Hong Kong ancora senza licenze per stablecoin in hkd dopo l’obiettivo di marzo

Hong Kong non ha rispettato la scadenza fissata per marzo relativa al rilascio delle licenze per gli stablecoin denominati in HKD: la Hong Kong Monetary Authority (HKMA) non ha ancora approvato alcun emittente, benché fosse stato indicato pubblicamente che il processo sarebbe iniziato il mese scorso.

Ritardo nell’avvio delle approvazioni

La tempistica originaria, annunciata nelle settimane precedenti come parte della strategia per consolidare Hong Kong come centro regolamentato per gli stablecoin e la tokenized finance, è stata posticipata: l’assenza di autorizzazioni sposta il calendario verso aprile e solleva dubbi su quanto rapidamente il quadro normativo potrà passare dalla fase di politica alla piena implementazione operativa.

Paul Chan Mo-po ha dichiarato:

“Le licenze avrebbero cominciato a essere rilasciate a marzo nell’ambito degli sforzi della città per promuovere un ecosistema regolamentato per gli asset digitali.”

Al momento iniziale del nuovo anno il registro delle autorizzazioni indicava l’assenza di emittenti approvati, una situazione che implica revisioni aggiuntive delle domande e controlli supplementari da parte delle autorità competenti.

Collegamento con il sistema delle banche emittenti

Fonti di mercato avevano indicato che istituti come HSBC e una joint venture tra Standard Chartered e Animoca sarebbero potuti essere tra i primi soggetti a ottenere la licenza. La potenziale partecipazione di queste banche è significativa perché esse sono anche banche emittenti di banconote, uno status strettamente connesso al meccanismo di emissione del dolaro di Hong Kong.

Il sistema delle banche emittenti risale al XIX secolo. Ogni banca autorizzata deposita dollari statunitensi con il Exchange Fund del governo al tasso fisso di HK$7.80 per dollaro, ricevendo in cambio i Certificates of Indebtedness con i quali vengono emesse le banconote cartacee.

Questo legame strutturale spiega perché il regime normativo per gli stablecoin è pensato in stretta relazione con l’infrastruttura monetaria esistente: la stabilità del valore e la fiducia nell’emissione sono elementi centrali per le autorità di vigilanza.

Implicazioni normative e operative

Il rinvio suggerisce che le autorità stanno conducendo approfondite valutazioni in materia di sostenibilità del modello di business, casi d’uso innovativi e robustezza dei meccanismi di conformità normativa, inclusi aspetti legati a antiriciclaggio, protezione dei consumatori e gestione del rischio tecnologico.

Per i potenziali emittenti le verifiche includono la dimostrazione di riserve adeguate, governance societaria solida e capacità operative per garantire la parità di valore con il HKD anche in scenari di stress. Dal punto di vista istituzionale, il successo dell’avvio delle licenze avrà implicazioni per la posizione di Hong Kong come hub finanziario regionale per le attività digitali regolamentate.

Ritardi nelle approvazioni potrebbero rallentare l’adozione commerciale a breve termine, ma consentono alle autorità di ridurre i rischi sistemici associati all’integrazione degli asset digitali con la moneta fiat e con le reti di pagamento esistenti.

HKMA ha dichiarato:

“La HKMA sta portando avanti attivamente la questione delle licenze e comunicherà ulteriori dettagli a tempo debito.”

Le prossime settimane saranno decisive per comprendere i criteri di selezione applicati e i tempi effettivi di rilascio delle prime autorizzazioni. Le autorità hanno segnalato l’intenzione di bilanciare promozione dell’innovazione e tutela della stabilità finanziaria, elemento che guiderà l’ulteriore evoluzione del quadro regolamentare.