Il progetto di legge crypto clarity ha appena il 30% di probabilità di essere approvato quest’anno, avverte Hammond di Wintermute
- 11 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ron Hammond, responsabile della politica presso il market maker crypto Wintermute, offre una valutazione prudente sul destino del Clarity Act, stimandone le possibilità di approvazione nel corso dell’anno intorno al 30% nonostante l’aumento di attenzione a Washington.
Prospettive e probabilità
Ron Hammond ha detto:
“Ci sono molte componenti in movimento.”
La sua valutazione rispecchia segnali più ampi sul mercato: sondaggi tra lobbyisti e staff indicano percentuali di passaggio relativamente basse e mercati predittivi mantengono le probabilità intorno al pareggio. Questo scarto riflette l’incertezza sulla traiettoria normativa della proposta.
Iter legislativo e calendario
I promotori del disegno di legge cercano di farlo avanzare nelle commissioni parlamentari, con alcuni che auspicano una votazione in tempi relativamente brevi. Tuttavia i calendari sono risultati volatili e soggetti a continui aggiustamenti.
Ron Hammond ha detto:
“Queste date si stanno spostando.”
Ron Hammond ha detto:
“C’è luce alla fine del tunnel, ma lungo il percorso ci sono ostacoli.”
Perché il Clarity Act è cruciale
Il disegno di legge mira a definire la struttura regolatoria del mercato delle criptovalute negli Stati Uniti, compresa la codifica delle competenze della Securities and Exchange Commission e della Commodity Futures Trading Commission sulla supervisione degli asset digitali.
Una normativa chiara distinguendo quali asset sono titoli e quali sono commodity, e stabilendo norme sul trading, la custodia e la conformità, è considerata un fattore determinante per l’adozione istituzionale. L’attuale quadro frammentato ha mantenuto su posizioni difensive grandi gestori patrimoniali, banche e fondi pensione per i rischi legali e di compliance.
Ostacoli principali: le banche
Al centro delle difficoltà permangono le resistenze delle banche tradizionali, in particolare sul tema se le stablecoin debbano poter offrire rendimento (yield). Rapporti economici ufficiali hanno contestato alcuni argomenti delle banche, ma i negoziati restano bloccati su punti sensibili.
Ron Hammond ha detto:
“Ci sono stati tentativi da più parti — da Coinbase, dalla Casa Bianca, dai redattori del disegno di legge — per trovare una soluzione.”
Ron Hammond ha detto:
“Ma a ogni svolta le banche si rifiutano di cedere.”
Una proposta di compromesso sul rendimento delle stablecoin avanzata alcune settimane fa non ha soddisfatto né le istanze bancarie né quelle del settore crypto, costringendo i negoziatori a rivedere il testo. Si sta discutendo una nuova versione, ma le aspettative rimangono caute.
Impatto politico e divisioni interne
La contrapposizione delle banche influisce anche sulla dimensione politica del provvedimento, incidendo in particolare sul sostegno dei parlamentari appartenenti al Partito Democratico. Alcuni rappresentanti che hanno ricevuto contributi dall’industria crypto si trovano ora a bilanciare pressioni contrastanti.
Ron Hammond ha detto:
“Se sei un democratico che ha preso fondi dalla crypto, quale posizione assumi su questa questione?”
Hammond ha inoltre segnalato che sviluppi giudiziari o investigativi legati a figure politiche di rilievo potrebbero generare ulteriori difficoltà: in particolare, un’intensificazione delle indagini su operazioni crypto correlate a Donald Trump potrebbe complicare il sostegno di alcuni membri del Congresso nelle settimane successive.
Ron Hammond ha detto:
“Tutto ciò diventa un’altra complicazione.”
Nonostante gli attriti, Hammond ritiene che esista ancora una via stretta ma praticabile: avanzamenti in commissione e negoziati continui potrebbero tenere vivo il testo fino a metà anno, quando gli incentivi politici potrebbero cambiare.
Ron Hammond ha detto:
“Ci saranno a breve alcuni progressi.”
Conseguenze per Wintermute e per il mercato
Per Wintermute, uno dei principali market maker crypto a livello globale, l’esito legislativo è strategico: la società ha aumentato la propria presenza negli Stati Uniti e sta potenziando il team a New York, segnalando un impegno più ampio dell’industria verso il mercato statunitense qualora il quadro regolatorio diventasse più favorevole.
Ron Hammond ha detto:
“Wintermute ha ampliato le operazioni dopo le elezioni aprendo un ufficio negli Stati Uniti e abbiamo assunto attivamente.”
Una legge di ordine comprensivo sul funzionamento del mercato ridurrebbe l’ambiguità normativa, consentendo agli investitori istituzionali di aumentare l’esposizione, lanciare prodotti e integrare le criptovalute nei sistemi finanziari tradizionali con maggiore certezza legale.
Resta però il fatto che, allo stato attuale, la probabilità indicata da Hammond rimane intorno al 30% per il 2026: un promemoria che il progresso a Washington non si traduce automaticamente in approvazione immediata.
Contestualizzazione e prospettive
Per comprendere le implicazioni pratiche è utile ricordare i ruoli delle agenzie coinvolte: la Securities and Exchange Commission si occupa tradizionalmente della regolazione dei titoli, mentre la Commodity Futures Trading Commission supervisiona i mercati dei futures e delle commodity. Il Clarity Act cerca di chiarire competenze e limiti di intervento per evitare sovrapposizioni e incertezze legali.
Se il dibattito si sbloccherà, il settore potrà beneficiare di una maggiore partecipazione istituzionale. In caso contrario, molte grandi entità finanziarie potrebbero continuare a operare con cautela, rallentando l’innovazione e l’integrazione delle criptovalute nei prodotti finanziari tradizionali.