Revolut colpita dall’Antitrust: multa da 11 milioni per pratiche commerciali scorrette
- 3 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Antitrust ha comminato a Revolut sanzioni per un totale superiore a 11 milioni di euro, ritenendo che la piattaforma abbia posto in essere pratiche commerciali scorrette in relazione ai servizi di investimento e bancari offerti in Europa.
Sanzioni e motivazioni
L’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) ha notificato provvedimenti distinti nei confronti di diverse società del gruppo: Revolut Securities Europe Uab, che fornisce servizi di investimento, e Revolut Group Holdings Ltd, oltre a Revolut Bank Uab, che eroga servizi bancari.
Alla prima coppia di società è stata inflitta una multa complessiva di 5 milioni di euro per violazioni degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo. Secondo l’Autorità, le comunicazioni pubblicitarie non fornivano, già nella fase di primo contatto, informazioni chiare e complete sui costi aggiuntivi e sui limiti collegati agli investimenti pubblicizzati come «senza commissioni».
In particolare, l’Autorità ha evidenziato che la presenza di strumenti come le azioni frazionate comporta differenze significative rispetto alle azioni intere, con implicazioni su rischi, diritti e trasferibilità che non erano adeguatamente illustrate agli utenti.
Per la gestione dei conti di pagamento, Revolut Group Holdings Ltd e Revolut Bank Uab hanno ricevuto una sanzione complessiva di 5 milioni di euro per aver adottato modalità ritenute aggressive e per non aver fornito informazioni chiare su condizioni, modalità e tempistiche relative a sospensioni, limitazioni o blocchi dei conti.
L’Autorità ha rilevato carenze sia nella fase precontrattuale, sia nella fase immediatamente antecedente all’adozione delle restrizioni, sia nelle forme di assistenza e confronto offerte agli utenti dopo l’attivazione dei blocchi, circostanze che possono compromettere l’accesso ai fondi e l’esercizio di diritti contrattuali anche per periodi prolungati.
Infine, è stata irrogata una sanzione di 1,5 milioni di euro a Revolut Group Holdings Ltd e a Revolut Bank Uab per non aver fornito spiegazioni complete su requisiti e tempi necessari per ottenere un IBAN italiano in luogo del IBAN lituano, con violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo.
Replica dell’azienda
Revolut ha risposto formalmente ai provvedimenti annunciando l’intenzione di impugnare le decisioni dell’Autorità.
“Non concordiamo assolutamente con le conclusioni dell’Agcm e presenteremo ricorso. Riteniamo che le nostre comunicazioni siano chiare e trasparenti. La tutela dei nostri milioni di clienti è la nostra priorità assoluta. Operiamo nel rispetto dei rigorosi standard bancari italiani. Le verifiche dei conti sono obbligatorie e necessarie per proteggere i nostri clienti e l’integrità del sistema finanziario.”
Implicazioni e contesto normativo
Le sanzioni rimarcano il ruolo dell’Agcm nel controllo delle pratiche commerciali rivolte ai consumatori e alle microimprese, soprattutto in settori digitali e fintech dove la comunicazione commerciale e le procedure operative assumono particolare rilevanza per la tutela dei diritti degli utenti.
Il richiamo agli articoli del Codice del Consumo segnala come informazioni chiare in fase precontrattuale e procedure di gestione dei conti trasparenti siano elementi essenziali per garantire scelte consapevoli da parte dei clienti e per prevenire danni derivanti dall’impossibilità di accedere a servizi essenziali o a liquidità.
Dal punto di vista pratico, oltre all’eventuale ricorso giudiziario da parte del gruppo, il provvedimento potrà indurre operatori del settore a rivedere forme di comunicazione commerciale, i processi di onboarding e le modalità di gestione delle restrizioni sui conti, con possibili ripercussioni sui livelli di servizio e sulla documentazione precontrattuale offerta agli utenti.
Il caso interessa anche per la sua dimensione internazionale, poiché riguarda società del gruppo operanti in più giurisdizioni europee e solleva questioni sulla convergenza di standard regolamentari tra paesi diversi nell’ambito dei servizi finanziari digitali.
Va infine ricordato che Revolut è stata fondata da Nikolay Storonsky e Vlad Yatsenko, e la disputa con l’Autorità italiana potrebbe proseguire nelle sedi di ricorso competenti, con potenziali sviluppi utili a chiarire interpretazioni applicative delle norme a tutela dei consumatori.