Ovs spinge i ricavi del marchio Goldenpoint verso una crescita a due cifre

I dati relativi a Goldenpoint confermano che le operazioni più efficaci per Ovs restano quelle nel settore moda, storico nucleo del gruppo guidato da Stefano Beraldo. Oltre al marchio principale, il portafoglio include brand come Piombo, Stefanel e Les Copains, mentre è stata archiviata l’ipotesi di integrazione di Kasanova. Questi elementi indicano una strategia coerente di consolidamento e rilancio dei segmenti core del business.

Stefano Beraldo ha spiegato:

“L’acquisizione di Goldenpoint è stata completata nel luglio 2025, in anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale. In questi otto mesi abbiamo lavorato molto, partendo dal prodotto e rivedendo il concept dei negozi. La struttura industriale e distributiva del gruppo ci ha supportato: abbiamo rinnovato rapidamente l’assortimento e aggiornato gli interni senza stravolgerli. Nel secondo semestre dello scorso anno le vendite sono cresciute di oltre il 10% e nel primo trimestre 2026 la tendenza si è ulteriormente rafforzata.”

Un 2025 in controtendenza

Il 2025 si è rivelato un anno particolare per il comparto moda: molti operatori hanno registrato un rallentamento, ma Ovs ha mostrato segnali positivi. I dati preliminari pubblicati a inizio anno indicavano vendite in aumento del 7% a 1,74 miliardi di euro e un ebitda stimato a 218 milioni, in crescita dell’11%. La generazione di cassa netta (free cash flow) è stata indicata in circa 85 milioni, superiore del 20% rispetto all’esercizio precedente.

Questi risultati riflettono non solo un miglioramento operativo, ma anche un riposizionamento dell’insegna principale nel percepito dei consumatori. Interventi sui marchi acquisiti e una politica assortimentale mirata hanno contribuito a trasformare l’immagine di Ovs rispetto a quanto percepito cinque-dieci anni fa.

La «formula» del successo dei vari marchi del gruppo

La strategia del gruppo si concentra sul rapporto qualità-prezzo piuttosto che su un ribasso dei prezzi. Questo approccio è stato applicato anche a Goldenpoint, con l’obiettivo di competere con grandi operatori del segmento intimo e calzetteria senza tuttavia spostare il brand troppo verso l’alto.

Stefano Beraldo ha dichiarato:

“Non puntiamo a offrire il prezzo più basso, bensì il miglior rapporto qualità-prezzo. Con Goldenpoint l’obiettivo non è riposizionare il marchio verso l’alto, ma diventare un competitor di operatori come Intimissimi o Calzedonia. Al momento dell’acquisizione Goldenpoint aveva circa 100 milioni di ricavi: puntiamo a raggiungere rapidamente i 130. Le calze e la corsetteria rimarranno core, ma abbiamo potenziato categorie come pigiami, leggings, maglieria e costumi da bagno. L’uomo rappresenta oggi il 5% delle vendite; la priorità è la donna, senza escludere sviluppi futuri per la clientela maschile.”

La strategia distributiva privilegia i negozi monomarca: Goldenpoint amplierà la propria rete senza inserirsi negli spazi di Ovs, contrariamente a quanto avviene per brand come Piombo e Les Copains. Circa 50 punti vendita sono già stati ristrutturati; negli ultimi nove mesi ne sono stati aperti altri 60, di cui 40 in franchising. Con ulteriori aperture previste, la rete dovrebbe arrivare a circa 400 punti vendita entro il 2026.

Obiettivi ambiziosi

Il gruppo punta a una crescita organica e per linee esterne, sfruttando le sinergie industriali e distributive. L’aumento di quote di mercato registrato da Goldenpoint indica che la qualità delle scelte strategiche sta producendo risultati concreti, in un contesto geopolitico e macroeconomico sempre più incerto.

Stefano Beraldo ha commentato:

“La crescita a due cifre di Goldenpoint supera quella del settore: ciò significa che abbiamo già guadagnato quote di mercato. Ogni giorno il contesto internazionale si complica; noi ci concentriamo sulle decisioni del gruppo e sui risultati che stanno arrivando. Oltre all’abbigliamento, la cosmetica è il comparto a più rapida crescita nei negozi Ovs, grazie ai prodotti per la cura di pelle, corpo e capelli del marchio Shaka, presente recentemente al Cosmoprof di Bologna. A breve affiancheremo al progetto altri due brand.”

Per comprendere gli impatti di queste scelte è utile considerare alcune dinamiche del retail: la differenziazione dell’offerta attraverso brand distintivi, il potenziamento dell’esperienza in negozio, la gestione efficiente della catena logistica e l’integrazione omnicanale sono elementi che possono sostenere margini e generazione di cassa in un mercato competitivo. Le mosse strategiche di Ovs si collocano in questa direzione, con l’obiettivo di consolidare la presenza sul territorio e incrementare la profittabilità.



Author: Tony
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