Maltempo paralizza la tratta ferroviaria Adriatica, Termoli sotto l’acqua
- 1 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’Adriatico presenta criticità diffuse a causa dell’esondazione del fiume Osento, che ha provocato l’allagamento della sede ferroviaria e l’interruzione della circolazione su entrambe le rotaie della linea Pescara-Foggia, nella tratta tra Porto di Vasto e Fossacesia. La situazione è stata segnalata dal Gruppo Ferrovie dello Stato e, dalle prime ricostruzioni, non si tratterebbe di un problema risolvibile rapidamente.
Le conseguenze interessano sia i passeggeri sia la rete merci locale, con possibili ripercussioni sulla mobilità regionale fino al completo ripristino delle infrastrutture.
Interruzione della circolazione ferroviaria
La piena che ha investito la sede ferroviaria ha causato l’allagamento dei binari, impedendo il transito dei convogli nella tratta interessata. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha attivato squadre tecniche per effettuare sopralluoghi, valutare i danni all’infrastruttura e definire i tempi di ripristino.
Sono in corso verifiche per la messa in sicurezza dei binari e per la rimozione di fango e detriti; contestualmente vengono predisposti servizi sostitutivi su strada dove possibile, in coordinamento con le autorità locali, per limitare l’impatto sui viaggiatori.
Chiusura della SS16 ‘Adriatica’
Nel territorio della provincia di Foggia la SS16 ‘Adriatica’ è stata temporaneamente chiusa al transito a seguito dell’allagamento generato dall’esondazione del fiume Cervaro e del torrente Fortore. L’evento ha provocato l’accumulo di fango e detriti lungo il tratto compreso tra il km 685,900 e il km 687,000, rendendo la carreggiata impraticabile.
Anas ha attivato un presidio costante nell’area interessata e dispiegato squadre operative per monitorare l’evoluzione, garantire la sicurezza degli utenti e accelerare il ripristino della viabilità. Il monitoraggio è svolto in stretto raccordo con la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’ordine.
Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi e sono presenti indicazioni sul posto per guidare gli utenti; le autorità locali raccomandano di seguire la segnaletica e di evitare spostamenti non necessari nelle zone allagate.
Situazione alla diga del Liscione e rischi a valle
Le precipitazioni intense hanno messo sotto pressione la diga del Liscione in Molise, con una quota dell’invaso ormai prossima alla soglia di regolazione ordinaria. Per contenere il livello si stanno eseguendo scarichi controllati superiori a 500 metri cubi al secondo, mentre l’afflusso verso il bacino rimane elevato.
La gestione delle portate ha ripercussioni a valle: il Biferno è già in piena e in più tratti sono stati superati argini secondari, determinando criticità diffuse lungo il basso corso del fiume. Molise Acque ha confermato un monitoraggio continuo in coordinamento con la Prefettura e con i sindaci dei comuni interessati.
Le autorità idrauliche e della protezione civile valutano costantemente l’andamento delle portate; le prossime ore sono considerate decisive per definire ulteriori scarichi, possibili misure di contenimento e interventi di somma urgenza dove necessari.
Allagamenti nell’area industriale di Termoli
Le manovre di scarico della diga e le intense precipitazioni hanno causato i primi allagamenti nel nucleo industriale di Termoli. Diverse aree produttive sono state interessate dall’acqua; tra le aziende coinvolte figura la Molise Irrigazione, dove gli ambienti sono già invasi e le attività risultano sospese.
La Prefettura ha attivato un piano di evacuazione per le zone più esposte e sono stati fermati impianti e servizi nelle aree interessate, in attesa di un miglioramento delle condizioni. Le imprese locali segnalano preoccupazione per i danni e per la possibile interruzione prolungata della produzione.
Con l’allerta meteo di grado elevato confermata per le prossime ore, le amministrazioni regionali e comunali mantengono la massima attenzione e invitano cittadini e imprese a rispettare le indicazioni delle autorità, evitando l’accesso alle zone allagate e segnalando tempestivamente situazioni di emergenza.
Le attività di ripristino e messa in sicurezza richiederanno interventi coordinati tra gestori delle infrastrutture, enti locali e protezione civile: priorità sono la salvaguardia delle persone, la riapertura controllata delle vie di transito e la valutazione dei danni alle reti di trasporto e ai siti produttivi.