Prosiebensat, utile netto 2025 in picchiata: ricavi a 3,675 miliardi (-6%)

Nel corso della presentazione dei risultati il gruppo ha fornito indicazioni prudenziali per l’esercizio in corso, evidenziando aspettative di marginale crescita organica dei ricavi e un miglioramento significativo della redditività grazie a interventi sul costo del personale e sul modello operativo.

Le stime per l’esercizio in corso

Il management di Prosiebensat ha comunicato che la guidance 2026 prevede ricavi complessivi lievemente inferiori rispetto al 2025, seppure supportati da una modesta crescita organica, e un «significativo incremento» del Ebitda ante rettifiche, dopo che la stima per il 2025 era stata ridotta a 241 milioni.

Tra gli obiettivi indicati figura la stabilità dell’indebitamento, con una leva finanziaria attesa nell’intorno del range 3-3,5, parametro che condiziona le scelte sul fronte degli investimenti e delle dismissioni.

Giordani ha commentato:

“Fornire previsioni sui ricavi in questo periodo non è semplice: la visibilità è scarsa e fare proiezioni è difficile.”

Giordani ha spiegato durante la conference call con la stampa:

“Puntiamo comunque a una leggera crescita del fatturato per quest’anno e prevediamo un incremento significativo dell’Ebitda reported rispetto all’anno scorso, principalmente grazie all’efficienza dei costi — con un target di risparmi pari a 130 milioni — e a decisioni sul modello operativo.”

Il ceo ha inoltre illustrato l’andamento trimestrale, segnalando segnali di miglioramento dopo un avvio di periodo difficile per il mercato dell’intrattenimento.

Giordani ha osservato:

“Sebbene il mercato non sia stato facile, i nostri ricavi nell’intrattenimento a marzo sono calati meno rispetto ai primi due mesi, segnalando un leggero miglioramento.”

Giordani ha aggiunto:

“Aprile sembra ancora più promettente, con valori vicini allo scorso anno. E questo è un segnale positivo.”

Infine il manager ha sottolineato che, pur attendendosi ricavi dell’intrattenimento contenuti, le misure di contenimento dei costi dovrebbero tradursi in un aumento della redditività a beneficio degli azionisti.

Giordani ha dichiarato:

“Anche se i ricavi nell’intrattenimento rimarranno moderati, grazie ai risparmi sui costi aumenteremo la redditività, offrendo il miglior risultato possibile agli azionisti.”

Le strategie industriali

La strategia annunciata conferma la focalizzazione sul core televisivo del gruppo e un percorso di razionalizzazione degli asset non strategici per liberare risorse da destinare a contenuti, riduzione del debito o iniziative digitali mirate.

Secondo la direzione aziendale, è in corso una revisione completa delle partecipazioni, con l’intento di mantenere in portafoglio le attività che meglio si integrano con il modello di intrattenimento e di cedere quelle ritenute periferiche.

A titolo di esempio, Flaconi, la piattaforma e‑commerce di cosmetici, è stata indicata come un asset che rimarrà nel perimetro del gruppo, in quanto considerato idoneo a ricevere supporto per ulteriori fasi di crescita.

Altre partecipazioni, invece, saranno oggetto di dismissione o di soluzioni strategiche diverse, a seconda delle valutazioni sul valore, sulle sinergie potenziali e sulle condizioni di mercato.

Il piano prevede inoltre cessioni già avviate nel segmento Commerce&Ventures nell’ambito della razionalizzazione: è stata annunciata la vendita della piattaforma di comparazione billiger-mietwagen, specializzata nelle auto a noleggio, e di CamperDays, dedicata a camper e furgoni da campeggio.

Le operazioni vedono l’acquirente della prima piattaforma in un consorzio guidato da Pivotum Capital, mentre CamperDays è destinata a investitori privati; in precedenza era stato segnalato anche l’accordo per la cessione di società di marketing come exome e Kairion allo stesso fondo.

Le transazioni, che dovranno affrontare le consuete verifiche legali e di conformità contrattuale, sono state pianificate per essere concluse entro la fine di aprile; il loro esito avrà impatti sul profilo finanziario del gruppo e sulla capacità di investimento futura.

Dal punto di vista operativo, la strategia di dismissioni tende a concentrare risorse e management sul prodotto televisivo, sulle piattaforme di distribuzione e su iniziative content‑driven, con l’obiettivo di migliorare margini ricorrenti e stabilità di flussi finanziari.



Author: Tony
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