BolognaFiere verso ricavi record: oltre 300 milioni nel 2025
- 26 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Antonio Bruzzone ha detto:
“È un mestiere di teste dure: servono almeno due-tre anni per realizzare un progetto e altri anni perché si consolidi e produca risultati.”
L’organizzazione e l’accoglienza di manifestazioni fieristiche richiedono pianificazione a lungo termine, investimenti significativi e capacità di diversificazione delle attività. Il bilancio 2025 del BolognaFiere, approvato dal consiglio di amministrazione, certifica i risultati raggiunti dopo anni di crescita strategica e ampliamento delle attività.
Risultati economici
Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi record pari a 306,7 milioni di euro, con una crescita del 12% rispetto all’esercizio precedente. Il margine operativo lordo è salito del 19%, a 52,5 milioni di euro, mentre la redditività sui ricavi è migliorata portandosi al 17% rispetto al 16% dell’anno prima. L’utile di esercizio è aumentato a 13,4 milioni di euro, rispetto ai 3,9 milioni del 2024, segnalando una solida ripresa della profittabilità.
Strategia di crescita e diversificazione
I vertici del gruppo attribuiscono i risultati a una strategia che combina crescita organica, acquisizioni mirate e sviluppo internazionale. La diversificazione delle linee di business ha permesso di ridurre l’esposizione ai cicli congiunturali del singolo mercato e di valorizzare competenze industriali trasversali.
Espansione internazionale
Nel corso del 2025 le società controllate hanno organizzato quasi 80 eventi, oltre il 40% dei quali si è svolto al di fuori dell’Italia, con presenze in Stati Uniti, Cina, Tailandia, India e Polonia. Tra le operazioni strategiche figura l’acquisizione del 30% della società statunitense United Experience, che con il nuovo assetto proporrà manifestazioni dedicate al vino con il marchio Wine Experience a Londra, Ho Chi Minh City e Città del Messico.
È stata inoltre avviata una collaborazione con il gruppo inglese Informa per realizzare, all’interno del Hotel‑Motel Show di Chicago, uno spazio dedicato alle eccellenze italiane nel segmento beverage e nei condimenti gourmet, un’iniziativa pensata per promuovere i produttori nazionali sui mercati internazionali.
Divisioni operative e comparto allestimenti
Il gruppo oggi si articola in tre divisioni principali — quartiere fieristico, organizzazione eventi e allestimenti — che contribuiscono in modo equilibrato al fatturato complessivo e dispongono di identità e strategie di crescita autonome. La capogruppo BolognaFiere ha realizzato ricavi per 99,2 milioni di euro, con un incremento del 7%.
Il segmento allestimenti & architecture ha giocato un ruolo determinante nel superamento della soglia dei 300 milioni: la principale società del comparto, Henoto, ha installato oltre 550.000 metri quadrati netti per più di 200 eventi in Italia e all’estero, generando un fatturato di oltre 85 milioni di euro. Le altre realtà del gruppo operative nello stesso ambito, Fontemaggi e Tecnolegno Allestimenti, hanno realizzato rispettivamente oltre 31.000 e oltre 46.000 metri quadrati di allestimenti.
Investimenti nel quartiere fieristico e usi plurimi
Il quartiere fieristico è oggetto di interventi di ampliamento e ammodernamento che mirano a rafforzarne l’attrattività e la versatilità. Nel 2025 gli spazi non hanno ospitato soltanto manifestazioni trade, ma anche eventi sportivi importanti — tra cui partite del campionato nazionale e di Eurolega di basket e le finali della Davis Cup — oltre a appuntamenti culturali e spettacoli, aumentando l’impiego dell’infrastruttura e la connettività con il territorio.
Impatto economico e prospettive
La crescita del gruppo produce effetti diretti sull’occupazione, sulle filiere dei servizi e sul settore turistico locale. L’internazionalizzazione e la diversificazione dei ricavi riducono la vulnerabilità a shock domestici e aprono opportunità commerciali per le imprese espositrici italiane.
Per consolidare questi risultati sarà necessario mantenere investimenti mirati, sviluppare partnership internazionali e favorire politiche di sostegno infrastrutturale. L’avanzamento di progetti pluriennali e la capacità di attrarre eventi internazionali restano elementi chiave per la crescita sostenibile del settore fieristico.