Nessuno è completamente soddisfatto dell’accordo sui rendimenti delle stablecoin: State of Crypto

Rappresentanti del settore hanno visionato il testo proposto relativo alla struttura del mercato crypto, con particolare riferimento alle disposizioni sui rendimenti legati agli stablecoin, nei giorni del 23 e 24 marzo; la reazione sui social è stata vivace, ma è possibile che le critiche pubbliche non influiscano in modo decisivo sull’esito legislativo.

Questo resoconto riassume gli sviluppi più recenti e fornisce un quadro operativo su termini, attori coinvolti e potenziali impatti regolamentari.

La sintesi

È emerso un nuovo linguaggio legislativo che delinea in che modo il crypto market structure bill potrebbe disciplinare i rendimenti collegati agli stablecoin.

Tale bozza è stata finora visionata solo da una parte degli stakeholder; il testo dovrebbe tuttavia essere pubblicato a breve per consentire la revisione pubblica e le osservazioni formali.

Perché è importante

Cynthia Lummis, senatrice repubblicana, aveva indicato la probabilità di una sessione di markup del disegno di legge nella seconda metà di aprile: il markup è la fase in cui i legislatori discutono emendamenti e formulano il testo definitivo prima della votazione.

L’accordo politico preliminare rappresenta il primo passo formale verso quel markup e potrebbe definire responsabilità e limiti per gli operatori del mercato, oltre a stabilire un quadro per l’azione regolatoria futura.

Analisi e dettagli

Rappresentanti del settore crypto e del settore bancario hanno preso visione dell’“agreement-in-principle” annunciato la scorsa settimana dai senatori Angela Alsobrooks e Thom Tillis. I incontri con gli staff legislativi sono avvenuti a inizio settimana: i delegati del mondo crypto si sono incontrati con i tecnici il lunedì, mentre le delegazioni bancarie hanno consultato gli staff il martedì.

Le reazioni tra gli stakeholder non sono entusiastiche: le preoccupazioni principali riguardano la possibilità che il linguaggio obblighi i regolatori a predisporre nuove norme sulle attività consentite e che limiti la capacità degli operatori di offrire rendimenti su saldi in stablecoin.

Secondo interlocutori informati, è poco probabile che il testo subisca modifiche sostanziali nell’immediato; sono attese piuttosto revisioni tecniche e aggiustamenti minori. Tuttavia molte realtà dell’industria stanno predisponendo controdeduzioni o proposte alternative da sottoporre al Congresso.

Dal punto di vista istituzionale, la definizione delle regole sui rendimenti avrà ricadute operative su banche, piattaforme di scambio e fornitori di servizi di custodia: potenziali vincoli potrebbero modificare l’offerta di prodotti, incidere sulle strategie di liquidità e influenzare il ruolo di autorità come la SEC e la Federal Reserve nella supervisione delle attività connesse agli stablecoin.

Il calendario e i prossimi passi

Il Congresso dovrebbe osservare una pausa pasquale di due settimane, ma le trattative in corso sul finanziamento del Department of Homeland Security potrebbero alterare il calendario delle attività legislative e, conseguentemente, i tempi del markup.

Con la pubblicazione del testo ufficiale diventerà possibile valutare con maggiore precisione l’impatto normativo e le questioni tecniche ancora aperte; nei giorni successivi sono attesi commenti formali da parte delle associazioni di categoria e delle istituzioni finanziarie.

Aggiorneremo il quadro normativo non appena il testo sarà reso pubblico e quando emergeranno proposte emendative di rilievo.