Trecentocinquanta miliardi di dollari in stablecoin non rendono nulla ai detentori: OpenEden vuole cambiare le cose

Circa 350 miliardi di dollari in stablecoin circolano attualmente nel mercato crypto, e quasi tutti questi strumenti non generano rendimento per chi li detiene: gli interessi vengono incassati dagli emittenti.

Jeremy Ng ha detto:

“Tether e Circle trattengono tutto l’interesse. Consentire ai detentori di stablecoin di spostarsi verso un rendimento libero da rischio, liquido e altamente componibile ha molto senso.”

Per OpenEden, la soluzione è relativamente semplice: portare on‑chain un prodotto tradizionale di finanza, il money market fund, attraverso la tokenizzazione. L’obiettivo è trasformare un investimento tipicamente liquido e a basso rischio in un asset utilizzabile nell’ecosistema crypto, come garanzia o riserva di valore.

La proposta e il suo razionale

La scelta di partire dai fondi del mercato monetario nasce da considerazioni di base: sono tra gli strumenti più liquidi al mondo e, per costruzione, presentano un profilo di rischio molto contenuto rispetto ad altre classi di attivo.

Jeremy Ng ha detto:

“È lo strumento più liquido in assoluto e, di norma, è privo di rischio. In forma on‑chain questo non esiste ancora.”

La proposta non si limita a produrre un rendimento DeFi costruito con incentivi di protocollo: OpenEden sta infatti tokenizzando il prodotto sottostante reale, gestito e custodito da un soggetto istituzionale, in modo che il rendimento rispecchi quello del fondo tradizionale.

Il fondo sottostante è amministrato e custodito da Bank of New York, che opera come gestore e depositario del portafoglio. Secondo quanto illustrato, la gestione è analoga a quella dei loro fondi del mercato monetario tradizionali: l’innovazione è nella rappresentazione tokenizzata che ne consente l’impiego nell’ambiente crypto.

La piattaforma di tokenizzazione

Per scalare questa idea, OpenEden ha sviluppato una piattaforma chiamata OpenEden Atlas, pensata per consentire a gestori di asset, emittenti di stablecoin e proprietari di capitali di portare prodotti finanziari on‑chain in modo regolamentato e tracciabile.

La piattaforma ha già ampliato l’offerta includendo crediti ad alto rendimento e prodotti multilivello di generazione di reddito, sfruttando la tokenizzazione per migliorare l’accessibilità e la composabilità degli asset nel panorama crypto.

La prossima frontiera: credito pubblico

Secondo OpenEden, il passo successivo è la tokenizzazione del credito pubblico: obbligazioni investment grade e debito dei mercati emergenti. Queste classi rappresentano una fetta consistente delle allocazioni tradizionali e non sono ancora diffuse in forma tokenizzata.

Nel mondo finanziario tradizionale, la costruzione del portafoglio di una istituzione o di un investitore con elevato patrimonio prevede spesso il 40–50% in strumenti a reddito fisso, con una componente importante costituita da obbligazioni investment grade. Portare questa struttura on‑chain richiede che lo strato del reddito fisso sia adeguatamente rappresentato e accessibile.

OpenEden collabora già con diversi grandi gestori patrimoniali per sviluppare soluzioni che consentano l’integrazione di queste classi di attivo negli ecosistemi tokenizzati, con l’obiettivo di ricostruire le tradizionali allocazioni in un contesto digitale.

Implicazioni regolamentari e operative

L’introduzione di prodotti tradizionali in forma tokenizzata solleva questioni pratiche e normative rilevanti: vigilanza sul risparmio, requisiti di custodia, conformità antiriciclaggio, divulgazione e trasparenza sui sottostanti. L’uso di depositari istituzionali come Bank of New York mira a mitigare alcune di queste criticità, ma restano temi aperti per autorità finanziarie e operatori di mercato.

Dal punto di vista operativo, la tokenizzazione promette vantaggi come maggiore composabilità degli asset, accesso 24/7, velocità di regolamento e potenziale ampliamento della base di investitori. Tuttavia, l’adozione su larga scala richiederà standard tecnici condivisi e soluzioni per la gestione della liquidità on‑chain e off‑chain.

Prospettive per il mercato

Se la costruzione di portafogli tradizionali dovesse migrare in modo significativo verso soluzioni on‑chain, la componente a reddito fisso dovrà essere disponibile in forma tokenizzata e conforme alle regole. Questo processo potrebbe favorire una maggiore integrazione tra finanza tradizionale e finanza decentralizzata, offrendo agli investitori nuove modalità di accesso e gestione del rischio.

In sintesi, la tokenizzazione dei fondi del mercato monetario rappresenta un punto di partenza pragmatico: sfrutta la liquidità e il basso rischio di un prodotto consolidato per introdurre rendimenti reali nell’ecosistema crypto, aprendo la strada a una più ampia digitalizzazione del reddito fisso e ad un ripensamento delle dinamiche di mercato.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.