Gasolio: record storico battuto in tre regioni
- 5 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Con il perdurare del blocco nello Stretto di Hormuz, i prezzi del gasolio hanno raggiunto un nuovo picco storico in tre territori italiani: Calabria, Lombardia e Provincia di Bolzano (Alto Adige).
Si tratta di una soglia critica che non veniva superata dalla primavera del 2022, nel contesto della guerra in Ucraina. Se la situazione internazionale dovesse rimanere tesa, è probabile che valori analoghi vengano registrati anche in altre Regioni italiane.
Il record del 2022 superato
Il precedente massimo si era registrato il 14 marzo 2022, quando il prezzo medio nazionale di un litro di diesel aveva toccato i 2,154 euro. Quella fu l’unica settimana in cui la media fu superiore a 2,1 euro al litro, prima dell’intervento sul fiscale che modificò temporaneamente il prezzo alla pompa.
In quella fase il governo Draghi introdusse un taglio delle accise pari a 30,5 centesimi al litro, misura che contribuì a far scendere i listini del diesel anche sotto i 2 euro al litro.
Andamento nelle Regioni
Secondo le rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il valore record è stato superato in Calabria, Lombardia e nella Provincia di Bolzano. Nella classifica aggiornata la Calabria risulta al vertice con 2,169 euro al litro, seguita da Lombardia e Bolzano a 2,157 euro al litro.
Si tratta di differenze limitate a pochi centesimi, ma in tutto il territorio nazionale i prezzi del diesel si mantengono stabilmente oltre i 2,1 euro al litro.
Impatto economico e sociale
L’aumento del costo del carburante ha effetti diretti sui bilanci delle famiglie e delle imprese, in particolare per i settori del trasporto merci e della logistica, dove il gasolio rappresenta una voce di costo significativa. Incrementi prolungati possono contribuire a pressioni inflazionistiche su beni e servizi.
Per le autorità pubbliche la situazione richiede monitoraggio costante: le oscillazioni del prezzo internazionale del petrolio, legate anche alla sicurezza delle rotte marittime come lo Stretto di Hormuz, si traducono rapidamente in aumenti alla pompa.
Possibili misure e scenari
Le misure a cui può ricorrere il governo comprendono interventi temporanei sul livello delle accise, iniziative di sostegno per i settori più esposti e il coordinamento a livello europeo. Anche il ricorso a riserve strategiche e la diplomazia internazionale per garantire la sicurezza delle rotte energetiche sono strumenti che incidono sull’evoluzione dei prezzi.
Allo stesso tempo, strategie di medio-lungo periodo come la diversificazione delle forniture energetiche e l’accelerazione della transizione verso fonti alternative possono ridurre la vulnerabilità della Italia a shock esterni.
Prospettive e sorveglianza
Le autorità competenti e gli operatori del mercato continueranno a sorvegliare l’andamento dei listini nelle prossime settimane per valutare l’entità e la durata dell’aumento. L’esito dipenderà sia dall’evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz sia dalle decisioni politiche e dalle dinamiche della domanda globale di energia.