Il valore dei token dell’ecosistema Bittensor sale a 1,5 miliardi di dollari mentre TAO vola del 90% a marzo
- 29 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni il token nativo TAO del progetto Bittensor ha registrato un forte rialzo, ma sono soprattutto i token dei singoli subnet a mostrare performance eccezionali, spingendo la capitalizzazione aggregata dell’ecosistema a livelli rilevanti.
Il valore complessivo della categoria dei token di subnet ha raggiunto circa 1,47 miliardi di dollari, con volumi di scambio giornalieri nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari. Il movimento segue la spinta iniziale di TAO, che nelle settimane precedenti è salito in maniera significativa, ma il vero aumento di rendimento si è concentrato sui singoli token di subnet.
Tra i risultati più marcati si segnalano aumenti nel corso di 30 giorni come: Templar +444%, OMEGA Labs +440%, Level 114 +280% e BitQuant +230%. Anche token di subnet più grandi hanno registrato rialzi significativi, ad esempio Chutes +54% e Targon +166%.
Che cos’è Bittensor e come funziona
Bittensor è una rete decentralizzata che crea mercati per lo sviluppo e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale. Al posto di un unico soggetto che costruisce e controlla i modelli, la piattaforma incentiva partecipanti distribuiti a contribuire con capacità di calcolo, dati e modelli di machine learning in cambio del token nativo TAO.
La rete è strutturata in sottoreti specializzate chiamate subnet, ciascuna focalizzata su attività specifiche — dall’addestramento di modelli linguistici all’esecuzione di infrastruttura di calcolo fino ad analisi di sicurezza informatica. Attualmente sono attive numerose subnet, e ogni subnet emette un token il cui valore è direttamente correlato alla quantità di TAO impegnata nelle proprie riserve.
Covenant-72B: un modello competitivo nato in subnet
Un catalizzatore importante per l’interesse verso l’ecosistema è stato il rilascio di Covenant-72B, un modello linguistico di grandi dimensioni sviluppato dalla subnet 3 tramite un processo permissionless che ha coinvolto oltre 70 contributori utilizzando hardware di consumo. Il modello è stato addestrato su circa 1,1 trilioni di token di training e ha ottenuto un punteggio di 67,1 nella valutazione standard MMLU, risultato che lo colloca in una fascia comparabile a modelli ben finanziati come Llama 2 70B.
La subnet 3, nota come Templar, funge da rete decentralizzata per l’addestramento: i cosiddetti miner forniscono potenza GPU e competono per generare gradienti di addestramento utili, mentre i validator valutano la qualità dei contributi e distribuiscono le ricompense in TAO in base all’utilità dimostrata. È un meccanismo che ricorda, su scala di incentivi, il mining di criptovalute: contributi distribuiti nel mondo che vengono remunerati per lavoro utile.
Meccanica e leva dei token di subnet
La struttura dei token di subnet spiega perché i rendimenti possono essere così amplificati rispetto a TAO stesso. Dal lancio della versione dinamica di TAO sono stati introdotti meccanismi in cui ogni subnet gestisce un market maker automatico con un token nativo la cui valutazione dipende dalla quantità di TAO vincolata nelle riserve della subnet. Quando TAO aumenta di valore, la riserva di ciascuna subnet si apprezza, generando effetti riflessivi che possono amplificare i movimenti di prezzo in entrambe le direzioni.
Con una capitalizzazione complessiva di TAO che si colloca nell’ordine dei miliardi e token di subnet con capitalizzazioni individuali che variano da pochi milioni fino a centinaia di milioni di dollari, i token di subnet agiscono come scommesse a leva sul protocollo principale. La rete prevede inoltre di ampliare il numero di subnet attive, con piani di crescita che potrebbero raddoppiare l’offerta durante l’anno, e sono in corso discussioni regolamentari e di mercato — tra cui l’eventuale conversione di un trust esistente in un ETF spot — che potrebbero aprire l’accesso istituzionale entro la fine del 2026.
È inoltre significativo il coinvolgimento di soggetti di mercato di rilievo: una controllata di un gruppo di investimento digitale ha partecipato attivamente a diverse subnet, segnalando come parte del capitale definisca queste risorse più come infrastruttura che come mera speculazione finanziaria.
Catalizzatori mediatici, endorsement e fattori di rischio
Altri fattori che hanno contribuito all’interesse intorno a Bittensor includono endorsement pubblici da figure riconosciute nel settore tecnologico, le quali hanno descritto l’addestramento decentralizzato come complementare ai modelli proprietari. Tali dichiarazioni hanno amplificato l’attenzione al di fuori del tradizionale circuito delle criptovalute.
Rimane però aperta la questione della sostenibilità del rally: la persistenza dei guadagni dipenderà dalla capacità di Bittensor di continuare a produrre modelli competitivi e utili, dalla solidità della liquidità sui mercati, dalle dinamiche di staking di TAO e dalle evoluzioni regolamentari. Se la rete manterrà il ritmo di innovazione e attirerà partecipazione tecnica e istituzionale costante, i token di subnet potrebbero consolidare i loro livelli; in caso contrario, rialzi marcati potrebbero rivelarsi temporanei.