Stretta sul carburante in 4 scali: voli prioritari e perché il traffico non è ancora a rischio
- 5 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il primo NOTAM è stato emesso all’alba del 4 aprile e ha raggiunto l’aeroporto di Linate a Milano alle 5:30 con un avviso relativo alla fornitura di carburante agli aeromobili.
Disponibilità ridotta di carburante
Il contenuto del bollettino indicava una disponibilità limitata del carburante per aviazione fornito da Air BP Italia, con possibili restrizioni ai servizi per gli operatori che hanno rapporti contrattuali con il fornitore.
Il testo del NOTAM riportava:
“Reduced availability of jet A1 fuel supplied by ‘Air BP Italia’.”
L’avviso ha una durata prestabilita e riguarda, nella motivazione, la persistente tensione geopolitica in Medio Oriente e il blocco parziale dello Stretto di Hormuz, corridoio attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale utilizzato per la raffinazione del Jet A-1, il carburante standard per il trasporto aereo commerciale.
Gli altri aeroporti
Nel corso del pomeriggio lo stesso avviso è stato inoltrato anche ad altri scali: l’Antonio Canova di Treviso, il Marco Polo di Venezia e il Guglielmo Marconi di Bologna. I bollettini differiscono per durata e per alcune indicazioni operative, ma condividono l’obiettivo di segnalare una ridotta capacità di rifornimento.
Secondo le indicazioni fornite dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), le compagnie vengono invitate a presentarsi agli scali coinvolti con scorte di carburante adeguate, in quanto le scorte presenti nei depositi aeroportuali non sono sufficienti a garantire l’operatività senza integrazioni esterne.
I voli prioritari
Alcuni bollettini contengono misure di priorità: per gli scali di Bologna e Treviso è prevista una preferenza per i voli sanitari, i voli di Stato e per quelli la cui durata supera le tre ore. Questa classificazione mira a garantire la continuità di servizi essenziali in presenza di risorse limitate.
Per gli altri voli, nelle comunicazioni è stata indicata una quantità massima di rifornimento disponibile per aeromobile — riportata come limite operativo per distribuire le scorte tra le varie rotte e minimizzare i disservizi.
Nel caso del Marco Polo di Venezia, ai piloti è stato raccomandato di calcolare attentamente il carburante necessario a partire dall’aeroporto di provenienza in modo da poter completare i segmenti successivi del volo senza dipendere esclusivamente delle scorte locali.
Le restrizioni ai rifornimenti possono tradursi in modifiche operative come limitazioni dei carichi, concentrazione delle priorità su determinate rotte, possibili dirottamenti verso aeroporti con disponibilità e, in alcuni casi, l’annullamento o la riprogrammazione di voli non strategici.
Dal punto di vista istituzionale, l’ENAC svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio, collaborando con i gestori aeroportuali e i fornitori di carburante per mitigare l’impatto delle carenze e garantire la sicurezza delle operazioni. Air BP Italia, in qualità di fornitore, è responsabile della pianificazione delle consegne e del dialogo con i clienti per trovare soluzioni temporanee.
Per i passeggeri le conseguenze più probabili sono ritardi, cambi di aeromobile o itinerario e, in casi estremi, cancellazioni; le compagnie aeree stanno valutando misure operative e commerciali per ridurre il disagio e mantenere la continuità dei servizi.
La situazione rimane monitorata: ogni nuovo sviluppo geopolitico nella regione del Medio Oriente o nelle rotte marittime che forniscono greggio può influire sul rifornimento di Jet A-1 e quindi sulle operazioni aeree europee.