Standard Chartered punta all’acquisizione totale di Zodia, custode di criptovalute, secondo Bloomberg
- 9 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Standard Chartered PLC sta valutando l’acquisizione completa di Zodia Custody Ltd. per integrarla in una delle sue divisioni dedicate agli asset digitali, secondo fonti vicine alle trattative.
Il piano di riorganizzazione, che potrebbe essere avviato già nel corso del mese, prevederebbe la fusione dell’attività di custodia di criptovalute di Zodia all’interno di una divisione bancaria che offre servizi analoghi, mantenendo al contempo la possibilità per Zodia Custody di operare come business SAAS specializzato nella custodia.
Tra gli azionisti di minoranza di Zodia figurano Northern Trust Corp., Emirates NBD Bank PJSC, National Australia Bank Ltd. e SBI Holdings Inc.; non è chiaro se le parti coinvolte abbiano già avviato contatti con questi investitori.
Alcune delle controparti citate non hanno rilasciato commenti ufficiali, mentre altre non hanno fornito risposte immediate alle richieste di chiarimento.
Standard Chartered ha preferito non commentare pubblicamente le indiscrezioni sull’eventuale acquisizione; anche Zodia Custody non ha fornito una conferma formale al momento.
Espansione nella sfera degli asset digitali
Negli ultimi anni Standard Chartered ha ampliato la propria presenza nel settore degli asset digitali: ha avviato servizi di custodia dal suo hub lussemburghese e ha introdotto l’offerta di trading in criptovalute per clienti istituzionali, collocandosi tra le prime banche globali a proporre scambi spot di bitcoin e ether.
Questi sviluppi riflettono la strategia della banca volta a integrare soluzioni tradizionali e digitali, sfruttando competenze di investment banking per servire clientela istituzionale interessata a strumenti crittografici regolamentati.
Contesto competitivo e normativo
Il miglioramento della chiarezza regolamentare in aree chiave come gli Stati Uniti e l’Europa ha incentivato le banche a intensificare le attività nel campo digitale. La custodia di criptovalute è diventata un terreno di forte competizione tra operatori tradizionali e nuovi entranti.
Operatori finanziari come State Street, BNY Mellon e Morgan Stanley hanno ampliato la loro presenza nel segmento della custodia, e recentemente Morgan Stanley ha indicato come custodi proposti per un potenziale ETF su bitcoin nomi quali Coinbase e BNY Mellon, segnalando la convergenza tra infrastrutture tradizionali e fornitori di servizi crypto.
Profilo e storia di Zodia
La società è stata creata nel 2020 come joint venture tra Standard Chartered e Northern Trust, con l’obiettivo di offrire soluzioni di custodia rivolte alle istituzioni finanziarie. Da allora Zodia Custody ha raccolto capitali esterni in più round di finanziamento per sostenere l’espansione dei suoi servizi.
Nel corso dell’ultimo anno Zodia ha ottenuto risorse per sviluppare servizi di pagamento basati su stablecoin e ha pianificato l’espansione commerciale per servire banche e gestori patrimoniali interessati a soluzioni sicure per la custodia e la movimentazione di asset digitali.
Oggi l’azienda impiega circa 150 persone distribuite in sette uffici internazionali, tra cui Londra, Dublino, Lussemburgo, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Sydney e Hong Kong, offrendo servizi che combinano tecnologie di sicurezza, compliance regolamentare e operatività istituzionale.
Implicazioni per il settore
Un’eventuale integrazione completa di Zodia Custody in Standard Chartered potrebbe rafforzare l’offerta della banca nel mercato istituzionale degli asset digitali, creando sinergie operative e ampliando la capacità di servizio ai clienti globali.
Per il settore più ampio, un’operazione di questo tipo segnerebbe una tappa ulteriore nella transizione verso soluzioni ibride, dove gli attori tradizionali consolidano competenze digitali per competere con provider nativi crypto e rispondere alla domanda istituzionale in crescita.