Pagamenti in stablecoin diventano invisibili in Asia sudorientale mentre l’uso delle carte crypto esplode
- 29 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Quando un turista di Bangkok paga con un tocco in Singapore usando il portafoglio digitale thailandese, pochi si soffermano su cosa renda possibile quella transazione. Per StraitsX, la società con sede a Singapore che fornisce l’infrastruttura dietro le quinte dei pagamenti basati su stablecoin, proprio questa esperienza fluida è l’obiettivo principale.
Tra il quarto trimestre del 2024 e lo stesso periodo del 2025 il volume delle transazioni con carta gestite tramite l’infrastruttura di StraitsX è aumentato di circa 40 volte, mentre il numero di carte emesse è cresciuto di 83 volte. Questi dati indicano uno dei programmi di carte legate a stablecoin in più rapida crescita nel Sud-est asiatico.
Va però considerato il contesto: una delle principali collaborazioni per le carte di StraitsX, con RedotPay, è stata lanciata in forma soft solo a fine 2024, per cui il quarto trimestre di quell’anno rappresenta una base relativamente bassa da cui è partita l’espansione.
Crescita del mercato delle carte crypto
Nel complesso il mercato delle carte legate a criptovalute e stablecoin ha registrato una rapida espansione negli ultimi anni: i volumi mensili globali sono passati da centinaia di milioni a miliardi di dollari, indicando un tasso di crescita annuale sostenuto. Anche le transazioni tracciate onchain hanno mostrato aumenti a tre cifre nel 2025, con una quota di mercato dominata da Visa, che cattura oltre il 90% del volume onchain delle carte.
Nel quarto trimestre del 2025 la spesa con carte collegate a stablecoin legate a Visa ha raggiunto un tasso annualizzato di circa 3,5 miliardi di dollari, segnalando una crescita significativa rispetto all’anno precedente.
In questo contesto, RedotPay, uno dei partner che utilizza l’infrastruttura di StraitsX come BIN sponsor, ha elaborato oltre 2,95 miliardi di dollari in volumi di carta nel 2025, risultando molto più grande della maggioranza dei concorrenti diretti.
Il ruolo dell’infrastruttura nascosta
L’offerta principale di StraitsX non è un’app rivolta direttamente ai consumatori, ma un’infrastruttura che permette ad altri operatori di emettere carte. Agendo come BIN sponsor, la società abilita partner come RedotPay e UPay a emettere carte che si appoggiano alla rete di stablecoin per regolare le transazioni in tempo reale.
Il risultato per l’utente finale è trasparente: la valuta locale arriva immediatamente all’esercente e il cliente percepisce un’esperienza identica a quella delle carte tradizionali.
Tianwei Liu, cofondatore e amministratore delegato di StraitsX, ha spiegato il principio operativo dell’azienda:
“All’utente non importa se il pagamento avviene tramite stablecoin o valuta fiat; l’importante è che la transazione vada a buon fine.”
Secondo la strategia di StraitsX, lo strato basato su stablecoin deve rimanere invisibile: l’infrastruttura deve funzionare come una fibra ottica, onnipresente ma non percepita.
Token nativi su blockchain ad alta velocità
Entro la fine di marzo StraitsX prevede di rendere disponibili i propri token XSGD e XUSD in forma nativa sulla blockchain Solana, in collaborazione con la Solana Foundation. Si tratta del primo deployment nativo di entrambe le token su una catena ad alta velocità per l’azienda.
I token supporteranno lo standard x402, pensato per abilitare micropagamenti macchina-a-macchina. Questo tipo di architettura permette di effettuare trasferimenti molto piccoli in modo frequente, a costi quasi nulli, favorendo integrazioni dirette nei servizi e nelle applicazioni.
Tianwei Liu ha commentato il potenziale tecnico di questa transizione:
“Quando le commissioni si avvicinano a zero, diventa possibile muovere quantità molto piccole di denaro con grande frequenza.”
“I pagamenti iniziano ad assomigliare a flussi di dati di internet: continui, a basso costo e incorporati direttamente nelle applicazioni.”
Espansione regionale e corridoi transfrontalieri
Diversificando oltre Singapore, StraitsX sta lavorando su corridoi transfrontalieri. Un esempio è il collegamento con Thailand attraverso un’iniziativa regolatoria nota come Project BLOOM, promossa dalla banca centrale di Singapore.
Il sistema consentirà ai viaggiatori thailandesi di scansionare codici QR a Singapore utilizzando il wallet di KBank (Q Wallet) e pagare in valuta locale. In background la transazione verrà convertita tra il sistema di moneta digitale thailandese e XSGD, nascondendo il meccanismo basato su stablecoin all’utente.
L’adozione di integrazioni già note, come quelle con GrabPay e Alipay+, non ha richiesto agli utenti di imparare nuovi comportamenti, ma ha comunque portato a incrementi significativi: un aumento del 400% nei volumi delle transazioni commerciali e un incremento di sei volte nel numero di utenti unici che interagiscono con quegli esercenti, misurati mese su mese.
Rollout simili sono programmati anche per Giappone, Taiwan e Hong Kong, con l’obiettivo di rendere i pagamenti transfrontalieri più semplici e meno costosi.
Prospettive dei partner e casi d’uso
Tra i partner di primo piano, Visa interpreta l’adozione delle carte supportate da stablecoin come un’evoluzione naturale del sistema dei pagamenti, che non altera l’esperienza dell’utente finale né le sue tutele, come le protezioni chargeback e i regolamenti in valuta fiat.
Adeline Kim, responsabile per Visa in Singapore e Brunei, ha descritto l’analogia tra i due mondi dei pagamenti:
“È come guidare un’auto elettrica rispetto a un’auto a combustione sulla stessa autostrada: il veicolo cambia, ma i segnali stradali, i caselli e le regole restano gli stessi.”
Il settore mostra inoltre esempi di emittenti che controllano l’intera catena: emittenti integrati che detengono la membership principale con circuiti come Visa e gestiscono il proprio regolamento hanno scalato rapidamente, portando volumi annualizzati nell’ordine di miliardi di dollari per operatori selezionati.
I trasferimenti di denaro internazionali rappresentano un caso d’uso rilevante: secondo stime internazionali inviare somme modeste oltreconfine comporta costi medi ancora elevati, mentre l’uso delle stablecoin può ridurre significativamente queste commissioni, accelerando i tempi di regolamento.
Obiettivi e impatto regolamentare
La sfida futura per programmi come quello di StraitsX sarà mantenere ritmi di crescita elevati quando la base di carte si stabilizzerà e la competizione si sposterà su funzionalità, premi e costi. Parallelamente, l’espansione transfrontaliera richiede dialogo con le autorità di regolamentazione e adeguamenti operativi per garantire conformità e fiducia degli utenti.
Per Tianwei Liu, il successo non si misura soltanto in volumi, ma nella capacità dell’infrastruttura di essere completamente trasparente all’utente: quando la tecnologia funziona, l’utente non deve accorgersi della sua presenza.
Tianwei Liu ha riassunto questa visione:
“La migliore infrastruttura per stablecoin è quella che non si vede: la transazione semplicemente funziona.”