Chaos Labs lascia Aave: scontro su budget e gestione del rischio

Chaos Labs ha annunciato l’uscita dall’ecosistema di Aave dopo tre anni come principale fornitore di servizi di gestione del rischio per il protocollo di prestito cripto, citando contrasti sul budget e divergenze sul modello di gestione del rischio.

Omer Goldberg ha detto:

“Questa decisione non è stata presa di fretta. Abbiamo lavorato in buona fede con i contributori della DAO. Aave Labs è stata professionale e ha sostenuto di aumentare il nostro budget a $5 milioni per trattenerci. Tuttavia ce ne andiamo perché l’impegno non rispecchia più il modo in cui riteniamo debba essere gestito il rischio.”

Contesto e ruolo svolto da Chaos

Negli ultimi tre anni Chaos Labs ha svolto un ruolo centrale nell’infrastruttura tecnica di Aave, occupandosi della determinazione dei prezzi dei prestiti e della gestione del rischio nei mercati Aave V2 e Aave V3. Nel periodo della loro collaborazione il total value locked del protocollo è cresciuto sensibilmente, arrivando fino a circa 26 miliardi di dollari.

Motivi ufficiali dell’allontanamento

Secondo la versione resa nota da Chaos Labs, la decisione è maturata per una progressiva divergenza rispetto al modo in cui le parti ritenevano dovesse essere gestito il rischio. Tra i fattori citati figurano l’aumento del carico operativo a seguito dell’uscita di alcuni contributori interni di Aave e la maggiore complessità funzionale introdotta da Aave V4, che avrebbe trasferito ulteriori rischi operativi e legali sulle spalle del fornitore di servizi di rischio.

Omer Goldberg ha detto:

“Mentre Aave Labs è ottimista su una rapida migrazione verso Aave V4, la storia mostra che queste transizioni richiedono mesi, talvolta anni. Finché V4 non avrà assorbito pienamente i mercati e la liquidità di V3, entrambi i sistemi devono essere gestiti in parallelo. Il carico di lavoro durante la transizione non si dimezza: raddoppia.”

Omer Goldberg ha detto:

“Non esiste un quadro regolamentare, né un porto sicuro, né una giurisprudenza consolidata che risponda alla domanda su cosa un risk manager o un curator debba fare quando un protocollo fallisce. Se tutto funziona, il lavoro è invisibile. Se qualcosa si rompe, la colpa non lo è.”

Goldberg ha inoltre affermato che la società stava rinunciando a un impegno da $5 milioni dopo aver valutato i rischi associati alla responsabilità in fase di transizione.

La versione di Aave Labs

Stani Kulechov, CEO di Aave Labs, ha presentato una lettura leggermente diversa degli eventi, sostenendo che Chaos Labs avrebbe proposto di diventare l’unico fornitore di rischio, imponendo l’uscita di altri partner già coinvolti.

Stani Kulechov ha detto:

“La proposta di Chaos Labs mirava a sostituire gli altri partner e a utilizzare i propri oracoli di prezzo invece di quelli attualmente integrati. Questo avrebbe costretto l’abbandono di componenti importanti del modello economico a due livelli che adottiamo.”

Kulechov ha anche spiegato che Aave ha preferito conservare l’integrazione con Chainlink per le sue oracle di prezzo, citando l’affidabilità percepita dagli utenti su scala, e che aveva offerto di raddoppiare il compenso a $5 milioni nel tentativo di trattenere Chaos Labs.

Ruolo di altri fornitori e modello a strati

La disputa ha toccato aspetti architetturali rilevanti: Aave applica attualmente un modello di gestione del rischio a due livelli che coinvolge più servizi e strumenti esterni, tra cui partner come LlamaRisk e feed di prezzo come quelli forniti da Chainlink. Qualsiasi cambiamento radicale nella scelta dei fornitori può alterare l’equilibrio operativo ed economico del protocollo.

Secondo quanto comunicato da Aave, la partenza di Chaos Labs non ha interrotto i contratti smart del protocollo, le quotazioni di token o le integrazioni di rete, e la governance sta coordinando una transizione per mantenere la continuità operativa.

Ripercussioni operative e legali

La controversia evidenzia una questione più ampia nel settore DeFi: la mancanza di certezze normative e la responsabilità di soggetti tecnici esterni in caso di malfunzionamenti o perdite significative. Quando un risk manager svolge un ruolo operativo critico, il confine tra consulenza tecnologica e responsabilità legale diventa sottile.

Durante la discussione pubblica sulla sicurezza del protocollo, il tema è tornato alla ribalta dopo che un utente ha perso 50 milioni di dollari in una singola operazione interagendo con l’interfaccia di Aave. In risposta, il progetto aveva annunciato l’introduzione di funzioni di protezione orientate a ridurre l’esposizione a operazioni ad alto rischio.

Transizione e misure successive

Per garantire continuità, Aave ha dichiarato che lavorerà a stretto contatto con LlamaRisk e altri partner per gestire la transizione e preservare il modello di rischio a due livelli. La governance della piattaforma e i contributori tecnici dovranno coordinare le attività operative necessarie per il passaggio definitivo a Aave V4 senza compromettere la sicurezza degli utenti.

In termini di metriche di rete, Aave ha recentemente raggiunto un traguardo importante superando il trilione di dollari in volume cumulato di prestiti, un indicatore della scala e dell’importanza del protocollo nel panorama DeFi.

Prospettive per il settore e conclusioni

La separazione tra Chaos Labs e Aave sottolinea come le tensioni su finanziamenti, governance e responsabilità legale possano influenzare infrastrutture critiche della finanza decentralizzata. Per il futuro, i protocolli dovranno bilanciare la necessità di partner tecnici specialistici con strutture contrattuali e di governance che chiariscano ruoli, compensi e limiti di responsabilità.

Un quadro regolamentare più definito potrebbe ridurre l’incertezza legale per i fornitori di servizi e per le comunità che gestiscono protocolli decentralizzati, contribuendo a prevenire frizioni analoghe e a sostenere transizioni tecnologiche complesse come quelle verso Aave V4.



Author: Tony
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