Data center: carenza globale di 2,4 milioni di addetti qualificati
- 26 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Al settore globale dei data center manca un bacino significativo di personale specializzato: la stima minima è di circa 2,4 milioni di posizioni non coperte, tra figure tecniche e operative necessarie per gestire infrastrutture digitali ad alta complessità.
Domanda di competenze e profili richiesti
La domanda include ingegneri con formazione in elettronica ed elettrotecnica, ma declinata verso competenze specifiche per la gestione delle infrastrutture fisiche e virtuali: amministrazione di sistemi e applicazioni, gestione del cloud, controllo e manutenzione degli impianti di raffreddamento e degli impianti climatici, nonché pratiche consolidate di sicurezza informatica e fisica.
Accanto a profili altamente qualificati servono tecnici specializzati, come idraulici ed elettricisti formati per le operazioni industriali degli impianti, e figure dedicate alla manutenzione preventiva e alla continuità di servizio. Molti di questi ruoli richiedono inoltre conoscenze su normative, gestione dell’energia e monitoraggio ambientale.
Iniziative a Milano e apertura dei data center
Per avvicinare i giovani alle opportunità del settore, Equinix ha presentato a Milano, in occasione del secondo “Data Center Day” nazionale, una serie di iniziative rivolte agli studenti delle scuole tecniche e degli istituti superiori. Durante l’evento è stato aperto al pubblico lo storico sito di Equinix in Via Savona, coinvolgendo in particolare gli alunni del quinto anno di alcuni istituti tecnici e studenti dell’ITS Rizzoli.
Emanuela Grandi ha dichiarato:
“Come Equinix puntiamo a investire, in Italia, circa 1 miliardo di euro in data center nei prossimi cinque anni. Tuttavia la sola infrastruttura non è sufficiente: molte persone ignorano cosa avviene all’interno di un data center e dunque non considerano percorsi professionali in questo ambito né sanno quale formazione intraprendere.”
Emanuela Grandi ha dichiarato:
“La AI sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro e le competenze richieste evolvono rapidamente: è quindi fondamentale creare strumenti formativi aggiornati e percorsi che colleghino scuola e impresa.”
Il programma Pathway to Tech e la formazione pratica
Il progetto presentato da Equinix prevede l’estensione, anche in Italia, del programma Pathway to Tech, avviato con un pilota biennale che ha coinvolto quasi 2.000 studenti tra 14 e 18 anni nelle Americhe e nella regione Asia-Pacifico. L’obiettivo è costruire ponti concreti tra il mondo dell’istruzione e le esigenze operative dei data center.
Il programma propone esperienze pratiche tramite sessioni interattive tenute da professionisti aziendali, visite guidate ai siti operativi ed eventi immersivi. In collaborazione con istituzioni accademiche come il PoliMi e con gli ITS e gli istituti tecnici locali, si mira a offrire percorsi chiaramente articolati verso stage, apprendistati e prime opportunità di impiego.
È prevista l’adozione di un curriculum centralizzato a livello globale, con contenuti aggiornati e standard omogenei tra i Paesi in cui opera Equinix, per facilitare la mobilità internazionale dei giovani formati e riconoscere competenze trasferibili in un settore ad alta domanda ma ancora poco conosciuto dal grande pubblico.
Impatto sul mercato del lavoro e prospettive
La crescita degli investimenti in infrastrutture digitali solleva questioni occupazionali e di mercato: in Italia i profili professionali connessi ai data center sono attualmente inquadrati nel contratto del settore servizi, ma la rapida evoluzione tecnologica e la domanda di figure ibride richiedono aggiornamenti normativi e contrattuali, oltre a percorsi di certificazione riconosciuti.
Per rispondere al fabbisogno sono necessari interventi coordinati: aziende, istituzioni formative e policy maker devono lavorare insieme per sviluppare programmi di formazione pratici e scalabili, incentivi per l’apprendistato, e standard che garantiscano qualità e sicurezza. Queste azioni sono anche fondamentali per perseguire obiettivi di efficienza energetica e sostenibilità, elementi sempre più centrali nella progettazione e nella gestione dei data center.
L’espansione delle competenze nel settore non solo facilita l’assorbimento dei nuovi investimenti, ma favorisce anche la competitività nazionale nell’economia digitale, creando opportunità professionali locali e rafforzando le filiere tecnologiche e industriali correlate.