Anm: Giuseppe Tango eletto presidente, pronto a recuperare il dialogo con la politica
- 28 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Giuseppe Tango è stato eletto nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.
L’elezione, avvenuta per acclamazione dal Comitato direttivo centrale, segue le dimissioni dell’ormai ex presidente Cesare Parodi, formalizzate nel corso della stessa riunione.
Contesto e ruolo dell’Associazione
L’Associazione Nazionale Magistrati rappresenta collettivamente i magistrati italiani ed esercita funzioni di tutela delle condizioni professionali, di proposta sul piano delle riforme e di confronto istituzionale con gli altri poteri dello Stato. La nomina del presidente assume quindi rilevanza per il dialogo tra magistratura e istituzioni politiche e per l’indirizzo delle iniziative associative.
Iter e numeri dell’elezione
La votazione formale, prevista dallo statuto dell’Associazione, si è svolta al termine della riunione del Comitato direttivo centrale che aveva all’ordine del giorno le dimissioni di Cesare Parodi e la ridefinizione della composizione della Giunta esecutiva centrale.
La votazione ha registrato 31 voti a favore e un astenuto, dopo un passaggio iniziale di acclamazione che ha sancito la designazione di Giuseppe Tango alla presidenza.
La designazione e le motivazioni del gruppo
Cesare Parodi ha spiegato la scelta presentando la proposta del gruppo di Magistratura Indipendente:
“Non è un mistero che sono legato a una solida amicizia con Antonio D’Amato, persona che avremmo voluto candidare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ha inteso presentarsi. Magistratura Indipendente è un gruppo fortemente democratico e non possiamo che fare nostra l’indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso circa 700 preferenze per Giuseppe Tango.”
Il profilo di Giuseppe Tango
Giuseppe Tango, giudice del lavoro a Palermo, ha 43 anni ed è esponente del gruppo associativo Magistratura Indipendente. Alle elezioni associative di gennaio 2025 è stato il candidato più votato a livello nazionale e faceva parte della Giunta esecutiva presieduta da Cesare Parodi.
Le prime dichiarazioni del nuovo presidente
Giuseppe Tango ha illustrato le priorità che intende perseguire alla guida dell’Associazione:
“Da domani ci metteremo tutti al lavoro insieme agli altri attori della giurisdizione per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia, che viviamo quotidianamente, e per riannodare, se possibile, i fili di un autentico dialogo con l’interlocutore politico.”
Priorità programmatiche e ricadute istituzionali
Il nuovo presidente ha indicato come obiettivi il miglioramento dell’efficienza dell’amministrazione della giustizia, la ricerca di risorse adeguate, la semplificazione procedurale e il contrasto all’arretrato giudiziario. Sono questioni che, se affrontate, possono avere ricadute sia sul funzionamento dei tribunali sia sulla fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
Sul piano istituzionale, la presidenza dell’Associazione avrà il compito di rappresentare posizioni collettive nei confronti del Parlamento, del Governo e degli altri organi costituzionali, promuovendo proposte e partecipando ai tavoli di confronto su riforme e risorse.
Prossimi passi
Nei giorni successivi alla nomina la Giunta esecutiva centrale dovrà ridefinire i propri incarichi e avviare un piano di lavoro collegiale. Sarà inoltre importante monitorare l’avvio dei contatti istituzionali e verificare gli impegni concreti per le riforme e gli interventi organizzativi promessi.
L’elezione di Giuseppe Tango segna dunque una fase di transizione interna all’Associazione, con riflessi attesi sulle relazioni tra magistratura e istituzioni politiche e sull’agenda delle priorità che l’ANM intende portare avanti.