Circle (CRCL) e Bullish (BLSH) restano fuori dal rally di giovedì

I mercati azionari statunitensi e le criptovalute hanno registrato un recupero giovedì su un calo delle preoccupazioni legate al Medio Oriente, ma alcune società del settore crypto hanno subito ribassi significativi.

Andamento di mercato e principali movimenti

Bitcoin è salito oltre la soglia dei 72.000 dollari, raggiungendo il livello più alto in più di tre settimane, spinto da segnali percepiti come positivi sul fronte geopolitico. Nel complesso, il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,8% e il S&P 500 dello 0,6%.

Downgrade e dinamiche specifiche delle società crypto

Circle ha registrato un calo del 9,9% attestandosi a 85,10 dollari dopo che la società di intermediazione Compass Point ha declassato il titolo da Neutral a Sell e ha abbassato il prezzo obiettivo a 77 dollari. Gli analisti hanno sottolineato che, sebbene il USDC abbia mostrato una maggiore tenuta rispetto ai cicli ribassisti precedenti, la crescita dell’offerta si sta spostando verso canali a margini inferiori.

Nel report di analisi è stato evidenziato che attualmente più USDC si trova su piattaforme come Sky, Binance e Ethena, dove accordi di revenue sharing riducono l’efficacia economica per Circle. Questo fenomeno può comprimere il “paniere” dei profitti anche se la quantità di stablecoin rimane stabile. Inoltre, Compass Point ha stimato che il titolo scambia a circa 40 volte un ipotetico EBITDA adjusted del 2027 giudicato ottimistico, e ha avvertito che le stime consensuali per il 2026 e il 2027 potrebbero dover essere riviste al ribasso qualora i margini lordi della prima metà del 2026 si contrassero.

Bullish ha sofferto una flessione del 6,5% a 36,12 dollari dopo che Rosenblatt ha ridotto il rating da Buy a Neutral pur mantenendo il prezzo obiettivo a 39 dollari. Gli analisti hanno osservato che Bullish viene valutata a circa 28 volte l’EBITDA adjusted consensuale, un premio rispetto ad altri player come Coinbase e Robinhood, e che le stime appaiono più esposte nel momento in cui l’attività crypto rallenta e i vantaggi non ricorrenti legati a IPO svaniscono.

Anche Coinbase ha registrato perdite significative nella seduta, segnalando una pressione diffusa sul settore legata a revisioni di stima e a timori sulla sostenibilità dei ricavi in scenari di mercato meno attivi.

Implicazioni economiche e considerazioni sugli investimenti

I declassamenti e le revisioni degli analisti riflettono due problemi principali: la potenziale erosione dei margini quando una quota più ampia delle attività crypto si concentra su canali a revenue sharing e la maggiore vulnerabilità delle previsioni di profitto in uno scenario di diminuita attività di mercato. Per gli investitori, questo significa che non è sufficiente monitorare i volumi o la capitalizzazione di una stablecoin: è necessario valutare dove quella liquidità è allocata e come gli accordi commerciali influiscono sui flussi di ricavo.

Contesto geopolitico e reazioni dei mercati

Il movimento rialzista delle criptovalute è stato associato a notizie su un possibile ridimensionamento delle tensioni tra Israele e i Paesi confinanti. In particolare, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver incaricato il suo gabinetto di avviare negoziati diretti con Lebanon, una mossa che i mercati hanno interpretato come un segnale di de-escalation regionale.

Fonti internazionali hanno inoltre riferito che l’inviato Steve Witkoff avrebbe chiesto a Netanyahu di ridurre le operazioni in territorio libanese e di aprire un canale negoziale. Questo sviluppo è stato letto come un cambiamento rispetto al precedente approccio del presidente Donald Trump, che aveva inizialmente lasciato maggiore libertà di azione al leader israeliano prima di annunciare un cessate il fuoco con Iran pochi giorni dopo.

In sintesi, i mercati hanno reagito positivamente a segnali di riduzione delle tensioni geopolitiche, ma le debolezze specifiche del modello di business e delle valutazioni delle società crypto continuano a generare volatilità e revisione delle stime da parte degli analisti.