EasyJet in bilico per il caro carburante e la crisi del Medio Oriente
- 28 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le compagnie low cost stanno riorganizzando rotte, riprogrammando prenotazioni e applicando coperture finanziarie per contrastare l’aumento del prezzo del carburante, mentre valutano adeguamenti tariffari per assorbire i maggiori costi legati al conflitto in Medio Oriente e al quasi raddoppio delle quotazioni del jet fuel dallo scorso 28 febbraio.
La reazione delle compagnie al caro petrolio
In vista della stagione estiva gli operatori monitorano le ricadute sul turismo e sulle prenotazioni: oltre alla contrazione verso il Medio Oriente, si registrano rallentamenti anche per destinazioni non direttamente coinvolte dal conflitto, come Egitto, Turchia e Cipro. Per far fronte alla domanda che si sposta, alcune compagnie stanno riallocando capacità verso il mercato europeo, privilegiando rotte verso Spagna e Italia.
Le compagnie europee, a differenza di molte americane, hanno in genere una parte della loro esposizione al prezzo del carburante coperta attraverso contratti di hedging, ma tali coperture non sono totali né indefinite. Per esempio, la principale compagnia coinvolta nelle movimentazioni da e per Milano ha coperture che, secondo stime di mercato, diminuiscono progressivamente nel tempo, esponendo la compagnia a rischi di costo nel medio periodo.
Lorenzo Lagorio ha detto:
“Nel breve periodo siamo assicurati, ma non sappiamo che cosa succederà dopo. Gli aumenti del prezzo del carburante avranno un impatto inevitabile sui costi.”
La copertura dal rischio carburante limita la necessità immediata di ritoccare le tariffe, ma non elimina la possibilità di rincari qualora l’aumento dei costi si consolidasse nel tempo.
Lorenzo Lagorio ha aggiunto:
“In un mercato concorrenziale come quello del trasporto aereo gli aumenti toccheranno tutti gli operatori con ricadute inevitabili sui prezzi. Bisogna vedere cosa succederà nelle prossime settimane.”
Dal punto di vista operativo, le compagnie possono ricorrere a strumenti finanziari come contratti forward o swap per stabilizzare il costo del carburante nel breve termine; tuttavia questi strumenti richiedono previsioni di mercato e risorse liquide. Sul fronte istituzionale, autorità di regolamentazione e enti nazionali di controllo del traffico aereo monitorano la situazione per valutare eventuali misure di contesto, mentre gli operatori locali studiano piani di resilienza per limitare l’impatto su occupazione e collegamenti.
EasyJet: 20 anni a Milano Malpensa
EasyJet celebra i vent’anni della base operativa al Malpensa Terminal 2, oggi il secondo hub del gruppo dopo London Gatwick. La ricorrenza è stata l’occasione per confermare l’importanza strategica dello scalo per la connettività europea e per il mercato italiano.
All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del settore, tra cui il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi, il presidente di ENAC Pierluigi Di Palma e il ceo di SEA Milan Airports Armando Brunini.
La presenza di una base consolidata contribuisce al flusso turistico e all’economia del territorio, offrendo posti di lavoro e collegamenti diretti con mercati chiave. Per il futuro le priorità saranno la gestione dei costi energetici, la flessibilità della capacità e il dialogo con le istituzioni per garantire stabilità operativa e competitività del sistema aeroportuale.