Startup apre la strada: ricercatori possono testare applicazioni blockchain su un computer quantistico per la prima volta

Gran parte del settore delle criptovalute ha passato la settimana a esaminare un documento di Google sul rischio che i computer quantistici possano compromettere la crittografia delle blockchain. Un’azienda emergente, però, ha posto una domanda diversa: il calcolo quantistico può invece migliorare le prestazioni e l’utilità delle blockchain?

Postquant Labs, che sta sviluppando un computer quantistico condiviso chiamato Quip.Network, ha annunciato il lancio del primo testnet pubblico ibrido quantistico-classico, dove sistemi quantistici e tecnologie convenzionali lavorano insieme per risolvere problemi complessi.

Cos’è il testnet ibrido

Il testnet serve come ambiente di sperimentazione: i ricercatori possono provare algoritmi e modelli di calcolo quantistico in combinazione con CPU e GPU tradizionali prima di passare a fasi di produzione. Secondo la società, alla registrazione si sono iscritti circa 13.000 ricercatori provenienti da istituzioni come il MIT, la Stanford e altre università internazionali, e finora sei gruppi hanno inviato contributi computazionali di rilievo.

Perché è diverso dal discorso dominante

La maggior parte degli sviluppatori di blockchain considera il calcolo quantistico una minaccia, poiché alcuni algoritmi quantistici teorici potrebbero ridurre la sicurezza della crittografia attuale. Un documento recente di Google ha stimato che violare la crittografia di Bitcoin potrebbe richiedere meno di 500.000 qubit fisici, una valutazione molto inferiore rispetto alle stime precedenti.

In questo contesto, l’approccio di Postquant Labs è speculare: invece di concentrarsi esclusivamente sul rischio, la società esplora se il calcolo quantistico possa offrire vantaggi pratici per le applicazioni di registro distribuito, migliorando tempi di calcolo, efficienza energetica e qualità delle soluzioni.

Architettura tecnica e partecipazione

Il testnet è stato progettato come piattaforma ibrida: i partecipanti possono contribuire con QPUs (unità quantistiche), CPUs e GPUs, creando un ambiente condiviso per confrontare direttamente diversi modelli di calcolo. Questo permette di valutare dove il calcolo quantistico fornisca benefici misurabili rispetto ai metodi classici.

Dr. Trevor Lanting ha commentato il progetto:

“Dal punto di vista tecnico, il design ibrido del testnet è particolarmente interessante. I partecipanti possono contribuire usando QPUs, CPU e GPU, creando un ambiente condiviso per valutare come diversi modelli di calcolo si comportano fianco a fianco.”

Il sistema dovrebbe consentire di identificare ambiti applicativi in cui approcci quantistici possano offrire vantaggi concreti, ad esempio in termini di efficienza energetica o di sicurezza algoritmica, rispetto a soluzioni esclusivamente classiche.

Incentivi e tokenizzazione delle risorse

Sulla rete sperimentale, sviluppatori e ricercatori possono guadagnare QUIP token risolvendo problemi matematici complessi mediante macchine quantistiche, GPU o CPU. I QUIP sono pensati come token di utilità che possono essere scambiati per risorse di calcolo fornite dai partecipanti—sia quantistici sia classici—sulla rete.

Se i computer quantistici dimostrassero di saper superare le macchine tradizionali su compiti rilevanti per le blockchain — risolvendo problemi più rapidamente, con minore consumo energetico e risultati migliori — i registri distribuiti potrebbero diventare più utili per applicazioni aziendali concrete, oltre al solo trading di criptovalute.

Colton Dillion ha spiegato la visione dell’azienda:

“Oggi i computer quantistici di tipo annealing iniziano a mostrare vantaggi di prestazione su applicazioni di ottimizzazione utili in logistica, manifattura e altri settori, spesso offrendo risultati migliori, più veloci e a costi energetici inferiori rispetto alle soluzioni esclusivamente classiche. Il nostro obiettivo è rendere questo vantaggio quantistico accessibile attraverso una rete blockchain.”

Limiti attuali e necessità di verifica

Tuttavia, si tratta di un’ipotesi che deve essere dimostrata. Il testnet è un ambiente di prova e non un prodotto finale: il passaggio a una mainnet dipenderà interamente dalla performance dimostrata nel risolvere problemi concreti e dalla prova di una domanda reale e di un’offerta di calcolo su entrambi i lati del mercato.

Postquant Labs ha dichiarato:

“Il lancio della mainnet dipenderà esclusivamente dalle prestazioni del testnet; siamo pronti a lanciare non appena avremo dimostrato le capacità della rete nella risoluzione di problemi reali e mostrato che domanda e offerta quantistica esistono su entrambi i lati del mercato.”

Le affermazioni preliminari sulla superiorità delle macchine quantistiche in specifici test interni non sono state ancora verificate da terze parti o pubblicate su riviste scientifiche, e pertanto vanno considerate come risultati aziendali non indipendenti fino a ulteriore conferma.

Il ruolo di D-Wave e la natura dei sistemi usati

Il testnet è stato sviluppato in collaborazione con D-Wave, un’azienda specializzata in sistemi, software e servizi per il calcolo quantistico. Va però precisato il tipo di tecnologia impiegata: le macchine fornite sono sistemi a annealing, progettati per problemi di ottimizzazione come la pianificazione di percorsi e l’allocazione di risorse.

Questi sistemi non corrispondono ai modelli di computer quantistici descritti in alcuni studi teorici sul decrittamento. In particolare, non possono eseguire l’algoritmo di Shor, che è quello indicato come potenziale strumento per violare certe funzioni crittografiche, e quindi non svolgono le tipiche funzioni di decrittamento avanzato descritte negli scenari più allarmistici.

Per i test interni, Postquant Labs ha utilizzato il sistema Advantage2 di D-Wave attraverso il servizio cloud Leap. In alcuni test preliminari interni, il sistema a annealing avrebbe superato una configurazione composta da 80 H100 GPU e 480 core CPU su metriche di qualità della soluzione, tempo alla soluzione ed efficienza energetica per specifici problemi di ottimizzazione.

È importante sottolineare che l’impegno di D-Wave è limitato alla fornitura di accesso hardware e consulenza tecnica per lo sviluppo del testnet; la società non risulta essere partner finanziario né ha fornito un’approvazione indipendente dell’intera architettura tecnica della rete.

Implicazioni pratiche e prossimi passi

Per valutare l’effettiva utilità del calcolo quantistico nelle applicazioni di registro distribuito sono necessari passi successivi: pubblicazione dei dati sperimentali, verifica indipendente dei risultati e test su casi d’uso industriali riproducibili. Solo allora si potrà stabilire se il cosiddetto vantaggio quantistico sia applicabile su scala e in modo sostenibile.

Se confermato, un vantaggio quantistico applicabile potrebbe trasformare i campi della logistica, della supply chain e di altre funzioni aziendali dove la risoluzione di problemi di ottimizzazione ha un impatto diretto su costi e tempi.

Nel frattempo, il testnet rappresenta un laboratorio importante per ricercatori, aziende e sviluppatori interessati a comprendere la convivenza tra modelli di calcolo quantistico e classico, le sfide di integrazione e i potenziali benefici misurabili.