Nakamoto (NAKA), Sharplink Gaming (SBET) e Stive (ASST) si guadagnano il favore di Cowen

TD Cowen ha avviato la copertura di tre società quotate che detengono riserve in asset digitali — Nakamoto (NAKA), SharpLink Gaming (SBET) e Strive (ASST) — evidenziando un potenziale di rendimento significativo dopo cali dell’ordine del 90% o più rispetto ai picchi precedenti.

L’analista Lance Vitanza ha assegnato rating di acquisto a tutte e tre le società, sostenendo che ciascuna potrebbe sovraperformare gli ETP spot su criptovalute se i prezzi delle crypto si riprendessero e le aziende continuassero ad aumentare le detenioni di token per azione.

Nakamoto: struttura e valutazione

Nakamoto è stata avviata con un rating Buy e un target price di 1,00 dollaro per azione nella valutazione di TD Cowen. Il target riflette l’ipotesi di guadagni in dollari riferibili al bitcoin stimati in circa 394 milioni di dollari per l’esercizio fiscale 2027, applicando un multiplo 2x e assumendo un prezzo del bitcoin vicino ai 140.000 dollari a fine 2026.

Tra i punti di forza indicati dall’analista c’è la combinazione di accumulo diretto di bitcoin e partecipazioni di minoranza in altre società di tesoreria estere, come Metaplanet e Treasury BV. Inoltre, Nakamoto possiede attività operative nei settori dei media, della divulgazione sul bitcoin e della gestione di asset digitali, che potrebbero generare sinergie distinte tra le diverse business unit.

SharpLink Gaming: focus su Ethereum e staking

SharpLink Gaming ha ricevuto un rating Buy con un target price di 16 dollari per azione, basato su guadagni in dollari stimati in 93 milioni per l’esercizio fiscale 2026, un multiplo 2x e un prezzo ipotizzato dell’ether attorno a 3.650 dollari a dicembre 2026.

L’azienda è descritta come una tesoreria focalizzata su Ethereum, guidata da figure del settore come l’ex responsabile degli asset digitali di BlackRock, Joseph Chalom, e il cofondatore di Ethereum, Joseph Lubin. L’obiettivo strategico è aumentare l’ether per azione attraverso operazioni di tesoreria e attività di staking.

Secondo l’analisi, SharpLink potrebbe offrire rendimenti da staking più elevati rispetto agli ETP spot su ether, poiché i fondi riflettono costi e commissioni diversi e molti prodotti non possono mettere in staking una porzione rilevante dei propri asset. Anche in uno scenario di debolezza dell’ether, i proventi da staking dovrebbero contribuire a coprire i costi operativi e a sostenere rendimenti positivi in ETH.

Strive: acquisizioni e potenziale consolidatore

Strive è stata avviata con un rating Buy e un target price di 26 dollari per azione, cifra che rappresenta quasi il triplo del prezzo di chiusura recente. Il target si basa su guadagni in dollari stimati per il bitcoin pari a 142 milioni per l’esercizio fiscale 2026, un multiplo 2x e l’ipotesi di un bitcoin a circa 140.000 dollari entro la fine del 2026.

L’analista ha sottolineato che Strive è la prima società pubblica nel segmento delle tesorerie in bitcoin ad acquisirne un’altra, citando l’acquisto di Semler Scientific a gennaio 2026 come evento significativo. Questa operazione è vista come un segnale che Strive potrebbe agire da consolidatore se altre tesorerie continuassero a quotare con sconti rispetto al valore delle proprie riserve in bitcoin.

Oltre alla tesoreria in criptovalute, Strive combina servizi di gestione patrimoniale, marketing sui social e attività educative sul bitcoin, elementi che, secondo TD Cowen, possono sostenere l’attività di tesoreria e favorire una possibile sovraperformance rispetto ai fondi spot in uno scenario di mercato favorevole.

Metodologia di valutazione e ipotesi chiave

Le stime dell’analista si basano su due elementi principali: la monetizzazione del valore delle riserve in criptovalute (espressa come guadagni in dollari sulle posizioni in token) e l’applicazione di un multiplo (2x) alla fine del periodo considerato. Cruciale è inoltre l’assunzione di prezzi elevati delle principali criptovalute (bitcoin e ether) entro la fine del 2026.

Per le società focalizzate su Ethereum, il ruolo dello staking è centrale: i ricavi da staking possono fornire flussi ricorrenti che compensano i costi operativi, a patto che le infrastrutture di custodia e la gestione dei rischi siano solide e che non si verifichino eventi di slashing o perdite tecniche.

Rischi e fattori da monitorare

Nonostante le prospettive ottimistiche, permangono rischi significativi: l’alta volatilità dei mercati crypto, possibili interventi normativi, rischi operativi legati alla custodia dei token e alla qualità delle attività non crypto in portafoglio. La capacità delle società di incrementare le riserve per azione dipende anche dall’accesso ai mercati dei capitali e dalle condizioni di liquidità.

In aggiunta, il differenziale tra prezzo di mercato e valore delle riserve (discount o premium rispetto al NAV) può persistere per lunghi periodi, e le strategie di consolidamento richiedono che i vantaggi di scala superino i costi di integrazione e le complessità regolamentari.

Implicazioni per investitori e mercato

L’iniziativa di copertura di TD Cowen evidenzia come gli analisti stiano rivalutando società che operano come tesorerie in crypto, osservando opportunità di rendimento se il contesto macro e dei prezzi delle criptovalute migliora. Per gli investitori ciò significa considerare non solo l’esposizione diretta alle criptovalute ma anche la qualità della governance, le fonti di ricavo non correlate al prezzo dei token e la trasparenza sulle riserve.

Infine, le dinamiche descritte mettono in luce il potenziale ruolo di consolidatori per società con bilanci solidi e capacità operative, ma richiedono attenzione continua sulle metriche di liquidità, costi di transazione e compliance normativa a livello internazionale.

In sintesi, la valutazione di Lance Vitanza suggerisce opportunità di recupero sostanziale per Nakamoto, SharpLink Gaming e Strive in uno scenario di ripresa dei prezzi delle criptovalute, pur richiedendo agli investitori una valutazione prudente dei rischi associati al settore.