L’impennata dei prezzi dell’energia manda alle stelle gas (+70%) ed elettricità (+100%) in cinque anni

L’analisi annuale di Enea sul sistema energetico italiano per il 2025 mostra una situazione complessa: i prezzi all’ingrosso sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2024, ma rispetto al 2022 i costi risultano significativamente più elevati, con un aumento di circa il 70% per il gas e del 100% per l’elettricità.

Analisi e principali risultati

L’Analisi di Enea per il 2025 segnala una lieve crescita della quota delle rinnovabili nei consumi finali (+1 punto percentuale), ma conferma un ritardo rispetto agli obiettivi delineati nel Pniec. I dati preliminari del primo trimestre del 2026 indicano una riduzione sia delle emissioni di CO2 sia dei consumi energetici, entrambe dell’ordine dell’1% rispetto al corrispondente periodo precedente.

Francesco Gracceva ha spiegato:

“Per centrare il target previsto dalla Energy Efficiency Directive (Eed) nell’ambito della UE a 27 sarebbe necessario un calo dei consumi medi annui intorno al 3%. Il Pniec italiano, invece, fissa un obiettivo meno ambizioso: per raggiungerlo servirebbe una riduzione inferiore al 2% annuo.”

Consumi per fonte

Analizzando i consumi per fonti primarie, nel 2025 si registra un aumento dei consumi di gas di circa il 2%, dovuto a temperature medie più rigide e a una maggiore domanda da parte degli impianti termoelettrici. Nonostante la crescita rispetto all’anno precedente, il consumo di gas resta comunque inferiore di circa il 14% rispetto alla media 2017‑2022 e in linea con le prescrizioni europee.

I consumi di petrolio nei trasporti si attestano su livelli sostanzialmente invariati, mentre si osserva una contrazione nell’impiego nel settore petrolchimico, segno di una domanda settoriale in trasformazione.

Il carbone subisce un calo pronunciato (-16%) e torna a essere marginale nella generazione elettrica, coerente con il percorso di decarbonizzazione del mix di produzione.

La domanda di energia elettrica nel complesso rimane sui livelli del 2024, confermando una relativa stazionarietà nel grado di elettrificazione dei consumi rispetto agli anni più recenti.

Rinnovabili e produzione elettrica

La quota delle rinnovabili sui consumi finali supera di poco il 20%, ancora distante dall’obiettivo del 25% fissato dal Pniec. In termini assoluti, il campo di crescita più rilevante è stato il fotovoltaico, che è aumentato del 25% e ora produce oltre un sesto dell’intera produzione elettrica nazionale.

Per settori, i consumi mostrano un lieve incremento nel comparto dei trasporti (+0,5%), mentre il settore civile risulta pressoché stabile, segnalando la necessità di azioni più incisive per l’efficienza energetica e l’elettrificazione degli usi finali.

Implicazioni politiche e prospettive

I risultati evidenziati dall’analisi richiamano la necessità di accelerare sia la diffusione delle rinnovabili sia gli interventi di efficientamento energetico per rispettare gli impegni europei e nazionali. Per avvicinarsi agli obiettivi della Eed e del Pniec servono politiche di sostegno mirate: semplificazione delle procedure autorizzative, investimenti nella rete e nelle tecnologie di accumulo, incentivi per la riqualificazione degli edifici e per la mobilità a basse emissioni.

L’incremento dei prezzi rispetto al 2022 sottolinea inoltre l’importanza di strategie di contenimento dei costi per famiglie e imprese, attraverso strumenti che favoriscano la riduzione dei consumi e la gestione efficiente della domanda energetica.

Nel complesso, il quadro 2025 delineato da Enea indica progressi limitati ma segnali positivi; il pane per i decisori rimane però consistente, con la necessità di misure strutturali per accelerare la transizione energetica e garantire la sostenibilità economica e ambientale del sistema energetico nazionale.