Decreto bollette, via libera della Camera: dai bonus al telemarketing, tutte le novità
- 1 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Camera ha approvato il decreto sulle bollette con 157 voti a favore e 93 contrari; il testo, che ora passa al Senato, dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile.
Il provvedimento, sul quale il Governo aveva posto la fiducia (passata con 203 sì, 117 no e 3 astenuti), contiene misure volte a mitigare l’impatto della crisi energetica, introdurre maggiori obblighi di trasparenza nel mercato dell’energia, limitare alcune pratiche commerciali e sostenere soluzioni di trasporto meno inquinanti.
Tra le disposizioni più contestate figura la possibilità, in situazioni di emergenza e per far fronte a carenze di approvvigionamento, di continuare a utilizzare il carbone nelle centrali italiane fino al 2038, quindi 13 anni oltre quanto previsto dal Piano nazionale energia e clima che fissava lo stop entro dicembre 2025.
Voto alla Camera e iter parlamentare
L’approvazione alla Camera conclude una prima fase dell’esame parlamentare: il testo, essendo un decreto-legge, richiede la conversione in legge entro il termine stabilito dal Governo. La fiducia imposta dall’esecutivo ha accelerato l’iter ma ha anche ridotto le possibilità di emendare il provvedimento in modo sostanziale durante il passaggio alla Camera.
Proroga dell’uso delle centrali a carbone
Il decreto autorizza, per ragioni di sicurezza dell’approvvigionamento energetico, il ricorso al carbone in caso di emergenza fino al 2038. La norma modifica di fatto i termini fissati dal Piano nazionale energia e clima, suscitando dubbi sul quadro di coerenza con gli impegni climatici nazionali ed europei.
Secondo il Governo, la misura è temporanea e motivata dall’attuale contesto internazionale e dalle criticità nella disponibilità di fonti alternative; critici sottolineano invece il rischio di aumentare le emissioni e di rallentare la transizione verso fonti rinnovabili.
Misure per il bonus sociale
Per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro a favore dei titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica. Le risorse non utilizzate entro la fine del 2026 saranno assegnate allo Stato secondo quanto stabilito dal testo.
Inoltre il decreto prevede la possibilità per i venditori di energia di riconoscere volontariamente, per il 2026 e il 2027, un contributo a beneficio di clienti domestici non titolari del bonus, purché abbiano un ISEE annuo non superiore a 25.000 euro e sia presentata un’apposita attestazione.
Compensazione per il teleriscaldamento
Dal 1° gennaio 2026 le famiglie economicamente svantaggiate che beneficiano del bonus elettrico avranno anche diritto a una compensazione per le spese di teleriscaldamento. Si intende così estendere il sostegno alle utenze che utilizzano sistemi di riscaldamento centralizzato su larga scala.
Per finanziare questa misura viene previsto che Arera istituisca una componente tariffaria specifica finalizzata ad alimentare un conto gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, che provvederà alla corresponsione delle compensazioni.
Trasparenza nel settore dell’energia
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, Arera dovrà definire modalità e criteri con cui gli operatori della vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale forniscono all’Autorità le informazioni sui margini di profitto, distinte per tipologie di cliente o di offerta.
Il provvedimento disciplinerà anche la frequenza della rendicontazione, comunque non inferiore a un anno, i soggetti obbligati e le eventuali soglie dimensionali, nel rispetto dei princìpi di proporzionalità, trasparenza e comparabilità e con l’obiettivo di minimizzare gli oneri informativi per le imprese.
Altre misure: telemarketing e trasporti
Il decreto introduce inoltre una stretta sulle pratiche di telemarketing, con norme volte a maggior tutela dei consumatori rispetto a contatti indesiderati e offerte commerciali aggressive, e prevede misure di incentivo per la diffusione di modalità di trasporto a minore impatto ambientale.
Le azioni sui trasporti includono strumenti di sostegno per la mobilità sostenibile e interventi destinati a ridurre le emissioni del settore, con possibili stanziamenti o meccanismi di incentivazione da definire nell’attuazione.
Impatto politico e reazioni
La proroga dell’uso del carbone e le altre misure del decreto hanno suscitato posizioni divergenti tra maggioranza e opposizione, nonché osservazioni da parte degli stakeholder ambientali ed economici. Alcuni sottolineano la necessità di preservare la sicurezza energetica nel breve periodo, altri richiamano la coerenza con gli obiettivi climatici e la necessità di accelerare le rinnovabili.
Dal punto di vista amministrativo, la tempistica di applicazione delle nuove norme richiederà l’intervento di autorità regolatorie e enti locali per definire le componenti tariffarie, i meccanismi di controllo e la gestione dei fondi, con impatti sulle bollette e sul bilancio pubblico che saranno valutati nei prossimi mesi.
Conclusioni
Il provvedimento punta a combinare misure di sostegno immediato per le famiglie e interventi di governance del mercato energetico con disposizioni che affrontano la sicurezza degli approvvigionamenti. L’efficacia delle norme dipenderà in larga parte dalle modalità di attuazione e dal confronto che avverrà durante l’esame al Senato e nelle fasi applicative successive.