatico con una presenza accademica fisica nel Paese.

The Design Village ha dichiarato:

“Questa iniziativa rappresenta un cambiamento importante nel modo in cui la formazione al design nata in India si integra con i sistemi globali, con l’intento di contribuire attivamente al dibattito internazionale su progetto e creatività.”

Il campus italiano è concepito per offrire agli studenti un’immersione nel patrimonio europeo del design, favorendo lo scambio interculturale e pratiche interdisciplinari applicate a contesti reali, con attività didattiche e laboratoriali che puntano all’innovazione sociale e tecnologica.

Contesto e impatto

La collaborazione con il Politecnico di Milano costituisce un elemento strategico: un ponte accademico che facilita scambi di docenti, progetti di ricerca congiunti e opportunità di tirocinio. Nei piani formativi sono previsti progetti applicati su mobilità, sostenibilità e rigenerazione urbana, finalizzati a produrre soluzioni concrete per territori e comunità.

L’insediamento di un campus internazionale in area rurale o periurbana può avere ricadute economiche e sociali sul territorio, stimolando rigenerazione, nuove collaborazioni tra imprese locali e accademia, e la creazione di percorsi di formazione specialistica che rispondono a esigenze produttive e culturali.

Per l’Italia e per il sistema europeo del design, l’arrivo di TDV rappresenta anche un’opportunità di confronto con approcci progettuali provenienti dall’Asia meridionale, favorendo la circolazione di conoscenze, pratiche progettuali e metodi didattici che possono arricchire curricula e politiche pubbliche in ambito urbano e ambientale.

Nei prossimi mesi è attesa l’attivazione di programmi, workshop e partnership locali e internazionali: l’obiettivo dichiarato è consolidare un centro che non solo formi progettisti, ma contribuisca a un dibattito più ampio sulle responsabilità sociali del design e sul suo ruolo nelle trasformazioni territoriali.