Bollinato il ddl sull’immigrazione: niente stretta sui parlamentari nei Cpr

Ragioneria generale dello Stato ha bollinato il disegno di legge in materia di immigrazione che comprende la delega per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo, approvato in Consiglio dei ministri l’11 febbraio.

Contenuti principali del provvedimento

Il testo del ddl introduce misure rilevanti per la gestione dei flussi migratori, tra cui la previsione di un blocco navale e modifiche al testo unico sull’immigrazione. Tra le novità tecniche è previsto che gli stranieri trattenuti nei Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio) possano utilizzare telefoni senza fotocamera oltre agli apparecchi fissi già consentiti.

La norma sul blocco navale è pensata per rafforzare il dispositivo di controllo delle frontiere marittime e contrastare le partenze irregolari, e richiederà coordinamento operativo con le autorità marittime e con le regole europee in materia di soccorso e protezione dei diritti fondamentali.

Accesso ai Cpr e ruolo di governo e parlamentari

Rispetto alle bozze circolate nelle settimane precedenti, nel testo definitivo non figura più la specificazione che limitava l’accesso ai Cpr da parte di membri del governo e di parlamentari «limitatamente alla facoltà di colloquio con gli stranieri presenti nei centri che ne fanno richiesta». La cancellazione di quella precisazione modifica il quadro normativo sull’accesso istituzionale ai centri.

La disciplina dell’accesso a strutture di trattenimento e detenzione è sensibile sul piano dei diritti e della trasparenza: il testo finale dovrà quindi essere interpretato alla luce delle garanzie procedurali previste per la tutela delle persone trattenute e del ruolo di controllo del Parlamento e delle istituzioni di garanzia.

Coperture finanziarie e conseguenze pratiche

Per l’attuazione della delega sono previste coperture per circa 40 milioni di euro: 657.211 euro per il 2026 e 19,6 milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi. Oltre la metà di tali risorse è attribuita al Fondo per le esigenze indifferibili.

Il testo precisa inoltre che, qualora i decreti legislativi di attuazione comportassero oneri ulteriori o non coperti dalle risorse del Fondo europeo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione, sarà necessario procedere preventivamente alla definizione delle risorse aggiuntive richieste prima di dare esecuzione alle previsioni normative.

Dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, il disegno di legge seguirà l’iter parlamentare per l’esame e l’approvazione: una volta riconosciuta la delega, il governo potrà emanare i decreti legislativi previsti per recepire le disposizioni del Patto Ue su migrazione e asilo, nel rispetto dei vincoli finanziari indicati dal provvedimento.



Author: Tony
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