Via libera del Senato al decreto bollette: ora è legge, dai bonus al telemarketing tutte le novità
- 9 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Senato ha approvato con la fiducia il decreto bollette, che dopo la seconda lettura a Palazzo Madama è stato convertito in legge: i voti favorevoli sono stati 102, i contrari 64 e le astensioni 2. Il provvedimento doveva essere convertito in legge entro il 21 aprile.
Tra gli interventi previsti dal testo figura la possibilità di utilizzare, in caso di emergenza energetica, le centrali a carbone italiane fino al 2038, una proroga di tredici anni rispetto alla scadenza indicata dal Piano nazionale energia e clima, che prevedeva lo spegnimento entro dicembre 2025. Il provvedimento contiene inoltre misure di contrasto al telemarketing indesiderato e interventi a favore dei trasporti a minore impatto ambientale.
Di seguito si riassumono le principali novità introdotte dalla legge, con chiarimenti sulle modalità di attuazione e sugli effetti attesi per famiglie e imprese.
Bonus sociale da 115 euro
Per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro destinato ai titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica. Le risorse non utilizzate entro la fine del 2026 verranno riallocate allo Stato.
È inoltre previsto un meccanismo volontario per i venditori di energia elettrica: per il 2026 e il 2027 i fornitori possono riconoscere, su base volontaria e previo rilascio di una attestazione, un contributo ai clienti domestici non titolari del bonus sociale con ISEE annuo non superiore a 25.000 euro.
Spesa per il teleriscaldamento
A partire dal 1° gennaio 2026, le famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto al bonus elettrico avranno anche la possibilità di ottenere la compensazione della spesa per il teleriscaldamento. Questo estende il sostegno alle utenze che utilizzano reti di riscaldamento urbano.
Per finanziare tale compensazione è prevista l’istituzione, da parte di ARERA, di una componente tariffaria dedicata che alimenterà un conto gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Trasparenza nel settore dell’energia
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, ARERA definirà le modalità e i criteri con cui gli operatori della vendita al dettaglio nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale forniranno all’Autorità le informazioni sui margini di profitto, distinte per tipologia di cliente o di offerta.
Il provvedimento stabilisce inoltre la frequenza della rendicontazione, comunque non inferiore a un anno, i soggetti obbligati e le eventuali soglie dimensionali, nel rispetto dei principi di proporzionalità, trasparenza e comparabilità delle informazioni, con l’obiettivo di minimizzare gli oneri informativi a carico delle imprese.
Sostegno alle utenze non domestiche
Per ridurre il costo delle bollette elettriche delle utenze non domestiche è prevista una ristrutturazione degli incentivi previsti dal Conto energia per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW.
I titolari di impianti fotovoltaici oltre i 20 kW che beneficiano di incentivi in scadenza dal 2029 potranno scegliere volontariamente, per il 2026 e il 2027, una riduzione del premio tariffario del 15% o del 30% in cambio di un’estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi.
È prevista anche la possibilità di optare per l’uscita anticipata dal sistema di incentivazione del Conto energia a partire dal 2028, dietro corresponsione di un corrispettivo. L’erogazione di tale corrispettivo è subordinata all’obbligo di interventi di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici.
Le modalità operative per la fuoriuscita dal sistema di incentivazione saranno definite da un decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Inoltre, ARERA adeguerà le tempistiche di versamento delle componenti tariffarie ASOS e ARIM da parte dei distributori, allineandole a quelle dei pagamenti effettuati dai venditori.
Infine, è demandata a ARERA la definizione delle modalità con cui ridurre la componente ASOS delle bollette per alcune categorie di utenze non domestiche, con l’obiettivo di mitigare gli oneri a carico delle imprese maggiormente esposte ai costi energetici.
Contesto e impatti
Alcuni aspetti del provvedimento hanno rilevanti ricadute politiche e ambientali. La proroga dell’impiego del carbone in situazioni di emergenza pone un compromesso tra la necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale e europeo.
Le misure di sostegno diretto alle famiglie, come il contributo straordinario e l’estensione del sostegno al teleriscaldamento, mirano a ridurre l’impatto delle tariffe energetiche sui nuclei più vulnerabili. Parallelamente, gli interventi sul Conto energia cercano di comprimere i costi delle utenze non domestiche favorendo un riequilibrio degli incentivi per gli impianti fotovoltaici di media potenza.
La previsione di maggiore trasparenza sui margini del settore e le modifiche alle componenti tariffarie sono mosse volte a migliorare l’informazione e la regolazione del mercato, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e rendere più efficiente la governance dei costi energetici.
Per quanto riguarda il contrasto al telemarketing e gli interventi sui trasporti meno inquinanti, il testo prevede indirizzi normativi per rafforzare le tutele dei cittadini contro le pratiche commerciali indesiderate e per incentivare strumenti e politiche che favoriscano la mobilità a basse emissioni; le misure applicative e gli stanziamenti saranno definiti nelle fasi attuative successive.