Unopiù accelera: grandi progetti e negozi multimarca spingono ordini e ricavi
- 2 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La guerra in Iran e la conseguente crisi in Medio Oriente hanno rallentato i progetti di espansione di Unopiù, storica realtà dell’outdoor, ma il piano di rilancio prosegue e i primi mesi del 2026 mostrano incrementi significativi: ordini e fatturato sono cresciuti di circa il 50%, sostenuti sia dalle tradizionali aree di mercato che dai nuovi canali commerciali, in particolare il contract (con un forte focus sull’hospitality) e la distribuzione wholesale.
Una start up con 48 anni di storia
La società, che conserva una storia di quasi cinque decenni, ha avviato a fine 2023 una fase di ristrutturazione con un cambio di governance e l’ingresso, tra gli azionisti, di figure di rilievo finanziario. La sede operativa rimane a Soriano nel Cimino, nella provincia di Viterbo, dove si è concentrato il lavoro per ridisegnare prodotto e canali distributivi.
Beniamino Garofalo ha spiegato:
“Contiamo di chiudere il 2026 con 21 milioni di euro di ricavi, in crescita rispetto ai 18 milioni del 2025, che a sua volta aveva segnato un aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente.”
Tra gli azionisti è presente anche Claudio Costamagna, già presidente di Cassa depositi e prestiti, il cui apporto ha accompagnato la transizione verso un modello più orientato allo sviluppo e alla scalabilità internazionale.
Beniamino Garofalo ha dichiarato:
“Il nostro obiettivo è rilanciare un marchio storico e, per farlo, stiamo ricostruendo l’azienda a 360 gradi, dal prodotto alla distribuzione.”
Pur essendo un’azienda con 48 anni di storia, Unopiù si sta riorganizzando con un approccio agile e orientato alla crescita: il modello commerciale è passato da un retail tradizionale a una strategia più marcata B2B. Il canale wholesale, basato sulla distribuzione tramite rivenditori multimarca, ha mostrato una forte accelerazione e l’azienda si attende di raddoppiarne il valore entro la fine dell’anno. Parallelamente, il contract è cresciuto in modo rilevante, segnando un +60% nel 2025 rispetto al 2024 e raggiungendo oggi un valore intorno a 6 milioni di euro, contro circa 1 milione nel 2023.
Il nuovo piano di sviluppo
Il piano strategico aggiornato, anche in seguito al raggiungimento anticipato di alcuni obiettivi precedenti, prevede entro il 2028 un fatturato tra i 30 e i 35 milioni di euro e un Ebitda atteso intorno al 12%, oltre all’inserimento di nuove risorse nell’organico. Tra le leve di crescita figurano l’espansione in nuove aree geografiche tramite il canale wholesale e l’accelerazione del canale contract, con l’estensione dell’offerta a segmenti quali lo yachting.
Il canale contract implica la partecipazione a progetti completi per strutture ricettive e spazi pubblici, con forniture su misura e servizi di progetto: un modello che richiede competenze progettuali, supply chain efficiente e relazioni con operatori dell’hospitality e dell’interior design.
La rete di punti vendita monomarca a gestione diretta rimane un asset importante, con showroom sviluppati principalmente in Italia e Francia e presenze selezionate in altre piazze europee come Milano, Parigi, Cannes, Torino, Genova, Monaco di Baviera, Marsiglia, Viterbo e Madrid, a supporto sia dell’immagine del marchio sia delle attività di relazione con partner commerciali.
Un brand sempre più internazionale
Nonostante una quota di export già elevata — intorno al 70% delle vendite — gran parte del fatturato rimane concentrata in Europa: nel 2023 circa il 90% delle vendite si è infatti realizzato nel continente, compresa l’Italia. La strategia punta ora a una maggiore internazionalizzazione per diversificare mercati e rischi.
Beniamino Garofalo ha precisato:
“Vogliamo allargare gli orizzonti. Stiamo sviluppando in particolare l’area del Medio Oriente che, purtroppo, in seguito alla guerra in Iran ha subito una battuta d’arresto, soprattutto nel retail.”
Il conflitto nella regione ha impattato ordini e investimenti locali, rallentando l’espansione prevista. Tuttavia, la società mantiene una visione di lungo periodo sulla ripresa del potenziale commerciale di quell’area non appena le condizioni geopolitiche miglioreranno.
Beniamino Garofalo ha osservato:
“Anche gli Stati Uniti sono una geografia strategica per noi, sebbene oggi i risultati non siano ancora in linea con le aspettative a causa dell’impatto dei dazi. Stiamo investendo per consolidarci su quel mercato.”
Contestualmente, i mercati domestici come Italia e Francia hanno mostrato nell’ultimo periodo una ripresa della domanda, soprattutto nel canale contract. Nei primi tre mesi dell’anno l’azienda ha registrato un aumento di circa il 50% sia degli ordini sia dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando l’efficacia delle scelte strategiche adottate nella riorganizzazione del modello di business.