Dl sicurezza, il governo allenta le regole sui coltelli: cosa si potrà portare con giustificato motivo
- 9 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’ultima formulazione dell’emendamento introduce una deroga significativa rispetto al divieto assoluto di porto di alcune lame, spostando alcune categorie in un regime basato sulla dimostrazione del giustificato motivo. Le modifiche sono descritte come mirate e circoscritte, con l’obiettivo dichiarato di distinguere strumenti particolarmente pericolosi da altri il cui uso può essere legittimato in determinate circostanze.
Modifiche al divieto di porto
L’intervento mantiene il divieto assoluto per alcune categorie considerate maggiormente insidiose, mentre sposta altre tipologie di lame in una fattispecie meno rigida, subordinandone il porto alla presenza di un motivo giustificato e documentabile.
Rimangono vietati senza eccezioni i seguenti strumenti: i serramanico con lama di almeno cinque centimetri ad apertura a scatto o a molla, i coltelli a farfalla con lama affilata o appuntita e gli strumenti camuffati, cioè quelli nascosti all’interno di altri oggetti o mascherati da utensili di uso comune. Per queste categorie il divieto assoluto continua a non ammettere deroghe.
Altre tipologie sono state spostate in un regime che richiede la prova del giustificato motivo. In particolare rientrano in questa fattispecie: i serramanico con lama a un solo taglio, punta acuta, lunghezza pari o superiore a cinque centimetri dotati di blocco della lama oppure apribili con una sola mano; e gli strumenti a lama fissa, affilata o appuntita, di lunghezza superiore a otto centimetri. Per queste ultime categorie il porto non è vietato in via assoluta, ma chi li detiene deve essere in grado di motivarne la necessità.
Il testo dell’emendamento precisa la natura dell’intervento:
“Modifiche limitate e mirate volte a bilanciare la prevenzione del fenomeno con il riconoscimento di situazioni legittime di porto.”
Vendita ai minori
Il provvedimento interviene anche sulla disciplina della vendita dei coltelli ai minori di 18 anni, ribadendo regole rigorose senza prevedere alcun allentamento significativo. L’impianto normativo intende mantenere misure preventive stringenti per contrastare il crescente fenomeno del porto di coltelli tra i giovani.
La relazione che accompagna l’emendamento sottolinea la necessità di mantenere norme severe:
“Resta ferma la disciplina più restrittiva e rigorosa volta a prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno, sempre più dilagante e allarmante, del porto di coltelli, soprattutto da parte dei minorenni.”
Questo implica obblighi chiari per i venditori e possibili sanzioni in caso di cessione a persone under 18. Le misure intendono inoltre incentivare controlli più stringenti nei punti vendita e politiche di informazione rivolte ai genitori e alle comunità educative.
Concorsi per le forze dell’ordine
Parallelamente, la quinta commissione Bilancio del Senato ha espresso un parere di non ostatività sul Dl collegato, ma ha posto condizioni sugli articoli che riguardano i concorsi per il reclutamento di agenti e ufficiali nelle forze di polizia.
Le condizioni riguardano in particolare le procedure concorsuali per la Polizia, la Guardia di finanza, i Carabinieri e la Polizia penitenziaria. Tali osservazioni mirano a garantire che le assunzioni previste rispettino vincoli di spesa, trasparenza e ordine di priorità nelle coperture dei posti vacanti, oltre a verifiche sulle compatibilità con il turn-over e le esigenze operative.
L’apertura della commissione indica la volontà di accelerare i processi di reclutamento per colmare carenze organiche, ma al contempo richiede garanzie tecniche e finanziarie prima dell’approvazione definitiva in Aula. Questo passaggio è rilevante per il mantenimento dell’efficacia dell’azione preventiva e repressiva sul territorio.
Implicazioni pratiche e successive fasi
Dal punto di vista operativo, lo spostamento di alcune categorie sotto il regime del giustificato motivo comporta un carico probatorio maggiore a carico del detentore: le forze dell’ordine dovranno valutare caso per caso la motivazione addotta, mentre i giudici potrebbero trovarsi a interpretare criteri di necessità in contesti diversi, come lavoro, attività ricreative o trasporto per manutenzione.
Sul piano istituzionale, la norma cerca un equilibrio tra la tutela della sicurezza pubblica e la tutela dei diritti individuali. Le prossime fasi prevedono l’esame in Aula del Senato, eventuali votazioni e la possibile trasmissione al ramo successivo del Parlamento per l’approvazione finale. Intanto, gli operatori commerciali, le amministrazioni locali e le forze dell’ordine potrebbero avviare aggiornamenti delle proprie procedure per conformarsi alle nuove disposizioni.
In conclusione, l’intervento legislativo riordina le categorie di strumenti vietati e introduce un meccanismo che richiede una motivazione dimostrabile per alcuni tipi di lame; la finalità dichiarata è rafforzare la prevenzione del fenomeno del porto abusivo mantenendo spazi di legittima detenzione in contesti giustificati.