Caroline Ellison ha commesso un errore fatale che ha scatenato il crollo totale di FTX, afferma Zhao

Changpeng Zhao, fondatore di Binance, ricostruisce nel suo memoir la telefonata in cui Sam Bankman-Fried gli avrebbe chiesto un aiuto finanziario la sera prima del tentativo di acquisizione di FTX nel novembre 2022.

Changpeng Zhao ha dichiarato:

“He asked for a couple of billion dollars nonchalantly, as if he were asking for a bologna sandwich.”

Secondo la narrazione di Zhao, la proposta di acquisizione non nasceva da un reale interesse a entrare nella gestione di FTX, ma come possibile intervento per tutelare gli utenti e la stabilità del settore. Lo stesso imprenditore afferma di aver firmato una lettera d’intenti non vincolante esclusivamente per consentire al team di valutare i dati e decidere in seguito.

Changpeng Zhao ha dichiarato:

“I didn’t have any interest in owning FTX. I also wasn’t that interested in helping SBF. But we may have to step in to protect the users and the industry.”

La dinamica del crollo e il ruolo delle comunicazioni pubbliche

Nella ricostruzione proposta nel libro, il punto di svolta del collasso sarebbe stato l’intervento pubblico di Caroline Ellison, allora amministratrice delegata di Alameda Research, che avrebbe dichiarato la disponibilità ad acquistare le posizioni in FTT di Binance a 22 dollari per token nel tentativo di stabilizzare il mercato.

Changpeng Zhao ha dichiarato:

“She had just revealed her floor price.”

Secondo Zhao, quella dichiarazione avrebbe fornito ai trader professionali un riferimento per aprire posizioni short al di sotto di quel prezzo, innescando una caduta rapida: il valore del token sarebbe sceso progressivamente a 15, 10 e poi 5 dollari, con una fuga di capitali pari a circa 6 miliardi di dollari in 72 ore.

Il gruppo di scambio e le indagini regolamentari

Nel testo viene inoltre rivelata l’esistenza di un gruppo chiamato Exchange Collaboration, creato su Signal da Zane Tackett durante il precedente crollo di Terra/LUNA. Al gruppo avrebbero partecipato rappresentanti di diverse piattaforme, tra cui Binance, FTX, Coinbase e Kraken.

Changpeng Zhao ha dichiarato:

“They were keen to find any possible hint of collusion or market manipulation between the exchanges. Of course there was no such thing in this case.”

Questa collaborazione informale è poi finita sotto la lente di attenzione degli investigatori del Department of Justice e della Securities and Exchange Commission statunitense, che cercavano indizi di possibili accordi anti-competitivi o di manipolazione del mercato.

Decisione di Binance e conseguenze finanziarie

Entro il 9 novembre Binance avrebbe rinunciato all’accordo. Le partecipazioni in FTT detenute dall’exchange, valutate fino a 580 milioni di dollari al loro picco, si sarebbero ridotte rapidamente di valore, paragonando l’impatto alla perdita subita sei mesi prima dall’ecosistema LUNA.

Il collasso e la decisione di non procedere all’acquisizione avrebbero scatenato una corsa ai prelievi dagli exchange: in un solo giorno, il 14 dicembre, Binance avrebbe registrato prelievi per circa 7 miliardi di dollari. Zhao racconta di essersi trovato a cena quella sera e di non aver provato immediata preoccupazione, sostenendo che tutti i fondi degli utenti fossero coperti dalle riserve della piattaforma.

Nei trenta giorni successivi, sempre secondo la testimonianza riportata, gli utenti avrebbero reintegrato depositi per coprire le uscite e apportare fondi aggiuntivi, contribuendo a stabilizzare temporaneamente la situazione di liquidità dell’exchange.

Contestualizzazione e impatto sul settore

Il racconto di Zhao offre una prospettiva diretta sulle dinamiche che hanno portato al collasso di una delle principali piattaforme di criptovalute. Il caso ha evidenziato varie vulnerabilità del mercato crypto: dipendenza dalla fiducia degli utenti, interconnessioni tra exchange e fondi di trading, e il ruolo delle comunicazioni pubbliche nelle fluttuazioni di prezzo.

Dal punto di vista regolamentare, gli eventi hanno accentuato l’attenzione delle autorità sui rischi sistemici potenziali e sulla necessità di maggiore trasparenza nelle pratiche di custodia e gestione dei fondi. Le indagini degli organismi regolatori mirano a comprendere se siano esistite condotte che abbiano aggravato la crisi o se si tratti principalmente di una concatenazione di errori e reazioni di mercato.

La vicenda ha inoltre stimolato riflessioni sui modelli di governance degli exchange, sui requisiti patrimoniali e sulle procedure di comunicazione nelle crisi, aspetti che possono influenzare futuri interventi normativi a livello nazionale e internazionale.



Author: Tony
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