Rinviata la pubblicazione del disegno di legge sulla struttura del mercato crypto mentre gli operatori del settore valutano il compromesso sui rendimenti delle stablecoin questa settimana
- 3 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Rappresentanti dell’industria delle criptovalute e del settore bancario si sono incontrati con i collaboratori legislativi giovedì e venerdì per esaminare una versione riveduta del testo di compromesso relativa alle disposizioni sui rendimenti delle stablecoin inserite nel disegno di legge sulla struttura del mercato.
La proposta di compromesso, promossa dai senatori Angela Alsobrooks e Thom Tillis, era stata presentata nella sua forma iniziale la settimana precedente e prevedeva il divieto di riconoscere rendimenti basati esclusivamente sui saldi di stablecoin, consentendo però la distribuzione di rendimento quando questa fosse collegata ad attività specifiche svolte dall’emittente o da terzi.
Alcuni operatori del settore hanno espresso riserve sul linguaggio proposto, ritenendo necessari chiarimenti tecnici per evitare ambiguità applicative e per tutelare pratiche commerciali legittime senza aggirare il divieto sui rendimenti puri basati sui saldi.
Dettagli della proposta e revisioni in corso
Secondo quanto riferito da fonti informate, parti del testo sono ancora oggetto di negoziazione: alcune modifiche sollecitate dall’industria delle criptovalute sarebbero prevalentemente correzioni tecniche mirate a chiarire punteggiatura, definizioni e limiti operativi, piuttosto che cambiamenti sostanziali nel trattamento dei rendimenti.
Resta incerto quali cambiamenti verranno apportati nella versione definitiva e quando il testo aggiornato sarà reso pubblico. Il rinvio della pubblicazione è stato indicato come probabile da più interlocutori coinvolti nei negoziati.
Tempistica parlamentare
La senatrice Cynthia Lummis ha indicato di aspettarsi una seduta di markup nelle prossime settimane, fase nella quale i legislatori discuteranno il disegno di legge, proporranno emendamenti e voteranno l’eventuale avanzamento verso l’aula del Senato.
In base alle regole della Commissione Bancaria del Senato, il testo del disegno di legge deve essere pubblicato con un anticipo minimo di 48 ore prima dell’inizio della seduta di markup, condizionando i tempi di approvazione alle tempistiche di pubblicazione ufficiale.
Questioni ancora aperte
Oltre alla disciplina dei rendimenti e dei programmi di reward legati alle stablecoin, permangono questioni complesse come la definizione e la regolamentazione della DeFi all’interno del quadro normativo e la possibilità che il provvedimento affronti aspetti legati al coinvolgimento della famiglia di Donald Trump in vari progetti di criptovalute.
Questi profili sollevano implicazioni sia tecniche che politiche: la definizione di DeFi incide su soggetti soggetti a obblighi normativi, mentre eventuali riferimenti a conflitti di interesse o rapporti finanziari legati a persone pubbliche richiedono valutazioni di natura procedurale e legislativa.
Implicazioni regolamentari e di mercato
Le scelte normative contenute nel disegno di legge avranno effetti diretti sugli asset digitali, sugli operatori finanziari tradizionali che offrono servizi in ambito crypto e sugli utenti finali: limiti ai rendimenti potrebbero modificare modelli di business, la compliance e i requisiti patrimoniali per istituzioni coinvolte nella distribuzione di prodotti collegati a stablecoin.
Inoltre, la distinzione tra restrizioni sostanziali e chiarimenti tecnici è fondamentale per evitare conseguenze non intenzionali sul funzionamento delle attività decentralizzate e per garantire che la normativa persegua obiettivi di stabilità finanziaria e tutela dei consumatori senza ostacolare l’innovazione tecnologica.