Silicon Box avvia un accordo strategico per un progetto da 1,3 mld di aiuti
- 31 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È stato siglato l’Accordo di Sviluppo per il sito produttivo di Silicon Box a Novara, un passo definito strategico dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il rilancio della capacità produttiva nazionale nel settore dei semiconduttori.
Secondo la comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lo stabilimento è pensato come una struttura «prima nel suo genere» nell’ambito della Unione europea, con un focus particolare sulle fasi di back-end, packaging e testing dei dispositivi a semiconduttore.
L’intesa è stata sottoscritta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dall’agenzia di sviluppo Invitalia e da Silicon Box, società con sede a Singapore specializzata nelle tecnologie di chiplet integration, advanced packaging e testing.
Il progetto, attualmente in fase di istruttoria, prevede un sostegno pubblico italiano pari a 1,3 miliardi di euro, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, a fronte di un investimento complessivo stimato in 3,2 miliardi di euro per la realizzazione della prima fabbrica europea di Silicon Box a Novara.
Adolfo Urso ha dichiarato:
“Questo Accordo segna un passaggio strategico per il rafforzamento della nostra sovranità tecnologica e industriale e contribuisce a rendere più solida e resiliente la filiera europea dei semiconduttori. Il Governo ha posto chip e microelettronica al centro delle priorità industriali nazionali, consapevole del loro ruolo decisivo per la competitività del sistema produttivo, e sta già lavorando a nuovi programmi di sviluppo industriale che saranno avviati a breve in questo ambito.”
Dettagli e soggetti coinvolti
Il ruolo di Invitalia nell’accordo è quello di soggetto attuatore per il sostegno pubblico agli investimenti industriali, mentre Silicon Box apporterà competenze tecniche e tecnologia per l’integrazione dei chiplet e i processi avanzati di packaging. La collaborazione tra istituzioni e operatori privati mira a costruire una filiera europea più autonoma e meno dipendente da fornitori esterni.
Byung Joon Han, co-fondatore e amministratore delegato di Silicon Box, ha sottolineato l’importanza dell’investimento per la ripresa industriale italiana e per lo sviluppo di capacità produttive avanzate in Europa.
Byung Joon Han ha dichiarato:
“Con questo importante sviluppo, il nostro team può ora concentrarsi sulla fase successiva, ovvero dare attuazione agli impegni del progetto per realizzare un impianto all’avanguardia, unico nel suo genere, che contribuirà a creare una filiera completa dei semiconduttori in Europa.”
Impatto industriale e contesto politico
L’investimento risponde a esigenze strategiche più ampie: diversificare le catene di approvvigionamento, rafforzare la resilienza industriale e sostenere settori ad alta intensità tecnologica come l’automotive, l’elettronica di consumo e l’intelligenza artificiale. A livello europeo, la pratica deve conciliarsi con le regole sugli aiuti di Stato e con il controllo della Commissione europea sulla compatibilità degli incentivi pubblici.
I prossimi passi prevedono il completamento dell’istruttoria, l’approvazione definitiva delle misure di sostegno e l’avvio delle procedure tecniche e amministrative per la progettazione e la costruzione dello stabilimento. L’attuazione del piano richiederà coordinamento tra amministrazioni locali, soggetti pubblici e partner industriali per garantire tempi e risultati coerenti con gli obiettivi di sviluppo settoriale.
Significato tecnologico
Le tecnologie su cui si concentra il progetto — tra cui l’integrazione dei chiplet e le tecniche di advanced packaging — sono considerate elementi chiave per aumentare le prestazioni e l’efficienza dei dispositivi elettronici, permettendo una maggiore modularità e una riduzione dei costi produttivi a livello di sistema. Rafforzare queste capacità in ambito europeo rappresenta un investimento nella sovranità tecnologica e nella competitività a lungo termine.
In un quadro di transizione digitale e di accelerazione della domanda globale di componenti avanzati, l’iniziativa contribuisce a posizionare l’Italia e l’Europa su segmenti produttivi ad alto valore aggiunto, con potenziali ricadute positive sull’occupazione qualificata e sulla ricerca industriale.