Il Canada punta a vietare le donazioni politiche in criptovalute
- 29 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il governo federale del Canada ha presentato una proposta di legge che vieterebbe in modo completo le donazioni in criptovalute ai partiti politici, motivando la misura con il rischio che soggetti esterni possano sfruttare queste tecnologie per interferire nei processi elettorali.
Dettagli della proposta
La normativa, denominata Strong and Free Elections Act, mira a modificare la Canada Elections Act per proibire non solo le criptovalute, ma anche gli assegni circolari e le carte prepagate come mezzi di contributo ai partiti politici e alle terze parti coinvolte nelle campagne elettorali.
L’obiettivo dichiarato è impedire contributi anonimi o difficili da rintracciare, che potrebbero facilitare ingerenze straniere o altre minacce alla regolarità del voto.
Dichiarazioni del promotore
Steven MacKinnon ha dichiarato:
“Con l’introduzione del Strong and Free Elections Act, nuovi investimenti per contrastare le minacce esterne e un coordinamento governativo più efficace, agiamo per garantire che le nostre elezioni rimangano libere, eque e sicure in ogni momento.”
Iter parlamentare e passaggi successivi
Il disegno di legge ha avuto la prima lettura alla House of Commons e, per diventare legge, dovrà completare ulteriori letture, il passaggio in commissione e l’approvazione del Senate, prima di ricevere l’assenso formale del Governor General.
Si tratta di un percorso che può comportare emendamenti, dibattiti su aspetti tecnici e valutazioni d’impatto da parte delle commissioni competenti, in particolare su come rendere operativa la restituzione o la gestione dei contributi già ricevuti con metodi ora vietati.
Precedenti e motivazioni amministrative
Una proposta simile era stata avanzata nel 2024 dall’allora ministro della sicurezza pubblica, Dominic LeBlanc, ma non aveva superato la seconda lettura alla House of Commons e non era proseguita nell’iter legislativo.
Nel 2024 il Capo Elettorale Stéphane Perrault aveva suggerito di vietare del tutto le donazioni in criptovalute, sottolineando le difficoltà nel verificare l’identità dei contributori quando i trasferimenti avvengono tramite tali strumenti.
Sanzioni e gestione dei contributi
Il testo prevede che le somme ricevute con modalità vietate debbano essere restituite, distrutte o consegnate al Capo Elettorale, a seconda delle disposizioni operative che saranno definite dall’autorità competente.
Le violazioni potrebbero comportare sanzioni fino al doppio dell’importo del contributo, oltre a multe fino a 25.000 dollari per le persone fisiche e 100.000 dollari per le persone giuridiche.
Misure su deepfake e disinformazione
Il disegno di legge propone inoltre di estendere i divieti già esistenti per i deepfake realistici che imitano candidati elettorali con l’intento di fuorviare gli elettori, una problematica emersa con evidenza in occasione delle elezioni del 2024 in vari paesi.
Questa misura punta a contrastare tecniche di manipolazione mediatica che possono minare la fiducia nel processo democratico, richiedendo strumenti di identificazione, monitoraggio e risposta più efficaci da parte delle autorità elettorali e dei gestori delle piattaforme digitali.
Contesto internazionale e impatti politici
La preoccupazione per le donazioni politiche in criptovalute non è limitata al Canada: anche il Regno Unito ha annunciato l’intenzione di sospendere temporaneamente tali contributi, a seguito di revisioni indipendenti e pressioni politiche.
Dal punto di vista politico, il provvedimento tocca interessi contrastanti: da un lato la necessità di preservare trasparenza e sicurezza del processo elettorale, dall’altro le istanze di coloro che promuovono strumenti di pagamento digitali e la partecipazione politica tramite nuove tecnologie.
Le eventuali contestazioni giuridiche o tecniche potranno emergere durante il dibattito parlamentare e nella fase di attuazione, quando dovranno essere chiariti ambiti di applicazione, definizioni e meccanismi di controllo.
Prossimi sviluppi
Nei prossimi mesi il disegno di legge sarà esaminato in dettaglio dai legislatori e da eventuali commissioni tecniche. L’esito determinerà se il Canada adotterà una delle misure più restrittive a livello internazionale in materia di finanziamento politico e strumenti di pagamento digitali.
Qualsiasi decisione avrà ripercussioni sulla regolazione futura delle criptovalute nel contesto politico e potrebbe influenzare dibattiti analoghi in altri ordinamenti che stanno rivalutando l’equilibrio tra innovazione finanziaria e tutela della sovranità elettorale.