Delmastro aggiorna la dichiarazione patrimoniale: cessione a sorpresa di 5 Forchette

È stato depositato un aggiornamento della documentazione patrimoniale dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro, reso disponibile nella sezione dedicata alla trasparenza della Camera. Nel documento, datato 28 marzo 2026, vengono elencate nuove posizioni relative a immobili in comproprietà e ai passaggi di quote societarie che riguardano la società Le 5 Forchette Srl, al centro degli accertamenti giudiziari.

Nel dettaglio, il fascicolo riporta che in data 16/12/2024 il parlamentare risultava titolare del 25% della partecipazione nella Le 5 Forchette Srl, mentre al 3 novembre 2025 compare la titolarità al 100% della G&G Srl. Il 24/11/2025 è annotata la cessione integrale delle quote di Le 5 Forchette Srl a favore della G&G Srl, seguita il 27/02/2026 da un ulteriore trasferimento che riporta le quote indirette nella G&G Srl nuovamente nella compagine di Le 5 Forchette Srl.

Gli elementi dell’inchiesta

Secondo gli atti dell’indagine coordinata dalla Procura di Roma e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, Mauro e Miriam Caroccia sono indagati per aver trasferito e reinvestito proventi illeciti collegati ad attività del clan di riferimento. Le ipotesi di reato contestate includono il riciclaggio e l’intestazione fittizia di beni, aggravate dall’aver favorito una associazione di stampo mafioso riconducibile al gruppo dei Senese.

Negli atti dell’indagine si afferma:

“hanno trasferito e reinvestito nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese.”

Gli inquirenti ipotizzano che, nel dicembre 2024, l’investimento nelle compagini societarie abbia avuto la finalità di consolidare la presenza economica del clan sul territorio e di reinserire nel circuito legale capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni.

Secondo l’impianto accusatorio si contesta:

“di permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche” e “di reinvestire i capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni”.

Provvedimenti giudiziari e prossime udienze

I primi interrogatori sono stati fissati per la metà della settimana seguente all’aggiornamento. Alla richiesta di audizione risponderanno in apertura Mauro Caroccia, attualmente detenuto e condannato a quattro anni per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam Caroccia, entrambi assistiti dall’avvocato Fabrizio Gallo. La partecipazione societaria della famiglia riguarda la gestione del ristorante Bisteccheria d’Italia in via Tuscolana a Roma.

Interventi della Commissione parlamentare antimafia

L’ufficio di presidenza della Commissione parlamentare antimafia ha deliberato all’unanimità l’avvio di un ciclo di audizioni per approfondire i profili collegati alla vicenda che coinvolge la società Le 5 Forchette e il filone d’indagine relativo al clan Senese. La Commissione ha annunciato la richiesta di ascolto di magistratura, forze dell’ordine e altri enti interessati, nonché dell’ex sottosegretario coinvolto, nel rispetto delle prerogative giudiziarie.

Commissione parlamentare antimafia ha dichiarato:

“La Commissione procederà alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell’ordine, della polizia e della Guardia di Finanza, del Dap, dell’Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l’azione istituzionale.”

Nel programma dei lavori della Commissione è prevista anche una missione a Milano, volta ad approfondire i profili emersi nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Hydra’ e a verificare eventuali collegamenti economici e finanziari. La Commissione ha ribadito l’impegno ad accertare i fatti mantenendo la necessaria separazione e il rispetto delle indagini in corso svolte dalle autorità giudiziarie.

Contesto istituzionale e implicazioni

La vicenda tocca diversi livelli istituzionali: l’attività della magistratura penale nella ricostruzione dei fatti, i compiti investigativi delle forze dell’ordine e il ruolo di verifica e controllo svolto dalla Commissione parlamentare antimafia. Sul piano politico e amministrativo, la responsabilità degli organi di controllo è garantire trasparenza e coerenza tra dichiarazioni patrimoniali e attività economiche, mentre al sistema giudiziario compete l’accertamento della responsabilità penale.

Nei prossimi giorni si attendono sviluppi dalle audizioni e dagli interrogatori, che potranno chiarire la sequenza delle operazioni societarie e la loro natura economica, oltre a definire l’eventuale coinvolgimento di terzi. Qualsiasi approfondimento dovrà inoltre fare i conti con il principio della presunzione di innocenza e con l’esigenza di non interferire nell’attività investigativa in corso.



Author: Tony
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