Tre milioni per potenziare accessibilità e sostenibilità
- 30 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Regione Lazio per la prima volta affianca i Comuni anche nelle attività più complesse legate alla gestione delle spiagge, favorendo una migliore attuazione del Piano di utilizzazione degli arenili (PUA) e aprendo opportunità concrete di destagionalizzazione. Le risorse stanziate prevedono anche l’affidamento di servizi tecnici specialistici per una ricognizione puntuale delle concessioni demaniali, con l’obiettivo di aggiornare le informazioni e sostenere interventi mirati di governance costiera.
La pianificazione pluriennale
Angelilli, vicepresidente della Regione, ha sottolineato che la strategia regionale include più ambiti fondamentali: accoglienza, dotazione di servizi e attrezzature, sicurezza, inclusione, tutela ambientale, iniziative di intrattenimento e percorsi di educazione al mare, definiti anche come educazione blue. Si tratta di un modello che mira a rendere il litorale più attrattivo e sostenibile sul piano turistico e sociale.
La programmazione è stata estesa su più anni: sono previsti contributi anche per il 2027 e il 2028, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuna annualità. Questa scelta intende offrire ai Comuni certezze finanziarie per pianificare interventi strutturali e strategie di medio termine, migliorando la qualità dei servizi e la sostenibilità delle attività stagionali.
I comuni interessati
Dopo la presentazione del piano, la Regione Lazio ha convocato sindaci, amministratori e tecnici comunali per riunirsi nel Blue Innovation Lab, un laboratorio di coprogettazione che coinvolge imprese innovative, centri di ricerca e università. L’intento è supportare i Comuni costieri nella valorizzazione della risorsa mare come leva strategica durante tutto l’anno e progettare congiuntamente l’economia del mare del territorio.
Sono complessivamente 23 i Comuni del Lazio interessati dall’iniziativa: 21 costieri — Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Roma, Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno, Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno — e 2 comuni insulari, Ponza e Ventotene.
La ripartizione delle risorse è stata definita sulla base di criteri oggettivi legati al numero di residenti e ai metri lineari di arenile riservati alla libera fruizione, con un contributo minimo previsto a partire da 50.000 euro per ciascun ente beneficiario. Questa modalità intende garantire equità tra territori e incentivare interventi mirati alla fruizione pubblica delle coste.
Dal punto di vista amministrativo e politico, l’intervento della Regione Lazio punta a rafforzare la capacità dei Comuni di governare le concessioni demaniali, aumentare la trasparenza delle procedure e favorire la conformità alle normative nazionali e regionali sul demanio marittimo. Nel medio termine, la misura può contribuire a sostenere l’economia locale, prolungare la stagione turistica e stimolare investimenti privati e pubblici orientati alla sostenibilità.