Criptovalute in rialzo mentre il petrolio scende, ma il mercato dei futures mostra esitazione: Crypto Markets Today
- 1 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati delle criptovalute hanno registrato un recupero nella giornata di mercoledì, in concomitanza con un calo temporaneo del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari al barile dopo una dichiarazione del Donald Trump relativa all’evoluzione del conflitto in Iran.
Donald Trump ha dichiarato:
“La guerra in Iran finirà in due o tre settimane.”
Il Bitcoin (BTC) è scambiato intorno ai 68.500 dollari, con un rialzo dello 0,4% dalla mezzanotte UTC e del 3,1% nelle ultime 24 ore. Anche Ether (ETH) è risalito vicino ai 2.130 dollari, dopo essere brevemente sceso sotto i 2.000 dollari la settimana precedente.
Il mercato digitale più ampio resta inserito in una fase ribassista iniziata a ottobre, ma le attese e il sentiment si sono leggermente modificati dopo un periodo di consolidamento compreso tra 62.500 e 75.000 dollari osservato dall’inizio di febbraio.
Alcuni altcoin hanno evidenziato performance particolarmente robuste: in testa c’è Algorand (ALGO), che ha registrato un aumento di circa il 22% nelle ultime 24 ore, recuperando terreno dopo essere passato in territorio ipervenduto.
Posizionamento nei derivati
Il mercato dei futures sulle criptovalute sembra più orientato a rimanere in movimento laterale che a costruire posizioni direzionali nette. I volumi di scambio nelle ultime 24 ore sono saliti del 23% arrivando a circa 210 milioni di dollari, mentre l’open interest complessivo si è mantenuto sostanzialmente stabile attorno ai 106 miliardi di dollari.
La divergenza tra l’open interest nelle principali contrattazioni denominate in USD e USDT e il recupero del BTC dal minimo del fine settimana vicino ai 65.000 dollari suggerisce che il rimbalzo sia stato alimentato più da domanda spot o da coperture di posizioni corte che da un significativo aumento dell’esposizione con leva. Questo indica una moderata fiducia dietro il movimento, piuttosto che un afflusso aggressivo di capitale amplificato da derivati.
L’open interest di ETH è salito lievemente in parallelo al prezzo spot, segnalando la partecipazione di operatori con leva. In particolare, ETH e ZEC emergono come monete con CVD corretto per l’open interest e tassi di funding positivi: una combinazione che indica acquisti aggressivi sul mercato dei futures, con trader che aprono posizioni long e pagano un premio per mantenerle.
Al contrario, il comportamento dei mercati per asset come ADA, XMR, BCH e SHIB non mostra lo stesso segnale di accumulo con leva. Gli indici di volatilità implicita per Bitcoin e Ether restano su livelli relativamente calmi. Sulla piattaforma Deribit le risk reversal continuano a evidenziare una preferenza per le opzioni put su BTC e ETH, a testimonianza della domanda per protezione in caso di ribassi; questa cautela è leggermente più marcata nelle opzioni su BTC.
Performance dei token e indici di riferimento
Tra gli indici di riferimento monitorati, il CoinDesk Computing Select Index (CPUS) è risultato il migliore mercoledì, con un aumento di circa il 2,7% dalla mezzanotte UTC. Anche il CoinDesk Smart Contract Platform Select Capped Index (SCPXC) e il DeFi Select Index (DFX) hanno segnato progressi dell’1,5% ciascuno.
I panieri più focalizzati su Bitcoin e grandi capitalizzazioni, come il CoinDesk 5 (CD5) e il CoinDesk 20 (CD20), sono saliti rispettivamente dello 0,35% e dello 0,69%, evidenziando una sottoperformance rispetto al più ampio segmento degli altcoin. Oltre ad ALGO, tra i migliori si sono distinti token legati alla finanza decentralizzata come MORPHO e JUP, entrambi con guadagni a due cifre.
Un aumento sproporzionato dell’open interest su asset come ETH e ZEC suggerisce che parte del movimento sia stato sostenuto dalla leva finanziaria piuttosto che da acquisti esclusivamente spot. Questo profilo aumenta il rischio di rapide correzioni qualora dovessero emergere notizie che smentiscano o ridimensionino la dichiarazione del Donald Trump o se il contesto geopolitico dovesse evolvere in modo diverso dalle attese.
In prospettiva, gli operatori istituzionali e i gestori del rischio continueranno a monitorare indicatori come l’open interest, i tassi di funding e le risk reversal per valutare la solidità del rally. Notizie geopolitiche, decisioni delle banche centrali e dati macroeconomici rimangono fattori chiave che possono amplificare la volatilità dei mercati crypto nel breve termine.