Il governatore della California Newsom firma un ordine per contrastare l’insider trading nei mercati predittivi
- 27 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
California ha introdotto una nuova misura per limitare l’uso di informazioni privilegiate da parte di funzionari pubblici e dei loro stretti collaboratori nei mercati previsionali che trattano eventi politici o economici su cui possono avere influenza o conoscenza diretta.
Gavin Newsom said:
“Il servizio pubblico non deve essere un modo per arricchirsi rapidamente. Quando la politica federale è segnata da fallimenti etici e arricchimenti da informazioni privilegiate, California traccia una linea netta: chi serve come nominato politico serve il pubblico, punto e basta. Non tollereremo questo tipo di corruzione.”
Cosa prevede l’ordine esecutivo
L’ordine firmato dal governatore estende il divieto all’uso di “informazioni confidenziali o non pubbliche” ottenute nello svolgimento delle funzioni ufficiali per ottenere profitti su mercati previsionali. In particolare, la restrizione riguarda i cosiddetti gubernatorial appointees, ossia i funzionari nominati direttamente dal governatore, e mira a prevenire transazioni basate su conoscenze privilegiate relative a decisioni politiche o operazioni governative.
Il provvedimento include inoltre misure che colpiscono persone nell’ambito privato dei funzionari: coniuge, familiari e ex soci d’affari non possono utilizzare informazioni non pubbliche per trarre vantaggio economico dai mercati previsionali collegati agli ambiti delle decisioni pubbliche.
Esempi e casi citati dall’amministrazione
Nella comunicazione dell’esecutivo sono stati richiamati alcuni episodi considerati emblematici per giustificare l’intervento: segnalazioni di soggetti politici che avrebbero sfruttato informazioni non pubbliche per ottenere profitti su mercati previsionali relativi a operazioni militari e ad altri eventi sensibili.
Tra i casi menzionati figura l’ipotesi che sei presunti addetti ai lavori abbiano realizzato guadagni in relazione a raid statunitensi in Medio Oriente. Viene inoltre citata una scommessa su un arresto internazionale, nella quale un trader avrebbe incassato una somma significativa puntando sull’eventuale cattura di Nicolás Maduro.
Iniziative legislative federali
Sul piano federale, le polemiche sui mercati previsionali e l’uso di informazioni privilegiate hanno già portato a proposte di legge volte a restringere l’accesso o a proibire determinate scommesse per soggetti pubblici. Queste iniziative nascono dalla preoccupazione che operazioni di questo tipo possano compromettere la sicurezza nazionale o creare conflitti d’interesse.
In particolare, il BETS OFF Act, presentato dai deputati Greg Casar e dal senatore Chris Murphy, mira a vietare agli addetti governativi di trarre profitto da mercati collegati a operazioni belliche o a eventi legati a vittime. Una proposta parallela, il PREDICT Act, avanzata da Adrian Smith e Nikki Budzinski, estende il divieto anche al Presidente, ai membri del Congresso e ad alti funzionari, impedendo loro di scommettere su mercati previsionali.
Queste proposte sollevano questioni pratiche e costituzionali: come definire precisamente quali eventi rientrino nel divieto, quali soggetti siano considerati “insider” e quali strumenti sanzionatori applicare. Inoltre, si apre il dibattito sul rapporto tra regolamentazione finanziaria, libertà di mercato e necessità di tutela della sicurezza pubblica.
Implicazioni per mercati e governance
L’intervento della California e le iniziative federali puntano a colmare un vuoto normativo creato dalla rapida diffusione dei prediction markets, mercati in cui si negozia il risultato di eventi futuri e che possono generare segnali informativi utili ma anche essere sfruttati in modo improprio. Le autorità devono bilanciare l’interesse pubblico alla trasparenza con la tutela dei mercati e dei diritti individuali.
Dal punto di vista operativo, la normativa richiederà sistemi di monitoraggio più stringenti, obblighi di segnalazione e linee guida etiche per i funzionari pubblici. Le piattaforme che ospitano mercati previsionali dovranno inoltre valutare procedure per limitare l’accesso o l’attività di soggetti ritenuti a rischio di conflitto d’interesse.
Infine, la misura statale può avere effetti di precedenza politica: se altre giurisdizioni adotteranno norme analoghe, si creerà una pressione verso una regolazione uniforme a livello federale o verso accordi di best practice tra regolatori e operatori di piattaforme.
Conclusione
L’azione del governatore Gavin Newsom evidenzia la crescente attenzione verso potenziali abusi nei mercati previsionali collegati a informazioni pubbliche sensibili. Per affrontare il fenomeno serviranno regole chiare, coordinamento tra livelli di governo e un dialogo con le piattaforme per ridurre i rischi di conflitti d’interesse senza soffocare l’innovazione finanziaria.