Probabile ondata di vendite mentre la domanda vacilla e i tassi reali impennano
- 31 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (quotato come BTC) ha registrato un rialzo del 2% nella settimana, attestandosi intorno a 67.341,27 USD, ma le dinamiche di domanda e offerta restano fragili e l’aumento dei rendimenti reali potrebbe limitarne la fase rialzista.
Negli ultimi giorni si è osservato un raffreddamento degli afflussi verso gli ETF spot e una sostanziale stagnazione nella crescita delle stablecoin, segnali che indicano una minore affluenza di nuovo capitale fiat sul mercato delle criptovalute.
Questi indicatori risultano preoccupanti se confrontati con le emissioni minerarie giornaliere di BTC. Con l’attuale programma di emissione, che prevede un nuovo blocco ogni circa dieci minuti, la rete produce in media circa 450 BTC al giorno, con una ricompensa di 3,125 BTC per blocco a seguito del halving di aprile 2024.
Il rapporto di assorbimento rispetto alle emissioni, noto come AER (absorption-to-emissions ratio), che misura la domanda istituzionale in relazione all’offerta mineraria, è crollato drasticamente: si è ridotto a circa 1,3× rispetto a 5,3× di fine febbraio, evidenziando un deterioramento significativo della domanda.
Analisti di Bitfinex hanno osservato:
“La lettura attuale di 1,3× colloca il mercato stabilmente all’interno di questa fascia [assorbimento passivo/erosione]. Qui, la domanda supera ancora marginalmente l’emissione mineraria, ma solo di poco.”
Implicazioni per un rally sostenibile
Quanto emerso implica che qualsiasi rialzo significativo del prezzo richiederebbe afflussi robusti e continui di capitale istituzionale, analoghi a quelli osservati nella seconda metà del 2024 e nella prima metà del 2025. Senza questi flussi, l’offerta mineraria potrebbe facilmente assorbire i picchi di domanda e frenare la salita dei prezzi.
Per gli investitori e i gestori istituzionali, la differenza tra un mercato sostenuto e uno soggetto a inversione dipende quindi molto dalla capacità degli ETF spot e delle stablecoin di attrarre nuovo capitale fiat su base regolare.
Salita dei rendimenti reali e impatto su attività prive di rendimento
Un fattore chiave che sta riducendo l’attrattiva per Bitcoin è l’aumento dei rendimenti reali determinati dal mercato, cioè i rendimenti dei titoli del tesoro corretti per l’inflazione. Con rendimenti reali più elevati, il capitale tende a spostarsi lontano sia da attività rischiose sia da asset privi di rendimento corrente.
Il rendimento dei titoli indicizzati all’inflazione a 10 anni (TIPS) è salito di oltre 30 punti base, raggiungendo circa il 2,02% e toccando un massimo settimanale vicino al 2,12%, livelli non osservati da tempo.
Analisti di Bitfinex hanno commentato:
“La situazione di Bitcoin difficilmente migliorerà senza tassi della Federal Reserve più bassi e una maggiore liquidità; l’aumento dei rendimenti reali sposta capitali lontano dagli asset senza rendimento.”
Inoltre, il mercato sembra scontare tassi reali elevati nel breve termine: l’incremento del rendimento reale a 10 anni a un ritmo superiore rispetto a quello a 5 anni suggerisce aspettative di condizioni finanziarie più restrittive e di rendimenti reali più alti nel medio-lungo periodo.
Michael J. Kramer, fondatore e amministratore delegato di Mott Capital Management, ha osservato:
“In particolare, il rendimento reale a 10 anni sta crescendo più rapidamente di quello a 5 anni, implicando che il mercato sta prezzando condizioni finanziarie più strette e tassi reali più elevati in prospettiva.”
Ha inoltre sottolineato il ruolo delle materie prime nel determinare la pressione sui mercati finanziari, indicando che la risalita del prezzo del petrolio contribuisce ad irrigidire le condizioni finanziarie e a deprimere gli asset rischiosi.
Michael J. Kramer ha aggiunto:
“La ripresa del prezzo del petrolio sta stringendo le condizioni finanziarie nell’insieme del mercato — un processo destinato a proseguire finché il petrolio continuerà a salire.”
Prospettive e fattori da monitorare
Per valutare le prospettive di breve e medio termine per Bitcoin, è essenziale tenere sotto controllo alcuni elementi: l’entità degli afflussi verso gli ETF spot, la crescita delle stablecoin, l’andamento dei rendimenti reali e la direzione dei prezzi del petrolio. Ogni combinazione di questi fattori può modificare significativamente il bilancio tra domanda e offerta sul mercato.
Dal punto di vista regolamentare e istituzionale, una maggiore chiarezza normativa e meccanismi che facilitino l’ingresso di capitale istituzionale potrebbero sostenere la domanda; d’altro canto, una persistenza dei rendimenti reali elevati e una stretta della liquidità globale rappresentano venti contrari per gli asset privi di rendimento corrente come Bitcoin.
In conclusione, il recente rialzo di prezzo non altera la necessità di afflussi strutturati e continui per sostenere una vera ripresa. Gli operatori dovranno bilanciare il potenziale tecnologico e speculativo di Bitcoin con i rischi derivanti da condizioni finanziarie più rigide e da un’offerta mineraria ancora significativa.