Ethereum Foundation lancia un hub per la sicurezza post-quantistica con oltre 10 team di client
- 26 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ethereum sta anticipando il rischio dei computer quantistici avviando un programma organico per rendere il protocollo resistente a minacce crittografiche future. La Ethereum Foundation ha pubblicato un hub di risorse dedicato alla sicurezza post-quantum che raccoglie roadmap, repository open source, specifiche tecniche, paper di ricerca, EIPs e una FAQ tecnica elaborata dal team specializzato.
Il lavoro, coordinato tra più team, include test interoperativi e il rilascio regolare di devnet per sperimentare le integrazioni. L’approccio è progettato per essere trasparente e aperto, con strumenti e codice disponibili per chiunque contribuisca allo sviluppo e alla verifica.
La sfida tecnica
La difficoltà principale deriva dal fatto che i futuri quantum computers potrebbero compromettere gli schemi di public-key cryptography oggi usati per attestare proprietà, autenticare utenti e garantire consenso all’interno di Ethereum. Sebbene la fondazione ritenga che un computer quantistico crittograficamente rilevante non sia imminente, la migrazione di un protocollo decentralizzato e globale richiede anni di coordinamento, ingegneria e verifica formale.
Il piano di migrazione per livelli
La transizione interessa tutti i livelli del protocollo. Allo strato di esecuzione, è prevista una verifica delle firme post-quantum tramite un vector math precompile che permetterebbe agli utenti di adottare autenticazione resistente ai quantum attraverso account abstraction, limitando la necessità di un aggiornamento simultaneo massivo (cioè evitando una singola “flag day”).
Al livello di consenso, lo schema di firma dei validatori basato su BLS verrebbe sostituito con firme basate su hash, indicate come leanXMSS. Poiché le firme post-quantum tendono ad essere più voluminose, si prevede l’uso di una piccola zk-based virtual machine per aggregare le firme e ripristinare la scalabilità del sistema.
Al livello dei dati, la crittografia post-quantum viene estesa alla gestione dei blob per la disponibilità dei dati, con l’obiettivo di mantenere garanzie di sicurezza e prestazioni anche con formati di firma più grandi.
Origini e coordinamento
Le attività sono partite da ricerche iniziali su aggregazione di firme basate su STARK nel 2018 e si sono evolute in uno sforzo coordinato multi-team, interamente open source. Oltre al codice e alla documentazione tecnica, la roadmap include obiettivi di fork mirati e pacchetti di lavoro che aiutano a sincronizzare client, sviluppatori core, validatori e operatori di servizi infrastrutturali.
La migrazione richiede il coinvolgimento di molteplici attori: implementatori di client, staker, gestori di portafogli, exchange e servizi di custodia. Ognuno dovrà aggiornare strumenti e procedure operative per supportare chiavi e firme post-quantum, e il processo sarà accompagnato da test di interoperabilità e verifiche formali per ridurre il rischio di regressioni.
Vitalik Buterin said:
“Il documento è molto importante.”
Perché prepararsi ora
La preparazione anticipata è giustificata dal fatto che le minacce quantistiche colpiscono le fondamenta crittografiche del sistema, non l’infrastruttura fisica. I protocolli che inizieranno presto la transizione e avranno completato i necessari upgrade di interoperabilità e verifica saranno i più resilienti nel momento in cui una tecnologia quantistica capace di rompere gli schemi attuali dovesse materializzarsi.
Un piano ben definito riduce l’impatto operativo, permette aggiornamenti graduali e offre tempo per sviluppare strumenti di migrazione per utenti e servizi, garantendo continuità d’uso e sicurezza del valore e dello stato condiviso dalla rete.