Ferretti: Ferrari cede le azioni all’opa ma punta a restare nel cda
- 8 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Piero Ferrari ha deciso di aderire all’Offerta pubblica di acquisto promossa da Kkcg Maritime su Ferretti, a valle dell’innalzamento del corrispettivo da 3,5 a 3,9 euro per azione. La scelta è stata motivata dalla natura prevalentemente finanziaria della sua partecipazione: la quota detenuta viene considerata un investimento da valorizzare nell’attuale contesto dell’operazione.
La presenza di Piero Ferrari nel capitale risale ad aprile 2016, quando attraverso la holding F Investments aveva sottoscritto un aumento di capitale che portò la sua quota iniziale al 13,2%. Ora è stata messa a disposizione la restante partecipazione pari al 4,6% attualmente detenuta.
Pur essendo prevalente l’elemento finanziario alla base della cessione, il rapporto di lungo periodo tra Ferrari e il gruppo è caratterizzato anche da legami industriali e strategici. In particolare, il suo coinvolgimento operativo inizia prima dell’ingresso nel capitale e si è consolidato nel tempo.
Nel 2013 Ferretti Group annunciò l’ingresso di Piero Ferrari all’interno del Team Strategico di Prodotto, nomina comunicata in occasione del China International Boat Show a Shanghai. L’assetto fu presentato come un tassello chiave per rafforzare la capacità manageriale del gruppo e sostenere uno sviluppo internazionale più strutturato e sostenibile.
Contesto societario e scadenze
Il coinvolgimento di Piero Ferrari nella governance operativa si è concretizzato con la guida del comitato che ha definito le linee di sviluppo del prodotto negli ultimi dodici anni, ruolo che, secondo quanto riferito, potrebbe essere mantenuto anche in futuro eventualmente come membro del consiglio di amministrazione.
Sul piano delle scadenze societarie, entro il 17 aprile dovrà essere presentata la lista per il rinnovo del consiglio e per la nomina del CEO, mentre l’assemblea dei soci è fissata per il 14 maggio. Il termine per aderire all’offerta è al momento stabilito per il 13 aprile: molte adesioni vengono infatti formalizzate negli ultimi giorni utili, per cui il dato attuale sulle adesioni è parziale.
La situazione interna al consiglio di amministrazione rimane tesa: il board ha respinto l’ultima proposta di Kkcg Maritime, che oggi può contare su una partecipazione appena sotto il 20% del capitale e mira ad avvicinarsi al 30% per avere un peso decisionale più incisivo.
Di contro, il gruppo cinese WeiChai detiene una quota rilevante, circa il 39,25%, ed ha recentemente incrementato la propria partecipazione per contenere le ambizioni del gruppo guidato da Karel Komarek. A oggi le adesioni all’OPA dichiarate risultano intorno allo 0,7%, ma il rialzo del corrispettivo e le dinamiche di mercato potrebbero modificare rapidamente la situazione.
Equita ha consigliato l’adesione all’offerta dopo la revisione del prezzo a 3,9 euro, ritenendo tale livello un’opportunità economica interessante e segnalando, al tempo stesso, il rischio crescente derivante dal contesto esterno come fattore che potrebbe indurre i soci a cedere.
Implicazioni strategiche e possibili scenari
L’esito dell’OPA avrà ricadute sulla geografia del controllo e sulle scelte strategiche del gruppo attivo nella cantieristica di lusso. Un incremento significativo della partecipazione di Kkcg Maritime potrebbe determinare una ridefinizione degli equilibri di governance, influenzando decisioni su investimenti, filiere produttive e politiche commerciali a livello internazionale.
Dal punto di vista normativo, il raggiungimento di soglie rilevanti di partecipazione può attivare obblighi di squeeze-out o altri meccanismi previsti dal diritto societario e dalle regole delle offerte pubbliche, con conseguenze per i piccoli azionisti e per la gestione della società quotata.
I possibili scenari vanno da un consolidamento della posizione di controllo da parte di nuovi soggetti a una stabilizzazione dell’attuale assetto grazie all’intervento di azionisti di peso come WeiChai. Nella fase successiva saranno centrali le decisioni sulle nomine in cda, la scelta del vertice aziendale e la definizione delle strategie industriali per mantenere competitiva la presenza del gruppo nel segmento degli yacht di lusso.
La situazione resta in evoluzione: nei prossimi giorni le decisioni degli azionisti, l’atteggiamento del mercato e gli eventuali ulteriori aggiustamenti dell’offerta potranno chiarire meglio il futuro assetto della compagine societaria e le scelte strategiche per il gruppo.