Ondo e CC aggirano i timori macro con accordi istituzionali mentre i prezzi di BTC ed ETH scivolano — Crypto Daybook Americas

Il sentiment del mercato crypto resta dominato da notizie macro negative, ma aggiornamenti concreti che favoriscono l’adozione istituzionale della blockchain continuano a influenzare gli investitori.

Negli ultimi 24 ore il token CC della Canton Network ha registrato un rialzo vicino al 7%, rendendolo uno dei migliori performer tra i primi 100 token per capitalizzazione, preceduto soltanto dal token ONDO di Ondo Network, salito circa del 9%.

Il movimento di CC è collegato all’annuncio che Visa è entrata nella rete Canton Network come super-validator, contribuendo a proteggere e validare le transazioni sulla blockchain.

L’ingresso di Visa è significativo perché avvicina un operatore globale dei pagamenti a una rete che preserva la privacy, progettata per istituzioni che desiderano operare su blockchain senza esporre dati sensibili ad altri partecipanti.

Visa said:

“Aiuteremo a estendere l’infrastruttura blockchain che preserva la privacy alle banche e alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo.”

La privacy è generalmente considerata un requisito essenziale per un’adozione istituzionale su larga scala. Già in contesti di confronto tra operatori finanziari, realtà come JPMorgan, nonché alcune società del settore crypto, hanno sottolineato la necessità di infrastrutture che proteggano i dati sensibili per permettere transazioni su blockchain a livello istituzionale.

Anche il rally di ONDO è legato a sviluppi concreti: la posizione della società nel settore della tokenizzazione di asset reali è stata rafforzata da partnership con player tradizionali, elemento che porta interesse sul mercato per soluzioni che collegano asset tradizionali e infrastrutture blockchain.

Contesto macro e impatto sul mercato crypto

Il mercato più ampio resta sotto pressione a causa delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche del prezzo del petrolio, elementi che alimentano l’ipotesi di un aumento dei tassi da parte della banca centrale in programma tra qualche settimana.

Di conseguenza Bitcoin (BTC) si è indebolito di qualche punto percentuale, attestandosi vicino ai 66.000 dollari, con perdite simili per Ether (ETH) e XRP, mentre Solana (SOL) ha registrato un calo superiore al 5% e l’indice CD20 ha perso circa il 3%.

Marex analysts said:

“I deflussi dagli ETF spot sono tornati in misura significativa, rimuovendo un supporto costante dal mercato e rendendo i ribassi meno protetti.”

Secondo gli analisti, con la scadenza trimestrale delle opzioni ormai alle spalle il mercato torna a essere più esposto ai catalizzatori reali: prezzo del petrolio, notizie di guerra, livelli dei tassi e appetito per il rischio.

Cosa osservare nelle prossime giornate

Tra gli eventi macro più rilevanti figura la pubblicazione del dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi per il mese in corso, un indicatore che può influenzare le attese sui tassi e quindi la propensione al rischio degli investitori in asset più volatili come le crypto.

Sul fronte societario vanno monitorati i risultati trimestrali di alcune società tecnologiche e di infrastrutture digitali, mentre sul piano delle criptovalute permangono appuntamenti legati a votazioni di governance, sblocchi di token e conferenze settoriali che possono impattare la liquidità e l’interesse su specifici progetti.

Movimenti di mercato e flussi

Nel breve periodo si osservano deflussi giornalieri consistenti dagli ETF spot: i flussi netti giornalieri per gli ETF Bitcoin sono stati negativi per circa 171,3 milioni di dollari, con un cumulato che resta nell’ordine delle decine di miliardi; analogamente, gli ETF spot su Ether hanno registrato deflussi giornalieri significativi.

Queste dinamiche di flusso influenzano il supporto strutturale al prezzo, rendendo più vulnerabili i rimbalzi nei momenti di incertezza macroeconomica.

Analisi tecnica

Nell’analisi tecnica, Bitcoin si è avvicinato alla trendline di supporto che traccia il movimento discendente dall’inizio dell’anno. Se questo supporto dovesse cedere, aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda che potrebbe testare i livelli di domanda osservati verso i minimi di febbraio, attorno ai 60.000 dollari.

Lo scenario attuale ricorda i pattern visti tra dicembre e gennaio, che sono culminati in un prolungamento della fase ribassista: gli operatori dovrebbero porre attenzione alle conferme di breakout o di rimbalzo sui livelli chiave.

Performance delle società legate alle crypto

Nel segmento azionario correlato alle criptovalute, alcune società di exchange e miner hanno registrato variazioni significative: ad esempio Coinbase Global ha perso terreno nelle ultime sedute, mentre titoli di mining come Riot Platforms e altri hanno mostrato volatilità marcata in risposta al calo delle criptovalute e alle notizie di mercato.

Queste quotazioni rispecchiano sia l’andamento dei prezzi delle criptovalute sia le aspettative sugli utili e sui costi operativi legati all’energia e alla domanda istituzionale.

Statistiche chiave

Alcuni parametri di mercato da considerare: la dominance di Bitcoin è sostanzialmente superiore alla metà della capitalizzazione totale delle crypto, il rapporto Ether-Bitcoin resta contenuto, e il tasso di finanziamento sui future mostra segnali marginalmente negativi su alcuni exchange.

Indicatori di rete come l’hashrate a sette giorni forniscono un’indicazione della salute della rete di mining, mentre le commissioni totali sulle transazioni e l’interesse aperto nei futures contribuiscono a delineare la liquidità e il coinvolgimento degli investitori istituzionali.

In sintesi, lo scenario congiunto di pressioni macro, flussi da ETF e sviluppi istituzionali specifici (come l’ingresso di grandi operatori dei pagamenti in reti che preservano la privacy) rimane il fattore chiave per capire la direzione del mercato nelle prossime settimane.