Parlamentari della Cambogia propongono pene carcerarie severe per truffatori di criptovalute
- 3 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Senato del Regno di Cambogia ha approvato all’unanimità un disegno di legge che mira a incriminare e punire le strutture utilizzate per mettere in atto truffe, comprese quelle che coinvolgono criptovalute.
La votazione si è conclusa con 58 senatori favorevoli e nessuna modifica al testo. Il provvedimento dovrà tuttavia ricevere la promulgazione del Re del Regno di Cambogia prima di entrare formalmente in vigore.
Dettagli della legge
Il disegno di legge introduce norme penali specifiche per colmare lacune normative ritenute responsabili della scarsa efficacia nella lotta contro le frodi organizzate mediante sistemi tecnologici.
Senato del Regno di Cambogia ha dichiarato:
“Il disegno di legge prevede l’adozione di regole penali per colmare le lacune e le carenze della normativa vigente, contribuendo in modo significativo ad affrontare sfide che rappresentano seri rischi per la sicurezza sociale, l’economia e i cittadini, nonché per migliorare l’efficacia della lotta alle frodi attraverso sistemi tecnologici.”
Il testo mira inoltre a rafforzare la cooperazione istituzionale e a tutelare l’ordine pubblico e la reputazione internazionale del paese, delineando reati specifici relativi alla gestione e al funzionamento dei compounds sospettati di attività fraudolente.
Sanzioni e applicazione
Secondo il provvedimento, alcune condotte punibili prevedono pene detentive comprese tra due e cinque anni e ammende fino a 125.000 dollari statunitensi. Le sanzioni possono raddoppiare in caso di partecipazione a un’associazione a delinquere o quando le azioni colpiscono più vittime.
L’efficacia della norma dipenderà dall’applicazione da parte delle autorità giudiziarie e delle forze dell’ordine, nonché dalla capacità amministrativa di perseguire i responsabili, sequestrare beni e offrire protezione alle vittime.
Contesto internazionale e indagini
Rapporti internazionali hanno evidenziato che, in alcuni casi, le autorità nazionali erano solite inquadrare determinate operazioni fraudolente come controversie di lavoro, con pochi arresti o procedimenti contro i presunti titolari o gestori dei compounds.
Un rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha indicato che in passato non sono stati avviati procedimenti penali contro i proprietari o gli operatori sospettati di gestire tali strutture, circostanza che ha attirato attenzione e pressioni internazionali per un maggiore contrasto.
Negli ultimi mesi l’approvazione del disegno di legge è avvenuta in un contesto di azioni internazionali coordinate: il Regno Unito ha adottato sanzioni contro operatori collegati a centri truffaldini con base nel paese, mentre le autorità locali hanno proceduto all’estradizione verso la Cina di un presunto leader di una rete criminale ritenuta legata a tali attività.
Cosa accade nei ‘compounds’ coinvolti nelle truffe
Indagini sul campo e reportage internazionali descrivono i compounds come strutture autosufficienti in cui le persone reclutate vengono spesso trattenute contro la loro volontà e costrette a partecipare a operazioni fraudolente a distanza.
Nazioni Unite ha riportato:
“Le persone che lavorano qui sono praticamente isolate dal mondo esterno. Tutte le loro necessità quotidiane sono fornite: ci sono ristoranti, dormitori, barbieri e persino un karaoke. Quindi, le persone non devono realmente uscire e possono restare qui per mesi.”
Le stesse inchieste segnalano casi di traffico di persone, violenza, limitazioni della libertà personale e condizioni di lavoro forzato, elementi che motivano la definizione di queste strutture come rischi per la sicurezza pubblica e per i diritti umani.
Implicazioni politiche e operative
L’introduzione di norme penali specifiche rappresenta un passo istituzionale volto a rafforzare il quadro giuridico nazionale e a facilitare la collaborazione internazionale nelle attività di contrasto. Tuttavia, l’efficacia pratica dipenderà da vari fattori: capacità investigativa, trasparenza delle indagini, formazione delle forze dell’ordine e percorsi di protezione e assistenza per le vittime.
Il disegno di legge aveva già ottenuto un ampio sostegno parlamentare nella fase di approvazione precedente: l’Assemblea Nazionale aveva ratificato il testo con voto unanime, dimostrando una convergenza politica sulla necessità di intervenire su questo fenomeno.
Perché la normativa produca effetti concreti sarà inoltre determinante il rafforzamento dei meccanismi di cooperazione giudiziaria e di scambio informativo con partner esteri, nonché investimenti nel contrasto alle reti informatiche e finanziarie che supportano le truffe.
In sintesi, il provvedimento colma lacune normative e istituzionali, ma il suo impatto reale si misurerà nella capacità delle autorità di tradurre il nuovo quadro giuridico in indagini efficaci, misure di protezione per le vittime e sanzioni commisurate ai reati organizzati.