Streparava: abbattere i costi dell’energia e abolire i vincoli di stabilità

Un intervento deciso a favore dell’industria, per contrastare le difficoltà del momento: è questa la richiesta avanzata dal presidente di Confindustria Brescia, Paolo Steraparava, durante l’audizione sui decreti legge su fisco e accise davanti agli organi competenti.

Nel suo intervento Steraparava ha delineato un quadro delle criticità che le imprese locali e nazionali stanno affrontando: dall’aumento dei costi energetici alla pressione fiscale, passando per la complessità normativa e le difficoltà di accesso al credito. Ha sottolineato come tali fattori incidano sulla competitività e sugli investimenti industriali.

Paolo Steraparava said:

“Serve un pacchetto di misure immediato e strutturale che rimetta l’industria italiana in condizione di competere, favorendo investimenti produttivi, stabilità fiscale e riduzione dei costi energetici.”

Richieste principali avanzate all’attenzione pubblica

Tra le richieste emerse, Confindustria Brescia ha chiesto interventi mirati sulle aliquote fiscali che incidono sulla marginalità aziendale, provvedimenti per contenere o ridurre le accise sull’energia e misure per stabilizzare i prezzi delle materie prime strategiche.

È stata sottolineata la necessità di interventi temporanei ma selettivi per sostenere le imprese più esposte, insieme a riforme di medio termine orientate a migliorare la certezza del quadro normativo e fiscale, condizione fondamentale per attrarre investimenti.

Misure fiscali e gestione delle accise

Nel corso dell’audizione è stato evidenziato che le accise e la struttura della tassazione possono avere un impatto sproporzionato sui settori energivori. È stata proposta la revisione delle aliquote e l’introduzione di meccanismi compensativi per le aziende che investono in efficienza energetica e tecnologie a minor impatto ambientale.

Allo stesso tempo, Steraparava ha suggerito semplificazioni procedurali per la fruizione di crediti d’imposta e incentivi, affinché le misure previste dai decreti legge siano immediatamente accessibili e producano effetti concreti sull’attività produttiva.

Sostegno agli investimenti e transizione tecnologica

Un altro capitolo dell’intervento ha riguardato la politica industriale: incentivi per la digitalizzazione, per la transizione ecologica e per la formazione continua del personale. Queste misure sono state presentate come fondamentali per preservare e rafforzare la capacità competitiva delle imprese sul mercato globale.

È stata ribadita l’urgenza di strumenti finanziari dedicati alle Piccole e medie imprese, con garanzie e linee di credito a condizioni agevolate, oltre a misure per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione verso i fornitori privati.

Snellimento burocratico e contesto normativo

La semplificazione amministrativa è stata indicata come un intervento prioritario: procedure più snelle per autorizzazioni e investimenti, tempi certi per i procedimenti e una governance che favorisca la cooperazione tra istituzioni locali e governo centrale.

Secondo Confindustria Brescia, il quadro regolatorio dovrà anche tenere conto delle direttive europee e delle esigenze di armonizzazione con i principali partner commerciali, per evitare squilibri competitivi e incertezze applicative.

Impatto politico e ruolo delle istituzioni

L’audizione ha avuto anche una valenza politica: le proposte avanzate mirano a orientare le scelte del Governo e del Parlamento nella definizione degli emendamenti ai decreti legge, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità finanziaria e tutela della competitività industriale.

È stato richiamato il ruolo centrale degli enti di controllo e delle autorità di regolamentazione nel garantire trasparenza e una corretta applicazione delle misure, oltre alla necessità di monitorare l’efficacia degli interventi nel tempo.

Prossimi passi e attese delle imprese

Le imprese attendono ora risposte concrete e tempi rapidi per l’implementazione delle misure proposte. Tra le attese principali figurano l’approvazione di emendamenti mirati, l’adozione di disposizioni attuative chiare e la predisposizione di strumenti di verifica degli impatti economici.

In un contesto internazionale complesso, Confindustria Brescia sollecita un approccio coordinato che metta al centro la stabilità normativa e la sostenibilità delle politiche pubbliche, condizioni ritenute imprescindibili per favorire ripresa e crescita industriale.