Crollano btc, eth, sol e ada mentre Trump proroga la scadenza con l’Iran, ma i rischi di guerra persistono

Il Bitcoin è sceso a 68.507 dollari venerdì mattina, perdendo il 3,2% nelle ultime 24 ore e il 2,7% nella settimana, dopo che per la quinta settimana consecutiva si è ripetuto un copione ormai noto: un titolo che segnala una de‑escalation seguito immediatamente da uno che riporta un’escalation.

Il presidente Donald Trump ha prorogato di dieci giorni il termine imposto all’Iran per raggiungere un accordo di cessate il fuoco e ha commentato gli sviluppi diplomatici dicendo:

“Le trattative stanno andando molto bene.”

Nel frattempo il prezzo del Brent è calato dell’1,3% attestandosi intorno ai 106 dollari al barile; subito dopo però il Wall Street Journal ha riferito che il Pentagon sta valutando l’invio di fino a 10.000 truppe di terra aggiuntive in Medio Oriente, annullando gran parte del sollievo iniziale.

Il mercato delle criptovalute nel suo complesso ha ceduto quasi l’1%, portando la capitalizzazione totale a circa 2,4 trilioni di dollari. Ether ha perso il 4,6% scendendo a 2.050 dollari, tornando al di sotto del livello che ha cercato di difendere per tutto il mese. Solana è calata del 5,3% a 85,93 dollari. XRP ha perso il 2,8% a 1,36 dollari, scendendo del 6,5% su base settimanale. BNB è scivolato del 2,3% a 626 dollari, mentre Dogecoin è sceso del 2,8% a 0,091 dollari. Tra le grandi capitalizzazioni solo Tron ha registrato un rialzo giornaliero, +1,2%, e settimanale, +2,4%.

I mercati azionari asiatici hanno chiuso in calo dello 0,6% venerdì, dopo che Wall Street ha toccato il livello più basso da settembre nella sessione di giovedì. Le azioni tecnologiche sudcoreane hanno guidato le perdite: Samsung e SK Hynix hanno trascinato l’indice KOSPI verso il basso del 2,3%. Anche i mercati di Taiwan hanno perso l’1,2%.

Dinamiche dei titoli e impatto della cronaca

La quinta settimana di conflitto sta riproponendo lo stesso schema delle precedenti: notizie contrastanti che generano forti oscillazioni intraday e costringono molti investitori a chiudere posizioni. Questo tipo di volatilità, guidata da titoli e sviluppi geopolitici, lascia spesso il trend sottostante indefinito e rende difficili le decisioni a breve termine.

Analisi tecnica e segnali istituzionali

Secondo l’analisi tecnica, la capitalizzazione complessiva delle criptovalute si sta avvicinando alla media mobile a 50 giorni, ma per il momento resta leggermente al di sopra di tale livello, un elemento che alcuni operatori interpretano come indicatore positivo per la tenuta del mercato.

Alex Kuptsikevich ha osservato:

“Si tratta di un segnale rialzista: il mercato si sta avvicinando alla media mobile a 50 giorni ma la mantiene come supporto.”

“Il mercato deve prendere una decisione a breve: o rompere la linea di tendenza rialzista disegnata dall’inizio di febbraio, oppure confermare la media a 50 giorni come supporto e allora infrangere il trend discendente.”

I dati istituzionali offrono un quadro in parte diverso rispetto alle oscillazioni giornaliere. I fondi ETF legati al Bitcoin hanno raccolto circa 2,5 miliardi di dollari nell’ultimo mese, compensando quasi interamente i deflussi registrati dall’inizio dell’anno e indicando un interesse crescente da parte degli investitori istituzionali.

Le uscite nette di bitcoin dagli exchange registrate il mese scorso suggeriscono una tendenza verso l’accumulo: gli investitori stanno acquistando monete e ritirandole verso forme di autocustodia, un segnale spesso interpretato come fiducia di medio‑lungo termine.

BlackRock ha inoltre evidenziato che grandi investitori sembrano concentrarsi su Bitcoin e Ether, privilegiando queste esposizioni rispetto al più ampio universo delle altcoin, che attualmente registra un interesse inferiore da parte del capitale istituzionale.

Prospettive e prossimi appuntamenti

La proroga di dieci giorni sul termine imposto all’Iran sposta il prossimo evento binario a inizio aprile: si tratta di una scadenza che i mercati seguiranno con attenzione, poiché potrà determinare nuove accelerazioni nella volatilità sia sui mercati energetici sia su quelli finanziari e delle criptovalute.

In questo contesto, gli operatori dovranno monitorare congiuntamente gli sviluppi geopolitici e gli indicatori di posizionamento istituzionale: la convergenza tra flussi di capitale verso prodotti regolamentati (come gli ETF) e la permanenza di forti titoli di cronaca potrebbe definire la direzione dei mercati nei prossimi giorni.