Metaniera russa Arctic Metagaz di nuovo in balia del mare
- 3 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La rimorchio di una petroliera russa è fallito a causa del maltempo e la nave è rimasta alla deriva nel Mediterraneo, secondo quanto comunicato dalle autorità libiche competenti.
Dettagli dell’incidente
La nave interessata è la Arctic Metagaz, che era stata colpita da una serie di esplosioni lo scorso 3 marzo mentre trasportava un carico di gas naturale liquefatto dalla Russia verso l’Egitto. Dopo gli eventi esplosivi l’imbarcazione è stata abbandonata e risulta tuttora fuori controllo, secondo il comunicato dell’Autorità libica per i trasporti marittimi.
Autorità libica per i trasporti marittimi ha dichiarato:
“La nave è fuori controllo.”
Tentativi di rimorchio e condizioni meteo
Le operazioni di rimorchio sono iniziate il 24 marzo ma sono state interrotte e infine dichiarate fallite a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Le autorità hanno segnalato raffiche di vento che raggiungono i 40–50 nodi e onde alte fino a cinque metri, condizioni che rendono estremamente pericolose le manovre di salvataggio e il rimorchio di una nave danneggiata.
Autorità libica per i trasporti marittimi ha avvertito:
“Si invita tutte le navi, le unità marittime e le autorità competenti a tenersi lontane dalla nave e a segnalare qualsiasi avvistamento di fuoco o fumo.”
Rischi ambientali e contenuto della nave
Secondo le autorità russe, al momento dell’abbandono la Arctic Metagaz trasportava ancora circa 700 tonnellate di carburante e una quantità significativa di gas naturale liquefatto. Questi elementi comportano rischi multipli: sversamenti di carburante possono causare inquinamento della superficie marina, mentre il gas naturale liquefatto può, in determinate condizioni, evaporare formando nubi infiammabili o rappresentare un pericolo per la sicurezza se sottoposto a traumatiche variazioni di temperatura o pressione.
La gestione di un relitto che trasporta idrocarburi e gas richiede competenze specializzate e attrezzature adeguate; il successo delle operazioni dipende da condizioni meteorologiche favorevoli, disponibilità di rimorchiatori di potenza adeguata e di squadre di intervento preparate a fronteggiare incendi, rischio di esplosione e dispersione di idrocarburi.
Implicazioni legali e istituzionali
La situazione solleva questioni di responsabilità e coordinamento internazionale: spetta alle autorità del paese costiero interessato gestire le misure di emergenza nelle proprie acque territoriali, ma è normale che si renda necessaria la cooperazione tra Stati, armatori e società di salvataggio specializzate. Organismi internazionali e convenzioni marittime forniscono quadri normativi per il coordinamento delle operazioni di soccorso e per le procedure di contenimento e bonifica in caso di inquinamento.
In assenza di un rimorchio riuscito, le autorità competenti mantengono gli avvisi alle navi e richiedono segnalazioni tempestive di qualsiasi anomalia rilevata nelle vicinanze del relitto, al fine di ridurre il rischio per la navigazione commerciale e per le comunità costiere.
Prospettive e azioni successive
Nei prossimi giorni saranno valutate ulteriori opzioni operative che tengano conto delle condizioni meteo e della sicurezza degli interventi: ciò potrà includere nuove operazioni di rimorchio in finestre meteorologiche più favorevoli, l’impiego di rimorchiatori più potenti o l’intervento di squadre internazionali di salvataggio e bonifica. Le autorità continuano a monitorare la situazione e a informare la comunità marittima.
Al momento l’invito principale resta quello di evitare l’area e di segnalare prontamente ogni avvistamento che possa indicare pericolo o peggioramento delle condizioni del relitto.