Digital Realty sbarca in Italia con 2 miliardi per rivoluzionare i data center
- 3 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Digital Realty, gigante statunitense quotato al Nasdaq e specializzato in soluzioni di data center carrier-neutral, colocation e interconnessione, ha annunciato una doppia acquisizione di terreni in Italia e un piano di investimenti da 2 miliardi di euro per accelerare la propria crescita sul mercato nazionale, con l’ingresso nel mercato di Milano dopo la precedente operazione su Roma.
Strategia e posizionamento regionale
Alessandro Talotta ha spiegato:
“L’investimento a Milano non è un’operazione isolata: rientra in una strategia che pone l’Italia al centro della rete infrastrutturale del Sud Europa e del Mediterraneo. Abbiamo già investito in Spagna (Madrid, Barcellona), in Francia (Parigi, Marsiglia) e in Grecia (Atene, Heraklion a Creta). L’obiettivo è creare un asse digitale che colleghi hub strategici come Atene, Marsiglia e Sofia, integrandosi con i progetti in corso a Barcellona e Creta. In questo quadro l’Italia assume il ruolo di ponte naturale verso i mercati di Africa, Medio Oriente e Asia, fornendo il supporto infrastrutturale richiesto dalla crescita dei servizi di Cloud e dell’Intelligenza Artificiale. Va ricordato che oggi esistono numerosi punti di atterraggio per i cavi sottomarini che collegano l’Africa alla Sicilia e che proseguono verso Marsiglia.”
Sito di Abbiategrasso e posizionamento infrastrutturale
Digital Realty ha perfezionato l’acquisto di due lotti contigui ad Abbiategrasso, a sud-ovest di Milano, distanti un chilometro l’uno dall’altro. La collocazione è strategica lungo il corridoio che connette Milano a Genova e Savona, offrendo accesso a una rete terrestre in fibra ottica diversificata e resiliente e beneficiando della vicinanza ai collegamenti sottomarini internazionali.
Capacità iniziali e piano di espansione
Il progetto avrà una prima fase con una potenza di 8 megawatt, dedicata principalmente ai servizi di colocation retail e di interconnessione, con l’entrata in esercizio prevista per il 2028. È già pianificata un’espansione che porterà il sito principale a una capacità complessiva di 84 megawatt per rispondere alla domanda crescente derivante dai grandi progetti enterprise e dalle esigenze dei fornitori cloud.
Paula Cogan ha dichiarato:
“Con questa operazione mettiamo a disposizione un’infrastruttura strategica per consolidare Milano come hub digitale di riferimento.”
Il progetto ROM1 e lo sviluppo vicino a Roma
L’espansione su Milano si integra con il progetto ROM1, ubicato a meno di 15 chilometri dalla costa nella zona di Trigoria. Nella sua fase iniziale il sito offrirà oltre 3 megawatt di capacità IT installata; si estende su un’area di circa 22 ettari (circa 220.000 metri quadrati) e prevede successive fasi di sviluppo. La costruzione è in corso e il debutto commerciale è pianificato per l’inizio del 2027.
Energia e sostenibilità
Alessandro Talotta ha aggiunto:
“Sull’aspetto energetico puntiamo con decisione sulle fonti rinnovabili: una quota significativa, stimata tra il 30 e il 40% degli investimenti, è destinata a nuove aree per impianti rinnovabili, per ridurre l’impronta carbonica e garantire continuità operativa.”
L’impegno verso soluzioni energetiche sostenibili risponde sia a esigenze operative — come la disponibilità di potenza e la continuità del servizio — sia a vincoli normativi e di mercato che premiano infrastrutture più ecologiche. Per i progetti su larga scala come quelli annunciati, risultano cruciali la pianificazione delle connessioni alla rete elettrica, gli accordi con fornitori di energia rinnovabile e le autorizzazioni locali per la realizzazione degli impianti.
Impatto economico e considerazioni regolamentari
L’arrivo di nuovi investimenti in data center in Italia può generare effetti positivi sull’occupazione specializzata, sulle filiere dell’edilizia e dei servizi tecnologici, e sulle capacità digitali del Paese. Allo stesso tempo, i progetti richiedono interlocuzioni con le istituzioni locali e nazionali per le autorizzazioni, valutazioni ambientali e la pianificazione della rete elettrica e delle infrastrutture di connettività. La capacità dell’amministrazione pubblica di coordinare permessi e infrastrutture sarà determinante per rispettare i tempi di realizzazione e massimizzare i benefici economici.