Delta vola del 13% nonostante i costi del carburante siano aumentati di 2 miliardi di dollari

Delta Air Lines ha visto le azioni salire fino a circa 74 dollari nella giornata di mercoledì dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre: nonostante una perdita contabile secondo i principi GAAP, i dati rettificati hanno superato le attese e gli investitori hanno premiato la capacità della compagnia di proteggersi dall’impennata dei prezzi del carburante.

Risultati rettificati e indicatori chiave

La perdita secondo i principi GAAP è stata principalmente influenzata da oneri non operativi, in particolare circa 550 milioni di dollari di svalutazioni su investimenti valutati a mercato. Escludendo questi elementi, il quadro operativo mostra una compagnia in crescita e in grado di battere le stime degli analisti.

Per il trimestre Q1 Delta ha registrato un utile rettificato per azione (EPS) di 0,64 dollari contro i 0,57 dollari previsti dal consensus, e ricavi rettificati pari a 14,2 miliardi di dollari, leggermente oltre i 14,11 miliardi attesi. Il traffico premium è aumentato del 14% anno su anno, i ricavi relativi al programma di fedeltà sono cresciuti del 13% e le commissioni riconosciute da American Express hanno superato i 2 miliardi di dollari, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente.

Impatto del carburante e misure operative

I costi del carburante hanno pesato significativamente: il conto carburante rettificato nel trimestre è stato di circa 2,591 miliardi di dollari e la società stima per il secondo trimestre un aumento dei costi carburante superiore a 2 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, con un prezzo “all-in” stimato intorno a 4,30 dollari per gallone.

Ed Bastian ha sottolineato il tema centrale per il management:

“La questione non è solo del giorno o del mese: dovremo gestire questo contesto di prezzi del carburante più elevati derivanti dal conflitto in Medio Oriente.”

Per mitigare l’impatto operativo, la direzione ha ridotto la crescita prevista della capacità per il Q2 di 3,5 punti percentuali, tagliando i voli in mercati a bassa domanda e le frequenze infrasettimanali, oltre ad aumentare le tariffe per i bagagli registrati per recuperare parte dei costi. Queste mosse indicano un approccio proattivo della gestione per proteggere la redditività.

Vantaggio della raffineria di Monroe

Un elemento distintivo nella struttura di Delta è la proprietà della raffineria di Monroe, acquisita da Phillips 66 nel 2012 e situata nelle vicinanze di Philadelphia. Questa integrazione verticale converte greggio in jet fuel e funge da copertura naturale quando i prezzi del carburante salgono, riducendo la sensibilità ai picchi di prezzo che penalizzano la maggior parte delle altre compagnie aeree.

Per il secondo trimestre la compagnia si attende un beneficio legato alla raffineria di circa 300 milioni di dollari, che contribuisce in modo significativo a compensare il rincaro del carburante.

Ed Bastian ha commentato l’utilità dell’asset mantenendo prudenza sulle prospettive:

“Non sappiamo dove andranno i prezzi del carburante, ma nella misura in cui rimarranno elevati, quella raffineria continuerà a fornirci un contributo importante.”

Previsioni e contesto macroeconomico

Per il Q2 Delta guida una crescita dei ricavi nella fascia del “low teens” percentuale, un margine operativo compreso tra il 6% e l’8% e un EPS rettificato tra 1 e 1,50 dollari. La società prevede inoltre un utile ante imposte intorno a 1 miliardo di dollari per il trimestre e ha confermato la guidance per l’intero esercizio, con un EPS rettificato atteso tra 6,50 e 7,50 dollari.

Il contesto macro è migliorato rispetto ai massimi di marzo: una de-escalation regionale e il ritorno del traffico nello stretto di Hormuz hanno contribuito a contenere i prezzi del greggio (WTI aveva toccato i 104,69 dollari al barile a fine marzo), offrendo un potenziale sollievo prospettico sui costi carburante per l’intero settore. Questo cambio di scenario ha favorito un riallineamento delle valutazioni delle compagnie aeree sui mercati.

In sintesi, il rialzo odierno del titolo riflette il giudizio del mercato: nonostante uno scenario carburante difficile, Delta Air Lines ha superato le attese sui principali indicatori rettificati, ha mantenuto la guidance annuale e può contare su un vantaggio competitivo rappresentato dalla raffineria di Monroe e da una forte domanda per i segmenti premium e loyalty.

Rimangono da osservare la tenuta del rialzo nelle prossime sedute e gli elementi emersi nella conference call sulla trimestrale che potranno chiarire meglio le tendenze della domanda in vista della stagione estiva.



Author: Tony
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