Arabia Saudita rischia di non raggiungere l’obiettivo di 130 gigawatt di rinnovabili entro il 2030
- 30 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il rapporto più recente di GlobalData sul mercato elettrico della Arabia Saudita presenta un’analisi dettagliata della struttura del settore, con dati storici e previsioni fino al 2035 su capacità installata, produzione e consumo. Lo studio include anche un esame del quadro regolatorio, del panorama competitivo e dell’elenco delle principali centrali elettriche, oltre a una valutazione delle operazioni di mercato realizzate nel settore energetico nazionale.
Panoramica degli obiettivi nazionali
La Vision 2030 saudita è stata aggiornata più volte e, nella versione del 2023, ha innalzato l’obiettivo di capacità da fonti rinnovabili a 130 GW entro il 2030. Questa ambizione riflette la strategia di trasformare il mix energetico verso soluzioni meno dipendenti dai combustibili fossili, con l’intento di incrementare la quota di energia solare e energia nucleare nel paniere energetico nazionale.
Tuttavia, i progressi registrati fino al 2025 sono stati limitati: la capacità rinnovabile raggiunta risultava attorno ai 13 GW e le proiezioni interne indicano un’espansione fino a circa 74,2 GW nel 2030, ben al di sotto del target prefissato. Per centrare l’obiettivo di 130 GW nei tempi stabiliti, sarebbe necessario un ritmo di aggiunta di oltre 23 GW all’anno, una velocità che richiede significative accelerazioni nelle politiche, nei finanziamenti e nell’infrastruttura di rete.
Risultati delle aste e sviluppo dei progetti
Negli ultimi cicli competitivi il programma nazionale ha ottenuto risultati misti: nel round d’asta sesto del NREP sono stati assegnati 4,5 GW di nuova capacità solare e eolica, mentre il processo di qualificazione per il settimo round, gestito dalla Saudi Power Procurement Company (SPPC), ha coinvolto progetti combinati per circa 5,3 GW entro l’inizio del 2026. Questi risultati dimostrano interesse da parte degli operatori, ma non sono ancora sufficienti a colmare il divario rispetto agli obiettivi nazionali.
Le aste e i meccanismi di sostegno esistenti, come il net metering e i bandi competitivi, hanno facilitato l’ingresso di nuovi progetti; tuttavia, per sostenere impianti su larga scala è necessario implementare un numero maggiore di PPAs a lungo termine e stabilire condizioni contrattuali e tariffarie chiare per attrarre investimenti privati e finanziamenti internazionali.
Infrastrutture, sicurezza energetica e mix di generazione
La Arabia Saudita è autosufficiente dal punto di vista elettrico e dispone di alcune delle maggiori riserve petrolifere mondiali, risorsa che continua a sostenere una quota significativa di produzione attraverso impianti a energia termica. Anche il gas naturale è disponibile per la generazione, ma l’impiego interno prevale rispetto all’export.
L’elevata radiazione solare nazionale offre un potenziale naturale molto favorevole per la diffusione dell’energia solare, mentre lo sviluppo dell’eolico onshore è cresciuto in misura più contenuta. Per integrare una maggiore capacità rinnovabile saranno necessari investimenti nelle infrastrutture di trasmissione e distribuzione, nonché in sistemi di accumulo e gestione della domanda.
Principali ostacoli e raccomandazioni politiche
Nonostante la solidità finanziaria e la disponibilità di risorse, la dipendenza dalle centrali termiche ha rallentato la transizione. Per accelerare il ritmo di crescita delle rinnovabili è fondamentale che le autorità potenzino il quadro regolatorio e gli incentivi, promuovano la stipula di PPAs per grandi impianti, e facilitino l’accesso al mercato per investitori internazionali ed operatori locali.
Occorre inoltre rafforzare la rete elettrica per gestire flussi variabili di generazione, sviluppare capacità di accumulo su scala industriale e promuovere la formazione di catene di fornitura nazionali per ridurre i costi e aumentare la resilienza del settore.
Infine, la crescente instabilità geopolitica nella regione, con il rischio di escalation dei conflitti, rappresenta una variabile che può ostacolare decisioni di investimento a lungo termine. Le autorità devono quindi lavorare su strumenti di mitigazione del rischio e su garanzie che possano rassicurare finanziatori e operatori esteri.
Prospettive fino al 2035
Guardando oltre il 2030, il report prevede che l’espansione delle rinnovabili continuerà ma a ritmi che dipendono fortemente dall’efficacia delle politiche pubbliche e dall’attrattività del mercato per i capitali privati. Se verranno implementate le raccomandazioni su contratti di acquisto, reti e accumulo, la Arabia Saudita potrebbe avvicinarsi a un mix energetico più sostenibile entro il 2035, con un peso crescente di energia solare e energia nucleare.
Per raggiungere questi obiettivi sarà cruciale il coordinamento tra ministeri, autorità regolatorie e operatori di rete, nonché l’armonizzazione delle procedure di gara e dei meccanismi di supporto per favorire investimenti stabili e pianificabili nel tempo.
Il rapporto di GlobalData evidenzia quindi che, pur avendo condizioni naturali e finanziarie favorevoli, la transizione energetica saudita richiede un’accelerazione sistemica: politiche più incisive, infrastrutture potenziate e strumenti contrattuali che supportino la realizzazione rapida di capacità rinnovabile su larga scala.