Michael Saylor lascia intendere un ritorno agli acquisti settimanali di bitcoin
- 6 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michael Saylor ha lasciato intendere che la sua società di tesoreria in Bitcoin ha ripreso gli acquisti settimanali dopo una rara sospensione alla fine di marzo.
Michael Saylor said:
“Back to Work.”
Il messaggio era accompagnato da uno screenshot del servizio di monitoraggio delle acquisizioni, utilizzato di frequente come anticamera agli annunci di acquisto. La pausa di fine marzo ha interrotto la serie di acquisti settimanali che la società manteneva dall’inizio dell’anno; l’ultima registrazione disponibile indicava un acquisto del valore di circa 77 milioni di dollari, effettuato il 23 marzo a un prezzo unitario vicino a 74.326 dollari per Bitcoin.
Meccanismo di finanziamento e ruolo di STRC
Una delle principali vie attraverso cui la società finanzia gli acquisti di Bitcoin è la vendita di una forma di azione privilegiata perpetua chiamata Stretch (STRC). Questo strumento è progettato per oscillare intorno al valore nominale di 100 dollari, meccanismo che viene sostenuto da un aggiustamento mensile dei dividendi volto a stabilizzarne il prezzo di mercato.
La procedura operativa prevede l’emissione di nuove azioni STRC, la raccolta dei proventi da tali collocamenti e l’utilizzo di questi fondi per acquistare Bitcoin sul mercato. Si tratta di una strategia che trasferisce liquidità dal capitale azionario alla posizione in criptovaluta, con implicazioni sia per la struttura patrimoniale dell’azienda sia per l’offerta di titoli sul mercato.
Volume degli acquisti e piano di raccolta
Dalle stime basate sui flussi finanziari rilevati per la settimana conclusasi il 3 aprile, la società potrebbe essere nelle condizioni di destinare fondi per un acquisto minimo stimato in circa 1.821 BTC. Tali cifre derivano dall’analisi delle somme raccolte tramite le emissioni di STRC e dalla prassi aziendale di convertire prontamente tali proventi in criptovaluta.
In precedenza la stessa società ha annunciato un piano ambizioso di raccolta pari a 44,1 miliardi di dollari finalizzato principalmente alla vendita delle proprie azioni ordinarie MSTR e delle STRC, con l’obiettivo dichiarato di incrementare la posizione in Bitcoin.
Secondo i dati comunicati dalla società, il portafoglio complessivo ammonta a 762.099 BTC acquistati a un costo medio di circa 75.694 dollari per unità. Con quotazioni correnti intorno ai 69.100 dollari, la posizione mostra una perdita latente rispetto al costo medio, sebbene il valore di mercato della criptovaluta abbia registrato un aumento dell’1,2% nell’ultimo mese e una flessione del 20,9% da inizio anno, riflettendo tensioni geopolitiche e un contesto macroeconomico complesso.
Implicazioni per il mercato e rischi associati
L’approccio adottato da MicroStrategy ha diverse implicazioni: sul breve termine può sostenere la domanda di Bitcoin attraverso acquisti ripetuti, mentre sul fronte finanziario l’emissione continuativa di strumenti come le STRC e la possibile vendita di azioni ordinarie MSTR comportano effetti di diluizione per gli azionisti e una maggiore interconnessione tra la liquidità azionaria e quella in criptovaluta.
Dal punto di vista dei rischi, la strategia espone l’azienda a una forte volatilità di mercato, al rischio di tassi e di liquidità legato agli strumenti emessi e a eventuali cambiamenti regolamentari che possono influenzare la negoziabilità delle STRC o delle azioni MSTR. Per gli investitori esterni, la concentrazione di asset in Bitcoin comporta rischi di correlazione con il mercato delle criptovalute e di amplificazione delle perdite in contesti ribassisti.
È opportuno che gli operatori e i risparmiatori valutino separatamente le informazioni finanziarie disponibili e i potenziali scenari di mercato, poiché le stime sui flussi e le strategie di raccolta possono variare nel tempo e dipendono dalle decisioni di emissione e dalle condizioni di mercato.