Giudice federale ferma l’Arizona: niente accuse penali contro Kalshi

Un giudice federale ha bloccato temporaneamente la possibilità per lo stato di Arizona di procedere con accuse penali contro il fornitore di mercati predittivi Kalshi, accogliendo una mozione presentata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Decisione del giudice

Il giudice distrettuale Michael Liburdi, della District of Arizona, ha emesso un provvedimento che impedisce lo svolgimento dell’udienza preliminare programmata dallo stato, ordinando una sospensione temporanea delle azioni penali nei confronti di Kalshi.

Lo stato di Arizona aveva annunciato l’intenzione di contestare fino a venti capi d’accusa a Kalshi, sostenendo che la piattaforma offriva prodotti assimilabili a scommesse in violazione della normativa statale.

Nel provvedimento cautelare il giudice ha stabilito che i convenuti sono temporaneamente vincolati e impediti dall’applicare le leggi sul gioco d’azzardo dello stato in azioni civili o penali rispetto a contratti elencati su mercati regolamentati dalla CFTC, secondo quanto riportato dal consulente regolamentare senior di Paradigm, Stefan Schropp.

Reazioni della CFTC

Michael Selig ha commentato la decisione del giudice:

“Il regolatore ha apprezzato la decisione del tribunale. La scelta dell’Arizona di utilizzare il diritto penale statale contro aziende che operano in conformità con la normativa federale crea un pericoloso precedente, e l’ordinanza odierna invia un chiaro messaggio: l’intimidazione non è una tattica accettabile per eludere la legge federale.”

Contesto legale e posizioni contrapposte

La CFTC ha avviato cause contro lo Arizona e altri stati sostenendo che i cosiddetti prediction markets, o event contracts, devono essere considerati swaps soggetti alla supervisione federale e che, di conseguenza, la normativa federale prevarrebbe sulla legislazione statale.

I giudici statali e federali si sono espressi in modo differenziato: in alcune cause i tribunali statali hanno dato ragione agli stati, mentre corti federali di grado superiore hanno offerto interpretazioni diverse sul ruolo della CFTC e sulla portata della preminenza federale.

Un esempio recente ha visto un tribunale del Nevada autorizzare temporaneamente il Gaming Control Board a bloccare le attività di Kalshi mentre un procedimento più ampio è in corso, misura che riflette il contrasto tra norme statali sul gioco e la regolazione federale dei mercati finanziari.

Decisioni dei tribunali d’appello e sviluppi

La settimana scorsa la Third Circuit Court of Appeals ha stabilito che i mercati predittivi rientrano nella regolazione della CFTC, lasciando all’agenzia la discrezionalità di decidere se vietare o meno l’offerta di prodotti legati allo sport da parte dei fornitori.

La Ninth Circuit Court of Appeals ha invece declinato di intervenire nel caso del Nevada, consentendo al tribunale statale di proseguire nel blocco di Kalshi, ma ha programmato un’udienza su un ricorso consolidato per permettere ai vari fornitori e alle parti interessate di esporre le proprie ragioni.

Il provvedimento del giudice Liburdi che sospende l’azione dello stato di Arizona è arrivato pochi giorni dopo il rigetto, da parte dello stesso tribunale federale, della richiesta preliminare di Kalshi volta a ottenere una misura cautelare contro lo stato.

Implicazioni e prossimi passi

La vicenda mette in luce la tensione normativa tra autorità federali e governi statali sulla regolamentazione di strumenti finanziari innovativi come i prediction markets, con implicazioni per la supervisione, l’applicazione della legge e la certezza giuridica per gli operatori del settore.

Nei prossimi mesi saranno cruciali le prossime udienze davanti alle corti d’appello e le eventuali decisioni della CFTC, che potrebbero definire più chiaramente i confini dell’intervento federale e l’operatività dei mercati predittivi negli Stati Uniti.