Addio a Federico Enriques, storica guida della Zanichelli

È morto all’età di 84 anni Federico Enriques, storico direttore generale e successivamente amministratore delegato della Zanichelli. È deceduto nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile a Bologna, sede della casa editrice fondata nel 1859 e guidata dalla famiglia Enriques dal 1946.

Entrato in azienda nel 1960, ha retto le redini della Zanichelli come direttore generale dal 1970 al 2006 e ha poi ricoperto la carica di amministratore delegato fino alla scomparsa, contribuendo in modo determinante all’evoluzione e alla modernizzazione dell’editore.

Il successo nel settore della scolastica

Sotto la sua guida la Zanichelli si è affermata come protagonista nel settore della scolastica e nella saggistica divulgativa, con una produzione che ha spaziato da manuali e antologie a enciclopedie compatte e vocabolari. L’impronta di Enriques è riconoscibile nella cura editoriale e nella strategia di collocazione dei titoli nei percorsi didattici nazionali.

Ha lavorato a stretto contatto con diversi direttori editoriali, contribuendo al lancio e al consolidamento di opere che sono diventate punti di riferimento per studenti e insegnanti: tra questi Delfino Insolera, Miro Dogliotti, Umberto Tasca e Giuseppe Ferrari. Nel catalogo figurano antologie curate da Mario Pazzaglia, testi di fisica di Amaldi, volumi di storia di Augusto Camera e Renato Fabietti, il corso di geografia di Gianni Sofri, i manuali di matematica di Bergamini, Barozzi e Trifone, oltre alla storia dell’arte di Giorgio Cricco e Francesco Paolo Di Teodoro.

Con Gianni Sofri ha collaborato alla realizzazione dell’antologia per le scuole medie curata da Italo Calvino, un progetto che testimonia l’attenzione dell’editore alla qualità dei contenuti e alla loro adeguatezza ai programmi scolastici.

Formazione e radici friulane

Nato a Udine il 3 agosto 1941, Federico Enriques compì gli studi a Torino e Milano per poi laurearsi in Giurisprudenza presso la Università di Bologna, dove fu anche assistente volontario alla cattedra del giurista Pietro Rescigno. Queste esperienze accademiche hanno influenzato il suo approccio manageriale e editoriale.

Esperienza politica e ritorno alla guida aziendale

Oltre all’attività editoriale, Enriques intraprese un’esperienza politica: fu eletto senatore nel 2006 per la circoscrizione dell’Emilia-Romagna con la coalizione dell’Ulivo. Nel corso del mandato fece parte delle commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione Europea, occupandosi di temi economici e di integrazione europea.

All’atto dell’entrata in Parlamento affidò la direzione operativa della casa editrice a Irene Enriques, che ne è diventata direttrice generale; non si ricandidò alle elezioni del 2008 e, terminata la parentesi istituzionale, tornò a occuparsi delle attività aziendali come amministratore delegato.

Negli anni successivi seguì i processi di riorganizzazione societaria: nel 2025 fu coinvolto nella costituzione di Zanichelli Holding, operazione volta a rafforzare la governance e a pianificare lo sviluppo a lungo termine dell’azienda in un mercato editoriale in trasformazione.

Funerali e memoria

La casa editrice ha reso noto che la cerimonia funebre sarà laica e celebrata in forma privata. La notizia della scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio in ambito culturale ed editoriale, dove la figura di Federico Enriques era riconosciuta per l’impegno nella promozione della qualità dei testi scolastici e per la consolidata reputazione dell’azienda sotto la sua direzione.

Il suo lavoro ha lasciato un’impronta duratura nel panorama dell’editoria italiana, in particolare per quanto riguarda l’educazione e la divulgazione: la riorganizzazione aziendale, le collane sviluppate e la rete di autori e curatori che ha sostenuto costituiscono parte significativa della sua eredità professionale.